R.E.S. – RivoEvoSofia – “Reblog.31” del 22.5.2014

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(2cm2ndafila) – Gatto e cane che ridono. Canino: “Ahahahaaaa, hai sentito? I fotoni che s’immergono…, e l’anelito morente ma che s’è bevuto er primo emissario. Sta’ a vede’ che a forza de assorbì la radiazione solare, invece dei cerchi se messo a pija i numeri. Fino ad ora era andato tanto bene!!… Ahahaaa…”. Gatto: “E allora gli affoganti suicidi… e i vissuti paralleli…? Quelli dove li metti?… ahahaaa…” Canino: “Ahò, ma che te ridi a scemo? T’ho detto che te devi sta’ zitto e che parlo solo io, tu sei solo un gatto e devi ringrazia dio che te faccio ride co’ me. Che ne sai tu dei vissuti paralleli, mica sei un cacciatore. Qui er cacciatore so solo io… capito… e non lo voio ripete più sennò t’arriva un mozzico su un orecchio, ok?…”

NUOVO CORSO DI EVOLUZIONE ENERGETICA DA REBLOG.1 DEL 22.2.2014
Uscita giovedi e domenica (Estratto dal post n.15 del 19-20-10.2013 -1ma.2nda.Parte-)

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(3cm.2ndafila) – Cucciolo di scimmia. “A primo emissario non te la prendere, so piccoli loro e se devono evolve da quegli organismi sciocchi de cane e gatto che rappresentano. Che ne possono capì loro de le sensazioni. Non sanno neppure che so’ ‘sti fotoni, magari pensano che so’ croccantini. A Emissà, senti un po’ ma veramente, che so’ ‘sti fotoni? Non te lo dico pe’ me ma pe’ mi padre, perché da quanno è diventato un lettore-cacciatore c’ha sempre er mal de testa. Io glielo vorrei spiega’ co’ parole mie ma non so’ bravo come te e una volta che l’ho fatto mi padre se messo a salta’ da la disperazione. Damme ‘na mano e visto che ce sei me poi anche di se quanno mi padre s’è disperato c’ha avuto anche ‘st’anelito che dici tu, perché allora potrebbe pure morì come li fotoni il mio papà? Ti prego emissa’ aiutalo il mio papà.

ATTENZIONE: Dal reblog.30 è iniziata una sorta di fumettologia che sarà presente solo sui blog di wordpress e tumblr. Le foto porteranno monologhi o dialoghi sui temi di Rivoevosofia, divertenti per quanto sarà nella capacità dell’autore. L’attore di ogni foto potrà ripresentarsi in altri blog creando a volte un filo diretto con le sue uscite precedenti. Il commento-fumetto dell’attore della foto potrà essere molto lungo, dopodiché reinizierà il testo. I lettori-cacciatori riconosceranno i temi di Rivoevosofia all’interno dei commenti. Permane la facilità di commentare sul blog di wordpress e se questo blog dovesse togliere le foto, recandosi sul magnifico blog di Tumblr, le stesse saranno sempre disponibili.

Titolo: …Ho visto i due ultimi fotoni immergersi nel mare come inghiottiti per sempre da una enorme fauce liquida dal cupo colore bleu scuro, dopo aver dato l’impressione di voler esplodere verso il cielo… per continuare a vivere ribellandosi in un ultimo disperato anelito alla loro energia morente. Le due stelle se ne erano definitivamente andate per l’assenza di un energia non più disponibile, scemando miseramente nel buio profondo.
Tutto questo avviene, naturalmente, soltanto per gli occhi dell’osservatore. Ogni ultimo momento ha questo sapore e per questo motivo vi invito a rifornirvi con la radiazione SCCR“SolarConcentric CircleRadiation” all’alba e non al tramonto. Rivoevosofia prepara cacciatori molto poco inclini agli ultimi momenti. I soli momenti che interessano un cacciatore sono quelli sorgenti di una unica natura che si manifesta “in primis” in modo duplice indissolubilmente indivisibile per tutti coloro che vanno al suo collegamento diretto e tendono a manipolarla a proprio vantaggio.
Nella seconda parte tre illustri personaggi western, molto noti, verranno ingaggiati per una teatralità di conoscenza rivoevosofica.

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(3,2cm3zafila) – Charlize Theron in aeon flux “Siamo in piena era tecnologica. E’ il momento dei foglets della Utility Fog, degli sciami e delle fantastiche possibilità che si stanno aprendo al genere umano. E voi che cosa siete stati capaci di fare?… Poveri noi… siete rimasti ancora ai tempi di Clint Eastwood e Lee Van Cleef?… Forse non vi siete accorti che l’era dell’evoluzione biologica è finita? Volete un buon consiglio? Andatevi a comprare il libro di Ray Kurzweil “La Singolarità è vicina”, poi cercate di capire come vede il mondo Stephen Hawking, forse vi si schiarirà il cervello, ascoltate la vostra Charlize…

PRIMA PARTE
Questa mattina già si preannunciava un’alba stupenda, non una righina era presente in un cielo di azzurro intenso. Sono lì, con gli occhi puntati sulla collina dove sta spuntando il “mastro”, ma già ho separato i due punti in attesa dei due soli. Arrivano…, parlo dei due fotoni d’avanguardia che si annunciano con un istante di brevissimo bagliore, poi ecco la cavalleria: tutti i fotoni in ordine di attacco. Scendono alla velocità della luce sullo sfondo della collina, e credetemi, proprio alla velocità della luce, ad oltre 300.000 km al secondo, 18 milioni di chilometri al minuto, oltre un miliardo di chilometri l’ora: questo è cibo per la rete neurocerebrale che la mente rifiuta a favore dell’enigmistica.
“Tutta quella massa di neutrini, di particelle cariche e di tanto altro che scendono all’alba, cosa hanno a che fare con l’altra veste, quella dei fotoni morenti puntati verso il basso, affoganti suicidi con l’obbligo ineluttabile di chiudere il portale del tramonto?”.
Dicevo scende alla velocità della luce il radiante vento dei cerchi concentrici solari, e questa mattina la loro radiazione elettromagnetica si presenta oltremodo potente ma è solo un eufemismo se dettato dalla flebile attività dei sensi umani e non dai DACScde della propria rete neurale. I cacciatori devono sapere che la radiazione non è sempre la stessa e il ricevitore è bene che ne tenga conto al fine di calibrare al meglio l’esposizione. Quando si verifica un dubbio meglio chiudere la visione al corpo fisico BOSN e proseguire con il solo corpo esterno neurosensoriale HISB.
Come si comportano quei cerchi concentrici? Si muovono ad una spaventosa velocità e arrivano, si fermano, recedono alla stessa velocità come volessero affogare d’impeto nella loro stella, poi ripartono indomiti e vibrano sempre, come vanno sempre e come tornano sempre.

