RES – Post n.29 del 24.11.2013 – (4p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: Un imperdibile imprevisto divide questo post in 4 parti. Arriva il resoconto di una ricca esperienza a tre “DV”, dim.vibrazionali: ordinaria-esterna-sogno. Dati come neutrini!!… ma si fermano con i foglets. Poi struggente…, l’incontro con lupo Wolf…

SOTTOTITOLO: …Arriva un ricordo lontano che mi fa prolungare la mia escursione per andare a trovare lupo Wolf e gatto Siluro, due grandi amici. L’uso della Forza oscura gt per le pratiche di potenza e longevità delle strutture del corpo fisico BOSN“BodyOrganic StructuraNeural”, ma l’opera magna viene effettuata prima in HISB“HighIntense SensorialBody”. Molta roba da ricordare e soprattutto un alleggerimento che spero simpatico.

 Foglets

SECONDA PARTE

Dopo aver pubblicato la prima parte del post 29, mi ero ripromesso di riversarvi con ulteriori due parti sullo stesso post il morphing energetico, poi poco prima di farlo sono andato in escursione.

E’ stata una bella escursione ed è molto interlacciata con i dati precedenti del post 29, quindi ci sono dati significativi che è bene siano insieme. Per questo motivo ho allungato le parti del post 29 che divengono quattro invece di tre.

Come sapete sono costretto a spezzare gli argomenti per evitare di fare “papielli” come mi ha consigliato il caro amico che mi ha confezionato il blog, poi in questo post ho allegato una cosiddetta comunicazione romanzata dove non mi sento costretto ad essere molto preciso nella regolazione della punteggiatura, e soprattutto non vado ad invadere impropriamente spazi di altre produzioni letterarie. In questo modo Rivoevosofia si mantiene, nell’ambito comunque, in parte improprio di filosofia che la ospita, spero in modo gradito. Si tratta di una comunicazione energetica particolare perché tratta in diretta quello che vivo in certi stati di elevata neurosensorialità.

La comunicazione di Rivoevosofia tenta di conciliare sempre profondo interesse, rispetto ed allegria, quando ci riesce…

Proseguiamo

Sono riuscito a riportare nel testo proprio quello che faceva, in quel frangente, la mia rete neurale, con le sensazioni di elevata, particolare energia che si liberavano dalle mie cellule fusiformi della corteccia cerebrale. Di cellule a fuso, che sono molto dendritiche e assomigliano, anche se non esattamente, ai nanorobots foglets della Utility Fog, ne dovrei avere 80.000, così dicono per i cervelli ormai evoluti di questo secolo, cioè tutti noi, diciamo quasi tutti, mentre gli scimpanzè subito dopo ne hanno solo 15.000. Sono la sede, sempre dicono, dell’intelligenza emotiva, ma poiché la specie umana con le emozioni non allinea di pari grado, molta intelligenza, prevedo che questi numeri vadano assorbiti con il beneficio di inventario. Ovviamente finita l’emozione chicchessia torna intelligente…

Ricordo che Rivoevosofia indica come necessità energetica evolutiva l’elevazione ai più alti gradi della propria neurosensorialità, impiegando ogni cosa si ritenga opportuna, quindi il suo impiego coatto all’evoluzione e non alla dispersione energetica, che in tanti casi risulta così fisicamente drammatica.

Iniziamo ad entrare sull’accaduto

Ci sono dati interessanti per la creazione del Wesr, e del potersi portare lì chi si ama e goderselo!!! Quello che può fare l’HISB, vi ripeterò fino alla nausea, è tutta una scoperta, tutta un’avventura. La tecnologia del futuro della sezione scientifica dell’MCS, farà quello che deve fare con la Realtà Virtuale, le Intelligenze Artificiali, quelle dei nanorobots “i foglets della Utility Fog”, e quanto altro ancora, ma il collegamento diretto con l’energia è un’altra cosa ed è qui, proprio qui vicino. Poi un giorno tutto collaborerà ad un unico obiettivo.

l’EOSObscureRisingEnergy”, l’energia oscura sor.igin.ante, che sorge in se stessa, fu la principale indicazione cosmologica che Rivoevosofia indicò esattamente nel 2008, nel momento in cui prese slancio da precedenti 40 anni di nebbia per la sua ultima fermentazione.

Eccoci all’escursione

Sono andato sul divano e nel contempo che effettuavo le aperture degli woho nell’HISB, ho iniziato a rimuginare una infinità di dati. L’in.form.azione era sul tipo rivoevosofico e si formava con parallelismi neurocerebrali istantanei combinandosi continuamente tra frasi ed immagini.

Tutta questa roba è uscita proprio nel modo in cui verrà descritta qui di seguito, salvo che dovete configurare gli scenari e assumerne il neurosenso. Se nessuno mi aiuta a dare una definizione a questo tipo di riversamento, lo indico per il momento come una prosaica romanzata.

Mentre sono in HISB ridistribuendo e riorganizzando l’energia con gli woho iniziano alcuni scenari e la rete neurale si mette in moto:

Vedo i dati d’in.form.azione che irrompono nella mia rete neurale.

Sono come un fiume in piena,

che spesso si restringe in un vorticoso torrente

e la sua energia è dirompente

per i dati che scivolano via.

Solo in parte formano

un percorso lineare,

da bravi soldatini.

Ma per bravi che sono, vanno…

e non so in quale caserma andarmeli a riprendere.

Eppure ora sono qui, vicini,

e penso che non mi sfuggiranno mai,

non si allontaneranno mai, e sarà vero,

lo affermo: sarà vero, questo…

La loro energia si riproporrà,

come una marcia infinita e qualcuno di loro,

si staccherà dalla fila per rimanermi vicino.

Poi…,

il morphing della struttura del fiume del torrente,

muta in quello del Gran Sasso

e mi trovo in un vasto deserto

di punti scoscesi fatti di verde,

terriccio e nessuna presenza organica visibile,

poi vedo, vedo dappertutto

e allora, memore di come sono fatti i foglets,

ritiro i loro 12 bracci di sostanza polimorfa

e mi faccio duro come una lastra di piombo,

spessa come questo intero pianeta.

Più duro, più duro.