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(17,9cm2ndafila) –Canino lettore “Forza ragazzi, non gliela potete fare se non leggete le pubblicazioni. Fate come me che ho dovuto sospendere i neurosensi a favore della logica-ragionata. Dopo questo libro vi faccio vedere io…, viaggerò nelle stazioni di rifornimento come un fulmine. Questa SCCR, il vento delle meraviglie, la cabina? Pss… ma proprio pssss… per me non sono che bazzecole!!… Non ho ancora cominciato e già me sento tutta una vibrazione e vado pure avanti e indietro. Delle volte sbatto pure il naso sulle pagine de ‘sto libro pe’ quanto oscillo!!…”

Ora pensate, mentre si muovono alla velocità fotonica di un miliardo di chilometri orari, i cerchi concentrici hanno anche il tempo di andare avanti e indietro e anche di vibrare. Hanno ragione gli scienziati astrofisici dell’MCS ad indicare che l’energia oscura è infinitamente più veloce della velocità della luce, ma non c’è da immaginarselo deducendolo dall’attività di espansione dell’universo, è sufficiente guardare l’alba della nostra stella, l’alba, non il tramonto, e avere il coraggio, si fa per dire, di superare l’ostacolo della massa coronale che impedisce la visione di questo vento delle meraviglie. Se vi agganciate ai due fotoni non appena si presentano non vi serve il coraggio, perché la massa coronale che vi abbaglia al primo sguardo, non gliela fa ad impedirvi l’accesso a questa grazia energetica.
“Sono passati tanti anni da quando facevo l’esperienza di prendere l’energia al tramonto. Non avevo certo, allora, la necessità che ho oggi di procurarmi l’energia, quindi lo facevo per pura fede teofisica e la migliore mi era parsa quella estratta dalla saga castanediana fondata su resoconti di sciamani, guerrieri, nagual e stregoni e non ultimo l’autore con tutti i suoi accoliti più vicini, tutti antropologi. Pensavo allora che l’energia, loro, la sapessero manipolare correttamente, anche meglio degli orientali visto che ne facevano un gran parlare. Cosicché mi ponevo, proprio come diceva l’autore in uno dei suoi numerosi libri, al tramonto e con gli occhi socchiusi facevo passare le linee di luce dentro gli occhi, da una parte all’altra con una mezza rotazione del capo, associando in più la respirazione e l’assorbimento di energia. L’MCS allora non proponeva di meglio e mi dovevo adattare a quello che passava il convento. In quel periodo non avevo la minima idea di dove questo percorso mi avrebbe portato e in realtà stavo viaggiando veloce ed esaurendo tutto quello che c’era da esaurire dell’evoluzione biologica. Un nuovo paradigma era in attesa!!…”.
Tornando ai cerchi concentri solari, essi manifestano esattamente cosa sono: ambasciatori dell’EOS“ObscureRisingEnergy”, quell’energia che presiede ad ogni altra manifestazione, quindi all’energia oscura, alla materia oscura e alla materia ordinaria, tutti elementi tanto ben separati dall’MCS cosmologica e astrofisica, mentre la RES li riunifica ed indica dove vederne lo “jus” in atto, senza doversi spostare tanto più in là: tutto accade proprio qui, durante ogni mattina che sorge la nostra stupenda stella.

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(18cm3zafila) – Gatto e topino. Gatto: “Hai sentito topì, l’SCCR va vista all’alba e non al tramonto, che ne pensi topì?” Topino: “Ah gatto, sai che te dico e te lo dico da topino, che voi che me ne frega dell’SCCR. Quello che era importante era che arrivassimo al tavolo di dialogo in modo civile io e te. Io l’energia me la faccio co’ la gruviera e anche cor parmigiano, famose a capì… Da quant’è che te dico che me devi sta’ a senti’ se voi capi’ le cose importanti de la vita? Adesso non me lo fa ripete, lascia perde li crocchetti e datte ar parmigiano e a la gruviera. Voi vive si o no se cent’anni come me?”

Commento da attualità: per continuare la pratica di assorbimento.
Potrete avere un’idea della radiazione dei cerchi concentrici solari, utilizzando il tramonto, ma è solo un’idea, perchè se volete il rifornimento di carica energetica sarà bene che lo facciate all’alba. Personalmente mi rifornisco all’alba dalle basse colline, ma mi piacerebbe farlo anche da monti e montagne, mentre non ho idea di quello che comporterebbe una pianura o il mare. Credo che il mare potrebbe assorbire parte della potente energia dell’alba, perché la radiazione potrebbe perderne una parte a causa dell’acqua che è più permeabile e non rimanda lo stesso identico elettromagnetismo del terreno ma non ho ancora DACScde sufficienti per un fatto significativo e magari un messaggio arriverà da altri cacciatori che avranno avuto modo di sperimentare anche questo tipo di collegamento.
Ora procedo con il riversamento che avevo organizzato in precedenza
Un’ottima indicazione che posso dare a tutti i lettori-cacciatori è quella di sintonizzarvi sui programmi televisivi di “Focus” scegliendo quelli cosmologici e tecnologici ma anche quelli sugli animali e sugli eventi terrestri sono ottimi da ascoltare. Ovviamente “storia dell’Universo” è al primo posto e quando guarderete quelle nuove meravigliose immagini delle galassie, provenienti dall’ultima tecnologia informatica che vengono rimandate sulla terra dai satelliti in viaggio, starete nel contempo ascoltando trasognanti astrofisici che narrano quello che secondo loro accade da quello che vedono. Quegli astrofisici sono spesso immersi nel vedere un universo pullulante di stelle come formiche che viaggiano a milioni e milioni di chilometri orari ovunque e nei loro ammassi galattici ruotano incredibilmente intorno al loro buco nero supermassiccio, che da come quegli stessi astrofisici indicano potrebbe superare di milioni e milioni di volte la grandezza del nostro sole. Noterete che i ricercatori quando affrontano questi argomenti, fluttuano spesso dentro uno stato di cui hanno solo parzialmente coscienza e sono belli da vedere e da ascoltare, questo perché stanno trattando la porzione utile del software che li ha addestrati, l’MCS. La porzione utile di questo software della mente collettiva di sistema è molto vicina al portale di una differente fascia di dimensione vibrazionale, quella indicata da Rivoevosofia come casuale, per intenderci quella degli EENC, gli eventi energetici neurosensoriali casuali. Quegli astrofisici però non sono ancora dei cacciatori, perché se lo fossero varcherebbero quella soglia e le loro in.form.azioni diverrebbero autentici DACScde, fattori di conoscenza specifica al collegamento diretto con l’energia.