Sento i bracci dei foglets tirarsi e tirarsi

fino ai loro nuclei di nanorobots,

poi andare oltre fino agli atomi di cui sono fatti.

Allora vedo,

vedo i dati come un’orda di miliardi di neutrini

e altre particelle elementari

passarmi attraverso con fatica

e mi rallegro per la mia rete da pesca,

formata da un’efficace collaborazione

e penso,

penso a quanta conoscenza potrà permanere,

quanta ne potrò assimilare

e quanta ne potrò elargire,

generosamente tutta e più di tutta.

Rientro dal mare di dati e appena a riva…,

nella mia barca un neutrino, uno solo…,

uno soolo!!?… Ma è sufficiente, …mi dico.

Farò e rifarò, e sommerò tanti neutrini per tutti,

cos’altro dovrei fare?… Se non questo.

Questo è proprio quello, neppure in sintesi che è rullato nella mia rete neurale, mentre ero in mantenimento dei portali woho nel corpo esterno HISB situato poco avanti a me in posizione di semipadmasana.

Appena finito mi alzo, mi giro, guardo il mio BOSN, immobile, “mi raccomando” dico…, ma lui si gratta il naso sulla sinistra e allora ne vado ad individuare il punto speculare, poi sorrido e mi allontano da lui, non senza prima averlo accarezzato con le mie mani che divengono come quelle di tiramolla, parlo di un amico di topolino.

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Faccio la stazione della SCCR per un minimo rifornimento e mi reco alla polla poi scendo nella grotta. Vado subito in fondo e apro gli woho mentre un carico di compatto gas denso tendente all’assoluto bianco con minuscoli puntini fatti di stelle multicolorate mi avvolge come un guanto. Gli woho aperti in ogni dove assumono questa particolare energia elettromagnetica e ad un certo punto divento talmente permeato da questa energia che a stento individuo la mia d’origine. E’ come se splendessi di quel denso evanescente latte capace sia di penetrare che di allargare il mio HISB per oltre 30 centimetri dal suo perimetro. Esco dal punto in retro e mi spingo fino al bordo della grotta, al limitare dell’abisso, poi inizio le pratiche che, decido in quel momento, porterò nel BOSN in una seduta successiva, anche se non so quando. Sono alla grotta e potrei vivere e morire. Ad ogni esercizio isolo le parti che mi sono convenienti: le ginocchia, le articolazioni delle spalle, le anche, le caviglie e ogni loro adiacenza mioarticolare. Sento la potenza e la loro espansione strutturale perché sono in azione le due forze principali dell’universo: l’attrazione gravitazionale, essa è in realtà una forza unita che spinge ed espande in percentuali valutabili sulla base del principio di “relatività mutante rivoevosofica. E’ la forza capace di stringere a sé le galassie e i protoni dell’interazione nucleare forte, ed è sempre la stessa forza dell’interazione nucleare debole che manda in decadimento le stelle verso i neutroni e i buchi neri.

Dal, e nel mio corpo esterno HISB applico un’infinitesimale porzione di quella forza sulle strutture. Prendo in memoria quello che fa questa forza quando scende dalla nostra stella con i cerchi concentrici e la applico nello stesso modo circolare. Cosicché è vibrante, si raduna ruotando in modo antiorario verso il centro mentre si espande al tempo stesso verso l’esterno in modo molto più accentuato.

Ripeto perché è una mappa di comportamento preziosa: la forza raggiunge la concentrazione massima mentre si espande liberandosi in velocità progressiva, mentre si mantiene lo stato della forza che è stata concentrata.

La forza si muove a vortice centripeto mentre si concentra e sempre a vortice centripeto allo stesso tempo si espande.

Finito il tempo da dedicare al mantenimento della potenza contrazionale nel punto prescelto della struttura, applico i DR“DecelerateReturns”. I ritorni decelerati indicano proprio quello che dicono e si rientra con medoto, atomo dopo atomo, lasciando diluire quella potente energia. Quando tutto questo verrà applicato in contemporanea sul corpo fisico BOSN, ripeto in contemporanea “mai lasciare solo il povero BOSN”, dovrà avvenire in rapida fluida successione.

Quindi ci si concentra e, al tempo stesso, ci si espande mantenendo il tempo di concentrazione della potenza nel luogo scelto, poi si rilascia molto lentamente in DR, facendo attenzione a non superare di slancio i punti “dol”, punti che potrebbero mantenere una contrattura e successivamente inoltrare uno stato infiammatorio.

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Il cane lupo wolf

A questo punto ho in memo di aver ricordato un cane lupo molto amato, allora esco dalla grotta, salgo nella polla e dopo aver aperto uno woho, mi reco nella zona recintata del WESR dove attualmente si trova. Il luogo di creazione sta esattamente dall’altra parte del monte Sirente dove è presente la “polla” della grotta.

Mi siedo sulla panchina e arrivano: sono lui, Wolf e la sua compagna, poi è presente l’amato Siluro, il mio gatto della casa di campagna, andato via nello stesso periodo di Wolf e un gatto grigio, un po’ sovrappeso. Ad un certo punto sono abbracciato a Wolf che sta alla mia sinistra, mentre Siluro salito sulle mie gambe mi da dei colpi con il suo naso sotto il mento, come faceva di solito, la lupa è poggiata con il muso sul mio braccio sinistro e con la mano destra carezzo sia Siluro che la pancia del gatto grigio senza nome. Sento l’odore di Wolf, la sua consistenza muscolare, il suo pelo e vedo i suoi occhi profondi e pazzi, perché non si sapeva mai quando poter confidare nel suo equilibrio. Lui ricorda i tuorli d’uovo e mi dice che gli facevano bene al pelo e alla pelle e che gli ho prolungato la vita, ma mi dice anche che niente era paragonabile a quei momenti nella gabbia, quando mi vedeva arrivare e sentiva con sua lingua il sapore e il calore della mia mano mentre prendeva il tuorlo. Mentre mi dice questo mi lecca il viso e mi ama, poi lo stringo e li stringo tutti, e vado. Rientro fino a trovarmi davanti al mio BOSN immobile, lo affianco e mi inoltro, ma rimango per un po’ più avanti a soggiornare.