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(5cm2ndafila) – Gattino cacciatore. “’ndo’ stanno sti astrofisici cacciatori. Io li sto proprio ad aspetta’… Vojo proprio vede’ quello che combinano. So’ io l’addestratore e vedrai che je succede quando arrivano. Gliele faccio vede’ io le stelle!… Cambiano nome ma so’ sempre loro ‘sti canacci e so’ pure lupi grossi ma se credono che me spavento non hanno capito proprio gnente. Mò li faccio tutti secchi… uno per uno pure se fossero tanti come li cinesi. Il so’ er vero cacciatore e mo se n’accorgeranno, ‘sti fetusi!!…”

Comunque in quei frangenti resocontati c’è molta poca roba inutile e si potrebbe dire che non c’è nulla della parte nociva del software dell’MCS. Questo tipo di dati, quando entra nella propria rete neurale, determina degli equilibri di grande qualità e quando alcuni scienziati emanano benessere, questo è dovuto proprio al fatto che sono immersi in un brodo benefico di in.form.azioni che se non viene manipolato male migliora il proprio stato psicofisico. Pensate che l’impegno degli astrofisici che si occupano di cosmologia attiva è spesso continuo e di scarsa comunicazione con l’esterno, quindi potrebbe divenire esageratamente pesante e claustrofobico ma loro sono lì, di fronte alle meraviglie del cosmo, e questo vorrà sicuramente significare qualcosa, in luogo di essersi impegnati nel sistema, ad esempio, in ogni altro tipo di occupazione generica.
Ovviamente i loro dati utili vengono rimacinati dalla RES e trasformati in DACScde, quindi evoluti al collegamento diretto con l’energia della sorgente, l’EOS. Quando questi scienziati vi parleranno dell’energia oscura, etc. etc. ricordate quanto detto sopra sulle, pur necessarie, separazioni dell’energia a livello cosmologico. Dopo aver fatto le pratiche di assorbimento dell’energia dall’alba avrete chiara la situazione su che, e con che cosa, abbiamo a che fare. Quelle manifestazioni unificate dell’energia che sovraintendono all’intero universo vengono indicate dalla RES come FOgt, forza oscura gravi.traente, perché da come è osservabile, si manifesta come una forza di assoluta contemporaneità tra la gravitazione e la trazione e non sono due forze opposte ma complementari che inglobano con sé la peculiarità di vibrare funzionalmente all’energia che mettono in campo. I cacciatori che non vedono subito tutto questo non debbono demordere perché potrebbe dipendere dallo stato del cielo di quel preciso momento, che non fa passare quel vento di radiazione nel modo più congeniale all’osservatore e a volte questo può accadere anche se l’orizzonte appare molto pulito. Quando avrete assorbito questo spettacolo, lo potrete riprodurre creandolo con il vostro corpo esterno HISB e verrete sempre in contatto diretto con l’energia di cui potrete beneficiare in contemporanea con il vostro corpo fisico BOSN. Migliorerà la vostra struttura, la vostra rete neurale e sensoriale e la vostra evoluzione energetica.

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(8,5cm4rtafila) – Gatto domina un puma. “Io sono un hisbgatto e non c’è niente che non possa fare. Posso toccare, sentire, parlare e avere ogni tipo di sensazione anche se come dice il Professor Zeilinger queste sono proprietà che trasferisco da una fascia di dimensione vibrazionale esterna lontano dall’organismo materiale dal quale provengono e al quale sono intimamente collegate. Quando il Professor Zeilinger ha fatto l’esperimento di teletrasporto con i fotoni a 600 metri di distanza, in realtà ha trasferito le proprietà di un fotone a 600 metri di distanza e ha potuto effettuare il calcolo perché questo è stato fatto dal suo personale punto di stazionamento che è quello della fascia di dimensione vibrazionale orrdinaria dove le misurazioni del tempo e dello spazio hanno sufficiente materia per poter essere organizzate. Se avesse voluto fare, pur potendolo, la stessa manovra di calcolo dalla fascia di dimensione vibrazionale in cui si trovava il fotone, nel momento dell’esperimento, non avrebbe potuto calcolarla con nessun tipo di algoritmo, perché in quella fascia non ordinaria di energia vibrante il tempo e lo spazio non esistono”. Voce fuori campo: “Ma tu chi sei?. Gatto: “Sono Micio Whiteblack il famoso assistente del Professor Zeilinger, ricordate che già ci siamo conosciuti al reblog 28 e vi assicuro che se non c’ero io il professore non avrebbe concluso nulla perché io stavo proprio dove stavano i fotoni e so’ bene quello che è successo, visto che come ormai v’ho detto sono un Hisbgatto”. Voce fuori campo: “Allora tu stavi nella fascia esterna proprio dove stavano i fotoni?…”. Gatto: “Ehi, adesso dimmelo tu chi sei e come fai a fa’ ‘sto tipo de domande, mica sarai er Professor Zeilinger che è diventato un lettore-cacciatore praticante? Perché se è così io me licenzio subito!!… famose a capì!…”. Voce fuori campo: “Stai tranquillo, non te dico chi so’ ma non sono certo il Professor Zeilinger”. Gatto: “Meno male perché io so abituato a esse’ dominante e non potrei più esse’ solo un gatto normale che vive unicamente nella fascia di dimensione ordinaria. Lo vedi ‘sto puma che je sto a strigne la testa co’ le mie possenti braccia energetiche, bhé era uno che nella fascia ordinaria me se voleva magna’. Lì in quella fascia me la so’ data a gambe in tempo in tempo che co’ ‘na mozzicata m’ha tajato tutte le unghie de la gamba posteriore destra. Un altro gatto sarebbe annato da ‘no strizzacervelli all’istante, per riacquistà l’equilbrio, mentre senti che ha fatto er sosttoscritto!… Ho trasferito tutte le proprietà neurosensoriali nella fascia esterna, poi ho creato ‘sto puma fijodena… e j’ho detto a me l’occhi, poi mentre me guardava impotente je so’ zompato in testa, da come poi vedé qui sopra e l’ho minacciato duro: te sfragno piatto come ‘na monetina j’ho detto e poi jo pure ripetuto, te sfragno come ‘na cipolla senza versa neppure ‘na lacrima pe’ quanto so duro!… Comunque non so’ cattivo, allora gl’ho zampettato la guancia e l’ho mandato dalla sua famiglia. Adesso c’ha due gemelline e quando lo vado a trovà nel wesr, me corre incontro tutto felice e me lecca, ahaaa… come me lecca. In fonno io so’ un hisbgatto bono infatti il Professor Zeilinger me vole tanto bene… dico sur serio eh!… Ah, ho rincontrato er puma ne la dimensione ordinaria, non m’ha degnato de ‘no sguardo. Vedi tu che cacchio de comportamento ma appena rivado nel wesr je devo dì che c’ha un BONS proprio maleducato…, poi devo riparlà cor Professor Zeilinger perché me deve spiegà come mai le proprietà non so passate tutte quante co ‘sto puma!?…”.

Segue testo:
“Ho risposto, ad un utile commento, fattomi da chi non possa per motivi contingenti essere presente a questo spettacolo naturale della SCCR“SolarConcentricCircleRadiation”, che era importante farlo per quel minimo necessario a produrre quello che viene descritto, quindi riprodurlo con il proprio corpo esterno neurosensoriale HISB, dal momento che questo corpo avesse raggiunto un minimo di ECS“ExternalNeurosensoryCohesion”, coesione neurosensoriale esterna mediante la pratica applicativa degli woho. Potrà accadere di andare in vacanza e scegliere una postazione da dove sarà possibile vedere l’alba dal proprio balcone o dalla finestra. A quel punto si potrà fare questa esperienza che entrerà in forma di dati nella propria rete neurocerebrale, un sito dal quale ci si potrà approvvigionare a piacimento. Ci sono altre tappe per il rifornimento di energia-extra che non sono alla portata dei nostri limitati sensi ma sono stazioni raggiungibili con gli ausili della tecnologia informatica cosmologica proprio quelle che vengono proiettate in video o sono acquisibili via foto. Ad esempio sono i grandi telescopi come l’Hubble che ci inviano immagini su immagini di cosa abbiamo a portata di mano oltre la claustrofobica cappa di luce che siamo stati addestrati a non concepire in questi termini, quando in realtà, i cosmologi per primi sanno quanto occluda ogni viaggio dei sensi. Una volta individuate le fonti se ne assorbono i dati disponibili e il cacciatore trova il modo di avere un contatto diretto con l’energia-extra che gli serve”.
Dopo questa prima parte affronteremo un piccolo teatro nel dividere in parti figurate le tre porzioni dell’MCS con le quali ha addestrato la specie umana per il governo del paradigma che riguarda l’evoluzione biologica degli organismi. Sono state prese le figure di tre noti attori confezionandole sulle qualità espresse dal software che ci guida, ci controlla e ci addestra. Tre porzioni indicate come buona e utile, insulsa e inutile ma manipolabile e nociva-cattiva assolutamente da eliminare. I personaggi adottanti arriveranno tra poco…

To be continued

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(4,1cm4rtafila) – Bad gatto. “Mi chiamo Lee Van Cleef e sono il cattivo. Con me c’è poco da giocare perché ve disperdo come neve al sole e ve squaglio come dentro ‘na fornace. Ahaaa…., è inutile che cercate Clint perché me lo faccio arrosto pure a lui, come ‘na patatina!!…”. Voce fuori campo si tratta di Clint: “A sbruffone, guarda che se con ‘no schiaffo t’ho ridotto come te vedi, se te n’ammollo un altro te pelo ma te pelo così tanto che alla prossima produzione cinematografica invece che chiamatte Cleef te chiameranno Yul Brynner, poi se te ne do un altro ancora te riduco come Fracchio”. Gatto Cleef: “Ah sei stato tu a farmme la permanente, pensavo che fosse la mia naturale evoluzione per avere un’aspetto più terrifico?” Voce di Clint: “Ma quale aspetto terrifico, dopo ‘sto schiaffone sei svenuto e non te ricordavi più neppure chi eri. Sapessi quanto ce n’è voluto per fatte ripijà memoria che eri er cattivo!… però mò te sei messo a esaggera’!… proprio come me che a forza de sta’ in contatto perenne coi cacciatori so’ diventato come loro!…” Gatto Cleef: “scusa… scusame tanto Clint ma allora me la posso da’ una pettinata? Sai devo incontra’ una micia ch’è ‘no sballo e non vorrei creà qualche problema combinato così!…”

SECONDA PARTE
Adesso volevo divertirvi, divertendomi, con una storiella figurata che tratta le tre opzioni dell’MCS, quella utile, quella inutile e quella nociva. Prendiamo in prestito tre personaggi con i quali preparare un “western” dal titolo: il buono, l’insulso e il cattivo. Rispettivamente avremo Clint Eastwood per il buono e Lee Van Cleef per il cattivo. Non sapendo dove sistemare l’insulso abbiamo scritturato per il momento “Fracchio” ma possiamo cambiarlo con chiunque altro.
Con Clint siamo rivoevosoficamente in perfetto feeling, quindi un cacciatore che va all’evoluzione energetica individuale lo ingaggia senza alcuna clausola limitante, impiegando, in toto, il suo data-base come punto di riferimento e di partenza. Quello insulso per il quale abbiamo preso in prestito il nome di Fracchio, è un personaggio inutile che fa perdere tempo in modo spesso subdolo, gettando l’organismo di cui si occupa nelle fauci del cattivo per una conversione che da inutile passa appunto a cattiva. Sembrerebbe più simpatico avere a che fare con questo cattivo ma l’insulso ed inutile è manipolabile e se assunto con precisi termini d’ingaggio si rivela possessore di un patrimonio di elementi utili, quindi associabili a Clint il buono. Fracchio è per i cacciatori un’ottima fonte di rifornimento di dati ma solo per la loro capacità acquisita di estrarli. Fracchio porta merce utile al “corral” di Clint e non a quello di Cleef.
Questo Cleef è veramente nefasto e un cacciatore rivoevosofico farà un grande salto evolutivo già quando inizierà la sua deprogrammazione perché all’eliminazione non si tratta più solo di un salto metaforico. Infatti già durante il percorso di eliminazione, un cacciatore, liberandosi ogni tanto di questo soggetto nocivo, acquisisce più velocemente DACScde, una conoscenza specifica che lo condurrà all’evoluzione con sicurezza. Il percorso di liberazione da Cleef è oltremodo difficoltoso, non perché sia difficile in sé, ma perché Cleef si presenta anche in modo simpatico, subdolo ed è un vero e proprio “trickster” capace di rasentare come pochi la realtà energetica, per poi deviarne il corso all’ultimo momento. Esiste una oggettiva difficoltà a smascherare un millantatore che, in certi casi, arriva a donare anche il 99% di cose buone, per poi deviare improvvisamente e inavvertitamente durante un attimo di distrazione dell’interlocutore. Vi ricordate di quei truffatori che vendevano in strada degli oggetti preziosi, rilasciando solo in ultimo, in modo inavvertito e furtivo, il pacco sola, ecco è proprio questa la parte più nefasta dell’addestramento dell’MCS. Inoltre dovete tenere presente che l’MCS, la mente collettiva di sistema, ha inserito nelle reti neurali umane, l’informazione, che lei la rete, è lei la mente. Non ha neppure bisogno di dirlo: tu sei me, perché è una presenza costante fissata in ogni minima parte della rete neurale della specie umana.