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Poco prima di andare via dalla grotta sul margine mi sono messo a ruotare in un veloce “spin”, il movimento angolare intrinseco delle particelle elementari, sul tipo dei ballerini. Questa manovra che in genere non è di semplice attuazione nell’HISB, in questo caso mi veniva agevolmente anche se la grotta, a volte, sembrava venirmi dietro, perché è bene sapere che l’HISB si muove su un foglio-membrana di una “DV”, dimensione vibrazionale molto simile a quella del sogno. Infatti quando si fanno sogni particolarmente energetici, in certe occasioni è possibile notare che l’ambiente è totalmente collegato, quindi siamo noi a reggere la scena del sogno.

Una delle misure della pratica di coesione dell’HISB è quella di avere movimenti indipendenti dalla scena creata, quindi deve creare anche quella possibilità di muoversi indipendente, ecco perché, quando me lo ricordo ed ho sufficiente energia, attuo lo spin. Infatti se non si è ben coesi, lo spin non riesce facile, poi come per ogni altra cosa, è una questione di pratica.

PS.: è capitato mentre ero nella grotta, in fondo, nella posizione di semipadmasana, e aprivo gli woho per portare energia alle mie parti in attività degenere, che subentrassero più di una volta dei fogli-membrana della fascia del sogno. Si univano quindi due DV, dimensioni vibrazionali, ovviamente molto affini. In una ricordo che di fronte al mio HISB si sono presentati due personaggi:  una donna e un uomo quasi anziano. Ricordo di essermi soffermato molto sul viso della donna che mi parlava, mentre l’uomo rimaneva nel campo visivo, guardava e non faceva nulla. Ero nel sogno, ma ero anche nella grotta con l’HISB, mentre ero anche a casa sul divano. Tutti e tre i fogli-membrana delle fasce appartenenti alle rispettive “DV”, dimensioni vibrazionali erano interlacciati tra loro, in una unica vibrazione che rendeva compatibile lo stare uniti. In questa direzione lo scenario evolutivo si fa molto intrigante!…

Queste cose mi accadono ormai abbastanza di frequente, compatibilmente a quando raduno sufficiente energia per fare valide escursioni, e vi devo dire che stendere i post, mi ha privato in parte delle escursioni, però mi ha donato l’indonabile, quindi nulla da dire in proposito. Farò tutto quello che c’è da fare. L’equazione è: più tempo meno energia, meno tempo più energia etc…

Comunque quando vi troverete in questi stati neurosensoriali…, quello che in quel momento vivrete…, non ha mercato.

A presto e in rapida successione per le altre due parti. Arriva la terza.

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RES – Post n.29 del 23.11.2013 – (4p.) – PRIMA PARTE

TITOLO: Erano pronte due parti per esporre la conoscenza sin qui assimilata sul morphing energetico, che si distingue da quello della futuristica realtà virtuale e anche da quello aperto dalle incredibili prospettive della Utility Fog e i suoi foglets… sentite…

SOTTOTITOLO: …Avevo lavorato sulle ultime esperienze avute nel campo del morphing umano ed animale e sugli scenari che si possono aprire in questa direzione. Scenari di cui solo in parte ho potuto parlare, ma non sarà affatto un problema scoprire altre peculiarità del morphing per chi lo praticherà più a fondo. Dicevo, era tutto pronto quando si è insinuata una voce che mi indicava di andare a caccia di dati sui foglets. In fondo si trattava di un mio precedente pallino ancora non esplorato. Avevo letto dei foglets sul libro di Ray Kurzweil, “La Singolarità è Vicina”, ma non avevo rilevato nel suo libro il collegamento con la nanotecnologia e i nanorobots. Era arrivato il momento di colmare questa lacuna, perché il futurismo tecnologico è ormai alle porte e cambierà l’intero scenario sociale, come sempre in modo che nessuno se ne renda conto. Rivoevosofia impiega l’energia direttamente e fa già cose che, nel futuro, dicono farà la tecnologia, …le fa in modo diverso, ne fa sia di più che di meno e per questo la collaborazione diviene evolutiva. Questa prima parte del post viene dedicata ad una minima conoscenza dell’Utility Fog e dei suoi “foglets”, ma stringetevi nella vostra rete neurale senza sbandare, perché con buona probabilità le promesse e le premesse che vengono tecnologicamente indicate saranno rese possibili dalla sezione scientifica dell’MCS, il sistema collettivo mentale. Potete seguire in internet ulteriori particolarità tecniche che nascono a partire dal 1994, quindi dal tempo ormai trascorso, potremmo dedurre che l’Utility Fog possa già essere tra noi, in modo non visibile perché, come detto poc’anzi, la tecnologia si infiltra in minima percentuale, e… in modo indolore muta irreversibilmente gli scenari.

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PRIMA PARTE

La parte biologica evolutasi agli organismi umani, guidata dalla sezione del software dell’MCS che si occupa della trascendenza e della realizzazione interiore, si è ampiamente espressa su una vasta gamma di possibilità ottenibili dalla manipolazione delle profondità della natura umana. Ricordo che nella saga castanediana venivano citati dei nagual stregoni che spostando la loro seconda attenzione su di una nuvola, ne assumevano il morphing e si spostavano mediante essa ovunque, poi facevano tante altre cose…, mediante il loro silenzio interiore. Nel panorama delle realizzazioni interiori orientali abbiamo le grandi meditazioni dei siddha yogi che si radunavano spesso nel loro “siddha-loka”, un posto dove andavano a meditare con la loro proiezione mentale. In uno dei racconti che parlano del Buddha, il quale non ha mai scritto nulla, si narrà che tentava di uscire fuori dal suo corpo per eliminare il dolore della mente, invano, perché il dolore era sempre lì, allora decise per il distacco o qualche altra cosa simile. Da questa storia nacque il Buddismo Theravada (Hinayana: piccolo veicolo); il B.Mahayana (grande veicolo, divenuto lo Zen); il buddusmo del veicolo adamantino (da cui sortirono le premesse per il Vajrayana tantrico).