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(4,2cm4rtafila) – Scimmietto “Mio Dio, ma come si fa a parlare così della mente e dell’MCS. Queste sono cose serie altro che western. Io mi devo ancora evolvere, non scherziamo ma se le cose vanno a finire in questo modo meglio che rimango così… Voce fuori campo: guarda a scimmiotto che tutto si è evoluto ed ora ci sono i cacciatori che stanno eliminando dalla loro rete neurale quella robaccia che te ritrovi dentro la testa, capito?”. Sciemmiotto tra sé e sé, solo pensiero: “E mo che è ‘sta voce, da do’ viene? Sai che faccio, io non me movo da così, fino a che non sento più gnente? Poi piano piano me ne ritorno ne la giungla che sull’arberi non me po’ segui’ nessuno!…”

Continuando con un poco di teatro e di metafore continuiamo a sentire cosa dice la mente.
Tu sei me” vi dice la mente, “sei parte di un collettivo e sei al servizio di questo collettivo al quale devi il totale sacrificio senza se e senza ma”. Un attimo dopo diviene benevola e aggiunge: “il collettivo è al tuo servizio per ogni cosa che possa servirti al fine di dedicarti con successo a lui (il collettivo) e a sacrificarti a lui (il collettivo). I doni che ti farà il collettivo, se osservi tutti i suoi rituali tra servizio e sacrificio, vanno oltre ogni immaginazione e potrai anche divenire immortale, regnando per sempre in altri mondi e paradisi. Comunque, se non ti fosse stato possibile, per qualche motivo, di comportarti bene, non disperare, perché potrai sempre rimediare e recuperare tutti i doni persi che rimangono a tua disposizione. Ricordi la storia metaforica della “pecorella smarrita? Quella che fece tanto arrabbiare le altre pecorelle buone che non avevano tradito il gruppo andandosene via. Poverette!, loro non capirono perché alla pecorella smarrita gli venissero fatti tutti gli onori, quando fosse rientrata!…”. Infatti non devono e non possono capire che viene tutto fatto per il loro bene, questo è il disegno a cui ottempera l’MCS seguendo il protocollo dell’energia per il percorso dell’evoluzione biologica degli organismi”.
Quando si impiega l’ordine di una logica-ragionata di natura energetica diretta tutto diviene comprensibile ma da altra angolazione. Un buono è un soggetto scontato e muove una certa energia, ma quando un cattivo si redime l’energia che fa muovere è monumentale e si mangia energeticamente a quattro ganasce, quindi per l’MCS, “una energia collettiva di sistema che si approvvigiona della dispersione energetica provocata agli organismi”, la scelta non si pone, ed in quest’ottica è preferibile avere cento cattivi redenti che tanti semplici buoni. L’evoluzione di ogni evoluzione si tratti è iterativa e non parte dalla cima ma alla cima deve giungere, quindi non si va dal buono al cattivo ma al contrario e di cattivo si deve iterare molto prima di raggiungere l’obiettivo ascendente. I DACS.cde comportano una logica-ragionata strutturata in un modo molto semplice perché tutto viene trasformato in atti togliendo di mezzi sia i cattivi che i buoni. Un atto viene ripetuto e ogni volta anche se apparentemente sembra uguale, migliora e si evolve. La logica-ragionata rivoevosofica è tutta qui e trovarne il canale è una questione di DACScde perché tutto questo divenga semplice. Cosa ci sarà mai di tanto complicato da capire? Eppure migliaia di anni di sovrastrutture determinano proprio questa difficoltà, poi un cacciatore si libera di Cleef e mentre lo fa…”.

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(1,5cm2ndafila) – Coppia di leoni. Lui: “Ehi… abbiamo sentito dì che c’è una pecorella e che tutto viene fatto per l’evoluzione biologica degli organismi…, per il nostro bene. Siamo completamente d’accordo, datece ‘sta pecorella che noi ce famo subito un organismo più evoluto”. Lei: “sai amore mio forse è meglio che non ce famo tanto evoluti, in fonno come leoni stamo abbastanza e e adesso semo pure ‘na specie protetta. Se se famo evoluti ce levano la pecorella e poi che se magnamo? Te devo di sempre tutto io…”. Lui: “Hai ragione cara, il fatto è che quanno te stò vicino me se offusca la rete neurale, poi quanno sento la tua voce, la rete neurale non so neppure dove me va a finì!!…”

Proseguiamo
Ora prima che un organismo umano in piena evoluzione biologica si avvii sul percorso dell’evoluzione energetica, ha a che fare con una società dell’MCS, di cui quei tre, il buono, l’insulso e il cattivo sono il consiglio d’amministrazione, dove il presidente è ovviamente il cattivo. Tutti gli organismi umani sono da loro impiegati a vari gradi, secondo le specifiche peculiarità di ognuno di loro e assolvono in relativa percentuale ai programmi coercitivi di attività imposti dai tre.
Ad un certo momento chi si avvia verso l’evoluzione energetica con le pratiche rivoevosofiche, fosse pure per un minuto, interrompe questa supposta azione societaria, mettendosi in proprio. In quel minuto di interruzione, un cacciatore rivoevosofico assume un rapporto totalmente diverso con questa specie di apocalisse imposta dai tre fenomeni. Con Clint il buono è tutto pappa e ciccia, ci va in feeling immediato e poiché è il cacciatore ad averlo assoldato lo evolve ai DACScde volando verso l’evoluzione energetica individuale con tutto il patrimonio di dati di quel buon addestramento. Il cacciatore si avvantaggia continuamente dell’addestramento di Clint mediante una continua estrapolazione dei dati utili dall’immenso “garbuglio cinetico” del calderone dell’MCS.
Questa roba del buono in buona parte la trovate negli attuali dati che vengono continuamente aggiornati sulle meraviglie dell’astrofisica, dell’astronomia, della cosmologia, della tecnologica, della cibernetica e dell’informatica. Naturalmente, anche lì, troverete Fracchio, l’inutile insulso e il nocivo Lee Van Cleef ma i misura molto minore rispetto a tutti gli altri settori. E’ comunque importante che il balletto dei cacciatori abbia inizio e pure se per un minuto assimilino l’odore della libertà da questo software nocivo ma potrei anche dire che quel che conta è annusare un minuto di collegamento diretto con l’energia. I due fattori sono contemporanei e il cacciatore ne avrà presto i DACS.cde.

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(2,1cm1mafila) – Gattino con il cascho verde: “D’accordo, d’accordo, la parte di Fracchio la faccio io ma questa volta non ve la cavate come l’altra volta co’ ‘na moto. Adesso voglio una macchina da corsa, un topo autista, una micina bianca e bordò perché sono gli unici colori che me attizzano e poi crocchetti illimitati, altrimenti non se ne fa niente. Non sto scherzando!!… Volevate Fracchio l’inutile, bhè adesso sapete che è pure dispendioso e poi ve dico ‘na cosa che ancora non avete capito de Fracchio. Fracchio è un rompipalle come nessuno è inconcludente e fa perde tempo a tutti tanto che delle volte è più nocivo lui de Cleef er cattivo. Non ve lo aspettavate eh?… Visto quante cose ve dico che non sapevate de Fracchio, sicché fate che i crocchetti siano de una buona marca per cortesia, me lo più che merito, ok!?… ”

Sarà vostro impegno dilatare quel minuto, fino a raggiungere la completa estromissione del soggetto Lee Van Cleef e l’utilizzo parziale dell’insulso ed inutile Fracchio, mentre con Clint il buono un cacciatore manterrà un continuo grande, proficuo feeling.
Quando un hunter rivoevosofico completa l’estromissione totale del cattivo, la sua evoluzione al collegamento diretto con l’energia entra in una fase di potente accelerazione e il suo paradigma si invola verso la sua fase più esponenziale, dove tutto avviene con una certa rapidità e con meno impegno. Si ottiene molta più energia di quella che viene spesa per iniziare ogni proponimento energetico e lo stato della propria rete neurale acquisisce il neurosenso specifico di galleggiare nella meraviglia: la meraviglia di esserci, di essere un energetico capace di collegarsi direttamente, tanto per evitare delle possibili confusioni.
Un’estrapolazione proprio di poco fa estratta da un programma televisivo
Ho estrapolato proprio ora dal programma televisivo “Storia dell’Universo” una storiella sulla base della teoria dell’inflazione. L’ho adottata per indicare come vanno individuate le manifestazioni dei tre di cui stiamo parlando: il buono, l’insulso e il cattivo. Sentite un po’ questa: “abbiamo una palla in mano” dice l’astrofisico, “e la vediamo chiaramente rotonda, ma se fossimo come un virus poggiati su un punto della superficie della palla vedremmo, proprio come vediamo qui ora sulla terra, una superficie piatta. Proseguendo sulla base di questo aspetto teorico, ma anche concreto, noi vediamo l’universo in un certo modo dal nostro puntino di osservazione perché non possiamo osservarlo da fuori: magari è rotondo!?”.

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(2,7cm2ndafila) – Voce fuori campo: “Gli astrofisici sono tutti da ascoltare ma alcuni come Stephen Hawking sono capaci di illuminare come pochi. Rivoevosofia ha sempre indicato la lettura di questi autori tra cui Ray Kurzweil e Michio Kaku”. Gorilla, gattino cecchino e figlio del gorilla tutti in coro: “Ma questi de la direzione pensano che non c’avemo gnente da fa tutto er giorno. Che non le vedono le foto e l’impegno che ce richiedono?” Gorilla: “Io c’ho sempre da fa co’ la testa che me scoppia”. Gattino cecchino: “E io allora che più ne faccio fori de ‘sti canacci, più n’arrivano. So talmente tanti che non me bastano più le munizioni. Gorillino figlio del gorilla: “Ahò, lasciate stà papà, sennò quanno cresco e divento un cacciatore ve faccio quello che ha fatto l’assistente del Professor Zeilinger al puma, capito!?…”

Partiamo e proseguiamo da questa base
Nell’universo dopo una certa misura, c’è la regola evidente che quando tutto si ingrandisce diviene rotondo, vedi le stelle e i pianeti, quindi per quanto ci riguarda va bene fare due più due e raggiungere l’osservazione dell’astrofisico. Inoltre tutto si muove e ruota, ma in questo caso non è buono pensare di essere dentro ad una palla universale dove tutto viaggia e ruota e neppure che ci sia una palla perché ci sarebbe un’altra palla che la contiene e così via, come vuole la teoria dell’inflazione. Anche i viaggi del tempo si associano a questa teoria inflattiva espansionistica, indicando che a quel punto, se viene eliminato il “paradosso del nonno”, potrebbe esistere un numero infinito di universi, un vero e proprio multiverso, come dire che anche se si uccide se stesso o il nonno, questo avverrebbe in un universo parallelo e quindi non accadrebbe nulla di irreparabile perché tutto continuerebbe ad esistere nello stesso tempo. Infine uno dei più noti scienziati astrofisici, pensa e ripensa ha presentato la teoria del formaggio, o meglio della gruviera, che prevede di eliminare il big bang con la teoria delle membrane formando al suo posto l’ipotesi di cosa ci dovrebbe essere prima di questo universo. In sostanza il modernismo teorico cosmologico tende a non fermarsi al nostro universo, e si lancia dentro multipli scenari, dove uno degli ultimi prevede anche un grande fratello “buco nero” che fornito di un monumentale appetito digerisce tutto quello che riesce ad ingoiare per poi riconvertirlo in energia descritta come “quasar” per riprodurre altre strutture. Un vero e proprio metabolismo primordiale con cui concepire la messa in opera e a punto di questo intero universo. C’è molto di utile in tutto questo e anche la teoria degli universi paralleli avrà un logico corso ed è sufficiente seguire i DACScde sugli EENC, eventi energetici neurosensoriali casuali, i vpnc, vissuti paralleli neurosensoriali casuali e i cenc, corpo energetico neurosensoriale casuale.

Personalmente sono affascinato dalla teoria del formaggio gruviera
perché potrebbe prevedere la presenza organizzativa del grande topo.
Adesso voi metteteci la vostra immaginazione.

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(7cm1mafila) – Et sulla terra. “Eccomi qui, sono arrivato da poco. Non ne possiamo più di sentire quello che dite. La teoria del formaggio, il grande topo, il cattivo che non ha la trippa per gatti. Dopo migliaia di anni vi pensavamo in modo diverso. Nella mia galassia sono tutti molto preoccupati!!…” Voce fuori campo: “Ehi!… gatto Witheblack perché non ci parli tu con Et, hai sentito che dice?”. Gatto Witheblack: “Chi è che mi chiama? Ahò ancora non ho capito de chi è ‘sta voce? Ma chi è st’Et, un rompiballe che non se sà da dove arriva, non ha capito un cacchio e se consente de dì tutte ‘ste stupidaggini? C’avrebbe pure fatto er viaggio intergalattico? Se non se ne ritorna da dov’è venuto je faccio fa la fine der puma poi lo pijo a graffiate e lo butto fori dal wesr perché non m’è neppure simpatico. M’azzelo quant’è brutto!?… Se poi insiste lo porto dal Professor Zeilinger e je faccio fa la fine del fotone che dopo avello diviso co’ l’esperimento non se sa più in dov’è finito!… Annamo Et, sciò, sciò…!”