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La sezione del software dell’MCS che si occupa dell’evoluzione tecnologica si avvia ora a sospendere i tanti sforzi in questa direzione, prodotti durante l’evoluzione biologica, con la proposta della comunità scientifica dei nanorobots foglets. Con questa nanotecnologia di Intelligenza Artificiale provvista di autoreplicazione, i ricercatori indicano che si potrà materialmente assumere la forma di una nuvola…, ma siamo molto vicini all’inconcepibile, quindi meglio sospendere le comparazioni e le valutazioni per seguire con le notizie pertinenti alla Utility Fog e i suoi foglets.

Eccoci alle notizie pertinenti Utility fog e i suoi “foglets”,

tecno-nanorobots che sconvolgeranno un futuro ormai alle porte.

L’attinenza con la realtà neurosensoriale rivoevosofica…?

Andrà assorbita…, con calma.

Avevo visto in televisione il film “Aeon Flux” di Karin Kusama, interpretato da Charlize Theron, e mi avevano colpito gli sciami di tecnologia che cambiavano forma di continuo, in un attimo sulla scena materiale. Non ci sono altri riferimenti in questo senso, se non che, ne avevo sentito parlare nel libro dello scienziato informatico singolaritarista Ray Kurzweil che è attualmente il direttore del settore ingegneristico di Google. Da qualche parte del suo libro vengono citati i foglets e gli sciami di nanorobots, per cui vedendo il film avevo riconosciuto quella tecnologia.

Poiché il futurismo dell’Intelligenza Artificiale, della Realtà Virtuale informatica ed ora della Utility Fog e i suoi foglets, sono presidi impiegati da Rivoevosofia, era opportuno che venissero date alcune indicazioni, peraltro ancora rese inaccessibili dall’informazione, perché il film non indica chiaramente l’aspetto degli sciami, che è sicuramente il più sconvolgente fatto di cui a breve l’MCS si occuperà, anche se non si capisce ancora come lo farà. Comunque sentite cosa si dice sui foglets.

Iniziamo con alcune valutazioni fatte sul film “Aeon Flux” – Il futuro ha inizio – del 2005, diretto da Karyn Kusama e interpretato da Charlize Theron.

-Il film ha una sceneggiatura scombinata ma almeno non è plasticoso e vanta un’atmosfera straniante “sogno lucido”.

-La sensazione è che tutta la vicenda si svolga in uno snowglobe ipertecnologico.

-La tecnologia biorganica con cui interagiscono i personaggi è molto azzeccata, le architetture stupende e Charlize Theron più sexy che mai.

NB: le valutazioni danno chiaramente l’idea della poca individuazione degli sciami tecnologici che sono stati impiegati massivamente nel film.

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Info sulla Utility Fog, “lo sciame dei foglets”.

Il lungo braccio del futurismo tecnologico dei nanorobots,

che si assemblerà con l’Intelligenza Artificiale

e la Realtà Virtuale informatica.

L’Utility Fog riconfigurera i miracoli alla stregua delle avventure

di Topolino, Minnie, Paperino e Qui, Quo e Qua.

Un minimo di gioco è necessario prima di inoltrarci in cosa potrà accadere nel futuro con lo sciame dei foglets. Ma per le note tecniche di questa realtà che è quasi alle porte, dovete andare sul sito di “La realtà artificiale dei foglets di M. Elisabetta Bonafede”.

Sono dati significativi per il software Rivoevosofico che è strutturato in stretta collaborazione con l’evoluzione del futurismo nanotecnologico dei nanorobots, computers della grandezza di una cellula umana.

Ecco l’Utility Fog e lo sciame dei suoi foglets

“Una potente promessa della nanotecnologia è la capacità di autoreplicazione. Come le cellule biologiche replicano se stesse, anche i nanorobots avranno la capacità di autoreplicare se stessi. Si rigenereranno continuamente e si ricreeranno sostituendo i componenti in disuso. La mèta è la creazione di forme di vita artificiale con il sistema di autogenia meccanica. I nanotecnologi considerano i batteri esempi di nanomacchine programmate per mutare velocemente e l’obiettivo degli ingegneri è di controllare tali mutazioni grazie all’ausilio dei computers”.

Da tutto questo nasce l’idea alla Utility Fog, appena un balzo tecnologico in avanti consentirà di porla in atto. Un futuro prossimo visto da Storrs Hall.

Utility Fog non può solo simulare oggetti ma anche produrre sensazioni grazie all’enorme magazzino di informazioni contenute nei nanocomputers. Può sembrare una brezza gentile, pioggia o persino la carezza di una persona non realmente presente.

Un pollice cubo di fog (16.38 cm3) contiene una rete di 16 miliardi di processori, da ciò si evince l’estrema capacità di controllo che, in combinazione con un grado illimitato di creatività e di abilità operativa, apre ad un mondo fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni. In sintesi, cosa si può fare quando si è immersi in Utility fog? J.Storrs Hall individua cinque poteri che Utility fog donerebbe all’umanità:

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1)Potere di creare oggetti che appaiono o scompaiono a comando, che cambiano colore, texture, densità, che passano dallo stato liquido a quello solido o gassoso, che si riparano o riciclano automaticamente.

2)Potere di far levitare cose e persone, la nuvola di foglets che circonda una cosa può sollevarla e tenerla sospesa e persino trasportarla come in volo.

3)Potere di manipolare gli oggetti reali a distanza, esercitando forme invisibili che li spingono, muovono, deformano, flettono, allungano, comprimono. Come Superman potremmmo piegare barre d’acciaio.

4)Potere di esercitare una forma speciale di teletrasporto: in luoghi pieni di utility fog sarebbe possibile materializzare persone grazie al flusso di dati che provengono da luoghi remoti attraverso la rete. Un esempio fatto da Storrs Hall può chiarirci le idee: se vuoi visitare un amico distante da te migliaia di miglia senza muoverti da casa, entrambi potreste allestire un ambiente domestico pieno di Utility Fog. Quindi una sua replica fog appare nella tua casa e viceversa. L’aria fog che ti avvolge misura le tue azioni e le trasmette alla tua replica-fog, che le riproduce esattamente. Anche il tuo amico è simulato così bene che puoi percepire non solo ogni suo capello come fosse reale, ma anche il suo odore riprodotto da minuscole industrie chimiche immerse in Utility-Fog.

5)Potere di cambiare forma: ti chiedi cosa si prova ad essere un pipistrello, se questa è la tua curiosità, uno specifico software-fog ti permetterà di realizzarla, simulando intorno a te le ali con patagio, orecchie appuntite, pelliccia scura, una coda e un sonar dietro il naso per produrre ultrasuoni.

Andiamo alla seconda parte

Proseguiremo nella seconda e terza parte rivelando il segreto dei morphings. Il morphing energetico è una delle tante attitudini del corpo esterno neurosensoriale HISB con il quale, il “cacciatore rivoevosofico” può collegarsi all’energia direttamente.

A tra poco.

RES – Post n.28 “Racconti Fanta.Scienza” del 21.11.2013 – (2p.) SECONDA PARTE

TITOLO: Dopo le 4 forze dell’universo torna il PASTICCERE per schietta delizia, anche se questa volta un po’ più impegnativa, comunque da leggere in scivolata e raccoglierne il neurosenso senza gravarsi. Diremmo una lettura nello spazio esente dall’accentuata forza di gravità del nostro  pianeta. L’idea sarebbe quella di rimanere concentrati mentre ci si espande, per raccogliere molto di più della logica-ragionata.Non è il PASTICCERE.2 ma è proprio quello che fece la prima torta, ed era solo l’inizio della fine del precedente protocollo della storia. Adesso dopo aver assorbito una lunga tiritera della voce cosmo-scientifica di fondo, sui viaggi del tempo, il paradosso del nonno, i sapori dei quark e il  povero astronauta ficcato al di là dell’orizzonte degli eventi di un buco nero con la pretesa che torni per vedere cosa ha combinato, il PASTICCERE si appresta a fare la seconda torta, tanto per dare ragione alla comunità scientifica dell’MCS sulla storia dei tanti universi paralleli, dove accadrebbero cose diversi in ambienti simili, oltre ad altro naturalmente, perché l’immaginazione è sempre formidabile e in avanzamento costante. In fondo penserà il Pasticcere: la “3DV-“UnifiedExperiences”, anche detta erroneamente la 3DV-“Theories” della RES e i tanti universi parlalleli della comunità scientifica dell’MCS, sono in linea di percorso verso l’evoluzione e l’ordine.

A proposito questo riversamento non poteva essere inserito come “Poesie” e neppure come “Filosofia”, quindi lo riterremo appartenere al settore “Racconti Fanta.Scienza” che sembra il più appropriato.

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SECONDA PARTE

Il PASTICCERE “2ndo episodio”

Una specie di voce parlava e parlava… Se fosse possibile sembrava quella dell’AC cosmicoThe Last Question” di Isaac Asimov, quell’intelligenza artificiale che si era ormai talmente espansa da permeare tutto l’universo.

Ripeteva monotona una sequenza infinita di frasi ed idee ben costruite, di tutto quello che c’era nello spazio e nel tempo. Indicava tanti grandi pensatori e scienziati e le loro intuizioni e alla luce della sua profonda intelligenza, illuminava gli orizzonti più di miliardi di galassie messe insieme. Era un sentire a dir poco stupefacente!.

Il pasticcere infatti, che stava a sentire, era come estasiato. In fondo vedeva i progressi dell’energia che, nell’espressione finale della tecno, aveva completamente surclassato la bio: “L’evoluzione era giunta, quindi, tanto avanti?

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Ma no!!…”. Il pasticcere si scosse, era entrato in uno di quegli wormhole al contrario che rappresentavano i blindholes dell’MCS, buchi ciechi che non portavano da nessuna parte, e aveva assistito ad un evento, uno dei tanti eventi, in uno dei tanti universi possibili, che ancora erano al di là da venire, ma poiché lo spazio-tempo nell’energia non ha significato alcuno, quegli universi, sia c’erano, che non c’erano. Un poco come quando si cita un evento di singolarità cosmo-scientifica, basandosi sui principi dell’inconcepibilità e dell’inimmaginabilità per spiegare l’inspiegabile, adducendo così di averlo indicato. L’MCS, la mente collettiva di sistema, è un vero drago, per dire tutto e nulla, quindi la singolarità è un buon elemento di sviluppo del suo software, con cui ha guidato e sta ancora guidando da sola, sia l’evoluzione biologica che quella tecno della specie umana.

“Da sola!?…”, rimase un attimo, il pasticcere, come sospeso, poi pensò: “fino ad adesso, perché ormai ho fatto la prima torta e il processo di cambiamento ha iniziato il suo percorso… Siamo ormai giunti all’inizio dell’evoluzione energetica individuale della specie umana”, disse tra sé e sé, ancora, il pasticcere, constatando che dopo il primo momento in cui, i suoi protetti, avevano venerato la torta come fosse un “olimpo”, l’avevano poi smembrata passando per tutti i colori e i sapori delle particelle elementari, tipo i quark. Certo, disse: “ormai sono arrivati un pezzo avanti”.

Sorrise poi… il pasticcere, pensando al disagio che ebbe quando vide che in principio tutti i suoi amati, si erano messi a venerare la torta come fosse un prodotto definitivo. Per un attimo aveva avuto il timore che avessero capito e avessero saltato i passaggi energeticamente previsti, infatti, dovevano ancora evolversi biologicamente e la tecnoinformatica era ancora nelle mani della meccanica. A quel punto, sempre per un attimo, balenò la possibilità che avesse messo in campo un progetto diverso da quello che si era proposto. Questo avrebbe significato un grande lavoro di ripristino o di adattamento che, certo, adesso, non avrebbe gradito, poi anche perché l’energia non può cadere in questo tipo di eventi. Ma il progetto MCS andava bene, perché dopo poco vide che la torta l’avevano smembrata. L’MCS era proprio un bel software, formidabile!!

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Fuori campo: -Il pasticcere per essere vicino alle sue creature ne utilizza anche l’energia e ne imita il comportamento, ma giusto un attimo, per sentire che comunque sono suoi prodotti. Questo fece si che si stupì che la torta fosse smembrata, quando era proprio quello che l’energia indicava per andare incontro al salto evolutivo, passando da quello bio-organico e tecno a quello energetico-.

Il pasticcere a questo punto s’era messo comodo e come fosse in una sala cinematografica aveva continuato a dare attenzione alla voce di quel programma, che a quel punto aveva assunto una tonalità energeticamente roboante pur senza esagerare nel rumore e diceva:

“Lo spazio e il tempo sono un’unica entità”.