Molte di queste deduzioni formate sulla base delle teorie scientifiche cosmologiche, sono il più bel lavoro effettuato da Fracchio, l’insulso, con qualche piccolo intervento al suo interno di Clint, il buono, mentre del cattivo in origine non c’è nulla. Il cattivo potrebbe intervenire se gli si fornisse l’occasione di una qualche sensazione personale associata ma da come si può osservare, in questo caso specifico, il cattivo ha poca trippa per gatti se colui che sta assorbendo questi dati è un cacciatore rivoevosofico. A presto.

ATTUALITA’:
Ora evolviamo le pratiche SCCR e con.figuriamo la terza stazione di rifornimento
che si trova fuori dalla stratosfera di questo pianeta.

I cacciatori insieme ai dati di queste due stazioni di rifornimento ottenibili a partire dalla SCCR, devono tenere presente la stazione di rifornimento alla grotta. A questo punto assumeranno energia extra di tre colorazioni distinte che divengono quattro in quanto vanno ad aggiungersi a quella dell’elettromagnetismo di base organica già presente nella propria batteria: prima colorazione, quella del giallo paglierino della SCCR; seconda colorazione, quella del giallo intenso tendente al rosso del sole alla massa coronale con cabina; terza colorazione, quella del bianco verso il beige puntiformemente colorato della grotta; quarta colorazione, quella del bianco evanescente come quello di una nuvolaglia che modifica costantemente la sua forma fino ad essere in qualche momento intensa ma mai sfolgorante dell’elettromagnetismo base di possesso. In futuro ci saranno ulteriori due stazioni di rifornimento ma saranno galattiche: la nebula della pulsar delle vele e quella del granchio e ambedue avranno delle colorazioni composte.
Ora per prima cosa ottimizziamo le operazioni da concretizzare con la SCCR “SolarCircleConcentricRadiation”. Il cacciatore si dispone all’alba e assume i cerchi a partire dal primo zampillo di fotoni emergente. Guardando nel nero della terra sottostante vede chiaramente una radiazione, che balla tra il continuo e il tartagliante, raggiungere la sua postazione o quasi. Appena il sole emerge totalmente dalla linea terrestre i cerchi sono completi e a quel punto non serve oltre, il cacciatore chiude gli occhi del BOSN e attiva totalmente il suo HISB avanti a sé a poca distanza. Lo pone su un tappeto spesso di energia, la stessa energia della radiazione che giunge a lui in due distinte versioni. La prima con due flussi di cerchi, uno per singolo sole, in quanto ha sdoppiato la stella e la mantiene facilmente in questo modo, la seconda con due larghe strisce fotoniche che hanno una moltitudine di flussi della stessa natura di quelli grandi e questi piccoli flussi scivolano sulle strisce fino alla base del tappeto. L’assunzione di energia avviene da due punti, uno dalla testa quello dei cerchi grandi e l’altro dalla base-tappeto posta a terra, quello dei cerchi piccoli che scivolano sulle strisce fotoniche. Per mantenere ben sdoppiati i due soli il cacciatore allarga bene gli occhi aiutandosi con le dita in tre punti per ogni occhio: al centro, a sinistra e a destra.

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(7,4cm2ndafila) – Gatto professore: “A me non mi sembra che questi alieni siano tanto intelligenti. Ma che ha capito questo qui?. L’altra volta se messo a gioca’ coi ragazzini e dopo tutti questi anni ritorna preoccupato citando formaggi, trippa e topi. Come glielo spieghiamo che qui so tutti cacciatori che c’hanno l’HISB e si spostano fuori dal tempo e dallo spazio, senza bisogno d’astronavi!?… Ehi, Witheblack je dovevi dì che l’astronava non se usa più da ‘ste parti e poi che cor dito ce po’ fa tante cose e l’unica non che deve fa è proprio quella de portallo qua, er dito. Eheh, fa pure rima…, che ne dici a Whitheblack. Senti se dovessi litigà cor professore, casa mia è sempre aperta pe’ te e un crocchetto non se nega a nessuno, ok? A presto…”.

A questo punto l’HISB, mediante quell’energia in entrata, forma una cabina lato per lato e la chiude in alto, poi apre un maxi-woho lo riempie con l’elettromagnetismo della prima colorazione e dopo aver formato il luogo che si trova proprio davanti alla massa coronale della stella, vi si trasferisce passando dal maxi-woho e forando l’energia elettromagnetica che come un velo gli si appiccica addosso. Appena trasferito nel punto il maxi-woho si chiude e la cabina va in rotazione intrinseca, potremmo dire in “spin”, come quello che fa un ballerino quando ruota su se stesso. All’interno l’HISB del cacciatore è seduto in semipadmasana o a gambe incrociate e apre i suoi woho dove crede, mentre una rotazione antioraria di circa 3 o 4 giri-sec., conduce all’interno grandi quantità di energia che si distribuiscono all’interno della cabina. L’HISB del cacciatore convoglia quell’energia sia al suo interno che all’interno delle due sacchette che apre ai lati del suo corpo all’altezza dei laterali delle anche. Ogni volta che sarà necessario aprirà le sacchette e le chiuderà secondo quello che vorrà fare di quell’energia che potrà prendere con le sue mani, “dell’HISB”, per distribuirla dove serve e crede opportuno, oppure per donarla con un trasferimento di energia ad altri organismi umani od animali con cui si sente in feeling.
Seguendo l’HISB del cacciatore aprirà un altro woho per rientrare nella postazione di partenza e sciogliendo la cabina, ne condurrà l’energia all’interno delle sacchette, poi potrà alzarsi e ricongiungersi al proprio BOSN. Tutte queste operazioni coinvolgono la coesione dell’HISB. Più il cacciatore è operativo, efficace e preciso nelle modalità di creazione e formulazione, più la sua ECS“ExternalCohesionSensorineural”, coesione neurosensoriale esterna di questo suo specifico corpo se ne avvantaggerà. I cacciatori frettolosi avranno meno contributo di coesione e faticheranno di più ad assumere energia extra. Normalmente, al ricongiungimento, l’HISB del cacciatore si gira e guarda il suo BOSN poi camminando gli arriva dietro e da quel punto mentre guarda il cranio del suo BOSN si ricompatta ma se lo gradisce rimane per un po’ diviso nonostante occupi la stessa area di energia. Se l’HISB ha raggiunto una buona ECS, il cacciatore potrà distinguere chiaramente la differenza delle due distinte fasce di dimensione vibrazionale, quella ordinaria del suo BOSN e quella esterna neurosensoriale senza organismo del suo HISB. L’HISB è il miglior ponte a cui la specie umana potesse giungere per volare nella casualità delle aree energetiche dove emergono gli EENC. Una casualità che i cacciatori provocano continuamente, la vogliono e cercano con insistenza, perché oltre ad una consistente quantità di energia extra, quelle aree comportano l’acquisizione di un probabile segreto. L’obiettivo prossimo dovuto ad una presenza sempre più marcata e meno casuale degli EENC comporta per un cacciatore avere un più consistente collegamento diretto con l’energia. La creazione delle forme diverrà più intensa e l’avventura del vissuto nella fascia di dimensione vibrazionale ordinaria si implementerà di una singolarità energetica.
Ho preso in prestito la singolarità dell’MCS perché l’assunzione di qualsiasi termine sarebbe divenuto un fatto nocivo se non fortemente limitativo del progetto RES. Un progetto che invita all’evoluzione energetica individuale del collegamento diretto con l’energia. Quello che potrà emergere da un percorso totalmente nuovo per la specie umana verrà liberato pezzo per pezzo dai cacciatori in esercizio.
Sono i primi passi e quel poco che è già avvenuto e che è possibile ottenere per tutti, dal collegamento diretto con l’energia senza ausili, non viene ancora digerito facilmente e per la sua assimilazione larga ci vorrà tempo ma i paradigmi hanno delle fasi…
Potersi curare del proprio BOSN in tutte le sue sfaccettature fisiche e psicologiche con la semplice iterazione del collegamento diretto con l’energia senza alcun altro ausilio che quello di impiegare il proprio centro neurocerebrale, è un fatto che i cacciatori iniziano a conoscere ed è solo una prima piccola cosa, che l’energia una volta liberata dalla parte nociva del software dell’MCS elargisce a piene mani. Alla prossima.