“La relatività generale indica che se lo spazio si allunga e si comprime, quindi lo può fare anche il tempo”.

“Con la relatività ristretta e quella generale nella comunità scientifica si valutano le possibilità di poter viaggiare nel passato e nel futuro”.

“Se un astronauta si avvicinasse all’orizzonte degli eventi di un buco nero e potesse, sia sopravvivere che tornare, allora troverebbe sulla terra un tempo diverso”.

“Se fosse possibile assumere l’energia di una stringa di una certa lunghezza, passando al suo interno, gli esseri umani potrebbero spostarsi nel tempo”.

“Se si potesse piegare lo spazio, visto che i fotoni dimostrano proprio questa sua duttilità a piegarsi, si piegherebbe anche il tempo, visto che si tratta di una unica duplice entità e se fosse un tappeto, quello spazio-tempo,  piegandolo e praticando uno wormhole tra le due estremità, si potrebbe passare attraverso il tunnel di questo stesso wormhole e…, appena il tappeto si fosse ridisteso…, zip, con un salto si sarebbe all’altra estremità, da un’altra parte dell’universo”.

“Ad esempio se il tappeto fosse lungo uno spazio che equivale ad un miliardo di anni-luce di tempo, in un attimo, appena passato il tunnel del buco di tarlo einistanianolo wormhole”, si sarebbe percorso tutto lo spazio-tempo per l’intero miliardo di anni luce”.

“E’ necessario fare attenzione al –paradosso del nonno-, perché se lo si uccidesse, casualmente, durante uno dei viaggi nel passato, si potrebbe incorrere in un vero problema. Però sembra ci siano molti universi e quindi che ogni fatto si sovrappone accadendo di fatto in un altro universo, cosa questa che escluderebbe l’ipotesi del -paradosso del nonno-”.

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Diavolo pensò il pasticcere: “pensa se ci fosse solo quell’universo, che finaccia farebbe quel tipo quando dovesse uccidere suo nonno!” e sorrise il pasticcere: “questo diavolo di un MCS, una ne fa e cento ne pensa. E’ proprio formidabile!!”.

Il pasticcere sentiva e sentiva

e rimuginava, rimuginava.

“Ho fatto una torta

e questo è il risultato?

Ma dove vogliono andare? E per che fare? Cambiano universo per fare quello che non hanno fatto qui, ma possono anche farlo qui, più tardi, nel futuro, cioè cinque minuti dopo rispetto al farlo cinque minuti prima, oppure lo fanno oggi al posto di farlo domani e sono nel passato? Ah!…, che fa fare l’MCS!. Ma quanto dura un organismo di un BOSN“BodyOrganicStructural Neural”!? Perché se il tempo passa così, allora… questi BOSN, sono già nel futuro senza aver combinato nulla”.

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Dopo tutto questo, il pasticcere

si mise pensoso, come galleggiasse

dentro una lunga pausa liquida.

Alla fine, come scosso

dalla sua stessa immensa forza

elettromagnetica gravi.trazionale,

sentenziò che era proprio quello

che tutti i BOSN dovevano fare:

“non combinare nulla di energetico.

Sono ancora in corsa bio-tecno i BOSN,

quindi devono ancora iniziare

con il programma…, energetico”.

“Sapete che faccio,

adesso rifaccio un’altra torta,

ma la compongo diversamente.

Ma sì, facciamoli contenti questi BOSN,

perché hanno ragione… e,

devono continuare così.

Prima o poi lasceranno perdere

stò paradosso del nonno

Questi BOSN!! (rivolto agli organismi umani)

Quanto c’hanno da fare questi BOSN!!

Figlieranno per qualche altro miliardo

sul pianeta, poi lasceranno tutto,

…quando saranno pronti.

Per come la vedo io

il tempo è maturo.

Devono cominciare, perché…

le torte non durano molto,

e il sapore, il colore…,

fanno la fine dei quark

che cambiano vestito,

poi però non è più la stessa cosa.

Ormai sono lì lì… per capirlo!…

Gli ho fatto quest’altra torta,

che gli porterà il dono della tranquillità”,

confermandogli l’esistenza

di un altro universo.

Così potranno pensare

che ce n’è un altro e un altro ancora

e allora diranno, pensò ancora il pasticcere:

pensò il pasticcere, e allora diranno:

“guardate!…, guardate!!… ci so’ due torte!!

Avevamo visto giusto, a buona ragione!!”

“Poi saranno tutti contenti.

dureranno un po’ di più

nel fare le solite cose,

e arriveremo al punto.

Bio e tecno diventeranno energia,

e per questo primo lavoro

sarà giunta –the last vision-,

non la mia, chiaro. Io sono il pasticcere

e devo continuare… a far le torte”.

NB: La parte precedente del PASTICCERE è indicata come POESIA FANTASY. Altre Poesie le trovate con il titolo di: Tecno; MeccanicaQuantistica e Cosmologia Astrofisica.

A presto.

RES – Post n.28 “Racconti Fanta.Scienza” del 21.11.2013 – (2p.) PRIMA PARTE

TITOLO: La RES ordina le 4 forze cosmo-astrofisiche all’interno di un’unica forza e i cacciatori vi si collegheranno direttamente per rifornirsi di energia. Ma, torna il PASTICCERE, però, nella 2nda parte e altro che singolarità scientifica…

SOTTOTITOLO: Le 4 forze dell’universo, Le interazioni debole e forte, l’elettromagnetismo e la forza gravitazionale ma, una quinta è ormai stata classificata: l’immensa forza di espansione che allontana tra di loro tutte le galassie. La RES rivisita tutto e fa ordine su queste forze, 4+1, perché in realtà esse sono 7, calcolando che l’elettromagnetismo è, in realtà, composto da due forze e che si deve aggiungere l’ulteriore forza vibrazionale che la comunità scientifica riconosce anche nella teoria delle stringhe: la forza vibrazionale è presente ovunque. Per la RES si tratta di 7 aspetti distinti di un’unica forza e i suoi “cacciatori” si addestrano a manipolarla, è la forza oscura elettromagnetica vibrazionale gravi.traente. L’acronimo abbreviato di questa unica forza è FO.gt, “La forza oscura GT”…

Tutto reso ben comprensibile per tutti, poi è sufficiente leggere e scivolare. Fate spazio nella vostra rete neurale e troverete un momento di benessere di una qualità prima sconosciuta, seconda a nessun’altra. Guardate senza pensare a quello che c’è sopra di voi, quindi sotto e ovunque, oltre la cappa claustrofobica di luce che chiude tutto in una stanza. Una  canzone cantata da Mina parlava del cielo in una stanza: si trattava forse di un’intuizione?

A proposito questo riversamento non poteva essere inserito come “Poesie” e neppure come “Filosofia”, quindi lo riterremo appartenere a “Racconti Fanta.Scienza” che sembra il più appropriato.

 spheresofmultiplicity

PRIMA PARTE

Premessa

La RES raduna una unica forza in questo universo dalla quale dipende ogni cosa. E’ stata nominata forza oscura gravi.trazionale, per delinare una attrazione gravitazionale, una forza comprime fino al decadimento atomico, mentre l’altra forza espande quello che al tempo stesso decade, una forza duplice strettamente collegata l’una all’altra. Questa forza oscura gravi.traente, FO.gt, è vibrante, ma la vibrazione di natura elettromagnetica, quindi inscindibile è il moto, diremo la messa in moto della FO.gt, quindi parte anch’essa inscindibile di questa forza duplice dell’universo.

La RES stabilì molto facilmente questi criteri, perché non basati sulla teoria necessaria all’impiego di queste forze per la manipolazione delle strutture, bensì verso la manipolazione dell’energia direttamente.

La manipolazione diretta dell’energia che un organismo può effettuare, comporta l’impiego di una forza complessiva unificata, quindi non aveva senso stabilire già in origine che ci fossero più forze diverse o antagoniste. Inoltre fu proprio l’attività pratica della RES a determinare la manifestazione di una forza unica di cui si potevano vedere aspetti multipli.

Assumere direttamente l’energia dal vento di radiazione solare, indicato dalla RES, come SCCRSolarCircleConcentricRadiation”, la radiazione solare dei cerchi concentrici, ha fatto si che dopo un certo numero di esposizioni, che ricordo vanno effettuate all’alba, si potesse scindere facilmente la manifestazione in tre distinti aspetti.

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Ad un’attenta osservazione i cerchi rinculavano a tratti, per poi espandersi ad una velocità soprendente, mentre al tempo stesso erano visibilmente vibranti. Un chiaro vedere della manifestazione di una forza unificata, la stessa che, in grande, manovra tutto questo universo.

La comunità scientifica ha ormai potuto accertare che la forza gravitazionale che tiene unite le galassie, viene compensata dalla forza espansiva che dilata ad un impressionante velocità tutto il nostro universo. Oltre a queste due forze ormai accertate, la fisica cosmologica indica l’elettromagnetismo, unificando elettricità e magnetismo in un’unica forza, e l’interazione forte capace di trattenere più protoni aventi la stessa carica elettrica repulsiva in uno stesso nucleo atomico mediante l’attrazione gravitazionale, e ancora indica l’interazione debole che rende i nuclei atomici, soggetti a decadimento, liberando elettroni e neutrini, proprio come avviene durante il collasso stellare che da una supernova decade ad una stella di neutroni “pulsar” o un buco nero. In questo ultimo caso si tratta sempre di attrazione gravitazionale che determina il collasso, quindi il decadimento.

Tutto questo “tattaratà”, indica che per la comunità scientifica cosmologica astrofisica dell’MCS“MindCollectiveSistem”, ben sette forze sono cosmologicamente attive in questo universo:

1)forza gravitazionale;

2)forza espansiva;

3)forza elettrica;

4)forza magnetica;

5)forza vibrazionale;

6)forza nucleare forte (o interazione forte);

7)forza nucleare debole (o interazione debole).

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Adesso possiamo quantificare in questo modo

-La forza gravitazionale e la forza espansiva sono una unica forza: attrazione gravitazionale.

-L’interazione forte e l’interazione debole si muovono sull’asse dell’attrazione gravitazionale. Abbiamo sempre un’unica forza in gioco: attrazione gravitazionale.

-La forza elettrica e la forza magnetica si manifestano sotto il profilo dell’intensità vibrazionale. Queste tre forze sono una componente inscindibile dall’attrazione gravitazionale che, come già abbiamo visto, raduna ben 4 forze.

Quark-by-GuilleBot

Queste sette forze sono per la RES unificate in una singola manifestazione, inscindibile energeticamente, sia parlando che operando. Come già indicato gli hunters usano approvvigionarsi di energia extra collegandosi direttamente alla SCCR. L’osservazione e la manipolazione di questo vento di radiazione sincrotronica comporta l’utilizzo di questa unica forza che si manifesta fotonicamente con un’attività elettromagnetica vibrante sullo sfondo di un’attrazione gravitazionale visibile dal comportamento dei cerchi concentrici che si espandono e si contraggono contemporaneamente in rapide successioni, favorevoli alla forza espansiva. Elettromagnetismo vibrante e attrazione gravitazionale sono 5 forze + le 2 interazioni che si situano sull’attività atomica determinata da queste cinque forze.

La RES insegna l’impiego e l’utilizzo pragmatico dell’energia, e la manipolazione avviene mediante il corpo esterno HISB di un cacciatore che è in grado di rifornirsi direttamente sulla base di questa unica forza complessiva: Forza Oscura elettromagnetica vibrazionale gravi.traente. L’acronimo che la raduna è: FO.gt. Spesso viene indicata come Forza GT.

Per necessità tecniche interrompo il post ma proseguite subito a quello successivo perché viene proprio a seguire ed è inscindibile: Il PASTICCERE 2.

NB: La parte precedente del Il PASTICCERE è indicata come POESIA FANTASY. Altre Poesie le trovate con il titolo di: Tecno; MeccanicaQuantistica e Cosmologia Astrofisica.

Attenzione Attenzione Il PASTICCERE “secondo episodio” arriva in serata.