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(9,2cm3zafila) –Utopia. Voce fuori campo: 2I cacciatori lasciano spesso la fascia di dimensione vibrazionale ordinaria e aprono fascicoli su fascicoli di fogli-membrana nelle due fasce di dimensioni vibrazionali esterna e casuale. Gli EENC divengono molto poco casuali e l’avventura del loro stato energetico è molto eccentrica rispetto a quella ordinaria scandita dall’MCS, e… lunga, senza aver a che fare con il tempo e lo spazio”. Gorilla: “Ma ‘sta voce me capita sempre a me, pe’ un attimo che me rilasso eccotela?” Gli altri della troupe, canini, gatti, scimpanzè etc.: “Ahò a gori’ ma che sei diventato paranoico, guarda che la voce parla a tutti solo che tu ossessionato come sei la senti pe’ primo e saresti pure avvantaggiato, solo che perdessi del tutto la parte nociva dell’MCS chissa!… Comunque mò non te la pija co’ noi che l’ultima volta mentre te battevi li pugni sur petto te sei sbajato e te ne sei menato uno sulla testa, poi sei annato ‘n coma e te s’è fermato pure er core da la violenza der pugno. Magari c’hai la testa debole e infiammata da quanto pensi!… Peffortuna che c’eravamo noi a fatte la respirazione bocca a bocca”. Gorilla: “Che… che m’avete fatto…, chi è che ma fatto la respirazione bocca a bocca, mò me dovete dì chi è stato!?….”. 

 

MEMO FISSO: Sono stati riversati e pubblicati dati in evoluzione costante e proprio per le oggettive difficoltà di assemblaggio dei dati, dovuti a questo fatto, si sta procedendo a rebloggare e ad aggiornare. Sia i lettori-cacciatori di precedente corso che quelli in arrivo si potranno giovare di questo arretramento che comunque manterrà un costante collegamento evolutivo con questa pagina di attualità.

INFO per tutti i “lettori-cacciatori”: Ogni tanto i reblog potranno essere sospesi per dare spazio ai commenti, quando questi instaurano delle risposte molto prolungate. Commenti che divengono di grande utilità perché danno modo a Rivoevosofia di rispondere allargando ulteriormente gli scenari ed evolvendoli a vantaggio di tutti gli altri lettori-cacciatori. I commenti sono semplici da effettuare su wordpress e Rivoevosofia risponderà ad ogni lettore-cacciatore che commenterà su questo blog ma poiché dopo un certo numero di giorni questo blog cancella le foto, indispensabili per alleggerire la lettura, Rivoevosofia invita a consultare il blog “tumblr”, nel quale le stesse foto sono sempre presenti.

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(8,2cm3zafila) – Gatto beone “Adesso basta, mo’ me faccio ‘na birra in santa pace. Ho avuto da poco un EENC di vissuto parallelo che ero un beone come pochi e viaggiavo come niente. Prima so’ annato in HISB e riuscivo bene a sta’ in du’ posti contemporaneamente. Sarà pe’ ‘sta birra che è proprio portentosa!… Poi quando so annato in EENC non sapevo più dove stava er BOSN mio e l’unica cosa che sapevo è che so’, è quella de esse’ un gatto beone ovunque me trovo EENC o non EENC. Ve potrei racconta’, hic hic, de tutte le dimensioni dove vado e c’ho sempre co’ me ‘na birra, solo che poi me le dimentico… Ah ‘sta birra che portento, hic hic… ma adesso lasciateme sta’, hic, hic…”

 

INDICE VALUTATIVO PRATICHE ENERGETICHE: Ci sono molti dati sulla SCCR e anche sulle parti utili da estrarre dalla cosmologia. Il programma televisivo di “Focus” manda diverse serie interessanti e la prima è “La storia dell’Universo” ma ce ne sono anche altri che forniscono un implemento ai dati utili di possesso che il software dell’MCS ha provveduto a fornire. L’MCS è però foriero di una montagna di dati nocivi ed inutili e per questo è stata lanciata la storia western che con suoi tre personaggi invita a comprendere profondamente il movimento di questo stupefacente software che deve provvedere a concludere l’evoluzione biologica degli organismi. In attualità, si descrivono, meglio che in altre pubblicazioni, le prime quattro stazioni di rifornimento e si danno le coordinate per la costruzione energetica della cabina che è a carico della SCCR. Infine gli EENC hanno in se il segreto evolutivo energetico di questo universo ma è un percorso tutto da sperimentare.

Queste parti dell’indice valutativo di ogni “reblog” potrebbero essere confezionate per avere una mappa di recupero dati dell’intero insieme. Vengono redatte per facilitare il compito del recupero di dati continuamente frammentati. Già venne spiegato che Rivoevosofia entrando nel blog tratta le esperienze che vengono continuamente effettuate, giorno dopo giorno, quindi non c’è altro modo che andare a caccia di dati e questo reblog elaborato così ne è l’opportunità.

To be continued

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