RES – Post n.27 del 20.11.2013 – (2 p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: Dedicato in parte alla cura del BOSN, poverino. Il corpo fisico ha le sue necessità e come curarsi dei propri occhi? Batteri e virus come contrastarli senza prendersi in giro. Si prepara in cucina…, ma c’è dell’altro, ovvio…, l’energia è sempre in prima linea…

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SOTTOTITOLO: Tutte le formule del fai-da-me, con cui precludo l’accesso ad ogni disagio sul tipo di influenze e i suoi effetti collaterali, dai polmoni, alle vie urinarie agli artritismi etc. Povero BOSN, il povero organismo fisico di cui si parla sempre poco, tutti presi dalle fantastiche avventure e viaggi dell’HISB, ma in questo post non sarà così, non del tutto, perlomeno… Poi sentite…, desidero fare tutti partecipi delle meraviglie che mi occorrono continuamente, ma ognuno deve essere anche libero di scegliere, e soprattutto libero da emulazione e capace di trovare le proprie MEC, le mappe di comportamento per le proprie necessità personali. Dopo una vita vissuta in questo modo so per certo, che arrivare da soli ad un risultato è l’unica strada evolutiva possibile in questo settore del collegamento diretto all’energia. Ho sempre indicato a chi mi era vicino, che è sufficiente donare la prima MEC, purchè sia pulita e dettagliata, senza ipotesi e vagheggiamenti, tanto che ognuno possa poi costruirsi le proprie MEC da solo e non dipendere da qualcuno o da qualcos’altro. Ma seguite bene le formule di un formidabile collirio per gli occhi, poi arriva tanta protezione per il proprio BOSN dagli attacchi dei batteri e dei virus.

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SECONDA PARTE

Ora andiamo al fatto citato nel post precedente,

in cui avevo aperto due woho, ricordate!…

Perché ho fatto questa cosa sull’occhio e sul gomito?…

E’ evidente, per aiutare il povero BOSN no!!, ed eccovi i dati!. Un incidente mi ha formato un’abrasione con un materiale derivato dal catrame che si trova sul tetto e normalmente, se non corro ai ripari disinfettandomi con i miei potenti fitoaromatici, per me significa entrare in uno stato infettivo, poi in serata ho avuto a che fare con l’occhio destro, quello con cui vedo leggermente di meno. L’occhio manifestava un piccolo bozzetto in basso rispetto alla macula, che in breve è divenuto insopportabile sia ad occhio aperto che chiuso. Dispongo di un potentissimo collirio fai-da-te, che supera ogni altra cosa che vi possiate inventare, ma dura tre o quattro giorni in frigo, poi bisogna rifarlo continuamente e l’ho subito applicato bagnando bene ambedue gli occhi, ma ho capito che avrei dovuto pazientare.

Ho fatto le due cose più importanti da fare in ambedue le occasioni: ho bombardato un punto alla volta con gli woho, mantenendoli pressoché costanti nella zona del mio corpo esterno HISB, naturalmente… In questi casi il corpo esterno diviene subito coeso nella zona dell’applicazione e normalmente si sistema a destra del mio corpo fisico a breve distanza. L’abrazione che sanguinava l’ho semplicemente lavata con acqua minerale e sapone di Aleppo e l’occhio si è calmato in brevissimo tempo lasciando una marcatura per la notte, una specie di soffio fresco localizzato nella zona colpita, ma nulla di più.

In precedenza impiegavo un disinfettante per le ferite, che è molto utile anche per i mal di gola e le influenze, lo chiamo “Drovir” ed e composto da vari fitoterapici ed aromi in estratto fluido. In genere, le chiamo erbe da cucina per togliere importanza alla cosa.

Thymus vulgaris; Origanum vulgaris; Lavandula angustifolia, sono la base dei fitoterapici e gli aromi sono Garofano, Timo bianco, Lavanda vera, Finocchio, Arancio amaro e Menta.

Questa stessa composizione viene realizzata anche in polvere micronizzata e controlla le influenze. Dovete sapere che quando un complesso fitoaromatico è in grado di controllare le influenze, è in grado di controllare pressoché ogni cosa: quindi ossa, polmoni, gastrico, vie urinarie etc.. In polvere micron diviene un potente antibatterico sistemico e ogni microorganismo se la dovrà vedere con questa polverina. Il suo abbinamento necessario è con i circolatori arterovenosi, quando di questi se ne dovesse avere necessità. A casa mia è noto con il nome di Spavirflugenic, tipo spacca virus e influenze!!. Piacevole conoscenza no?

Il collirio fai-da-te è una vera chicca, perché niente funziona meglio di lui e forse già vi avrò detto come faccio, ma lo voglio ripetere, perché non mi devo trattenere più nulla in questa mia unica vita. Infatti non ne voglio avere due, di vite, ma una sola, che duri quanto deve e soprattutto nessuna reincarnazione, perché di carne ce n’ho fin sopra i capelli, poi neppure la mangio!!!. Il solito gioco eh!

Per il collirio ho acquistato i chiodi di garofano, “ovvero l’Eugenia caryophillata”, l’Agrimonia eupatoria e l’Achillea millefollium, ma se avessi timori per la mia cataratta allora aggiungerei anche lo Zingiber officinalis. Ho fatto bollire i chiodi di garofano per una mezz’ora a fuoco bassissimo e a quel punto ho messo il mezzo litro di acqua da parte. Ne ho preso un piccolo bicchiere, l’ho portato vicino a bollore e ho messo in infusione un poco di quelle altre erbe descritte, ma per carità non mi sognerei mai di aggiungere gli aromi. Dopo l’infusione di 15 minuti circa, visto che tutto era decantato e andato a fondo, ho messo il prodotto in una boccetta con contagocce e l’ho deposta in frigo e per tre o quattro giorni mi ci bagno a volontà gli occhi per vedere meglio e curarmene. Le quantità le ho sperimentate piano piano, soprattuto la dose di Eugenia, capace di schiarire e smacchiare la cornea, disinfettando come null’altro in natura. Ho preparato, poi ho provato e alla fine ho acquisito, come si dice, l’occhio della composizione, sarebbe il suo neurosenso specifico e niente misurazioni. E’ importantissimo l’igine della boccetta e degli elementi che si impiegano, i quali devono alla fine essere puliti più volte con lo stesso composto di erbe ottenuto, che li disinfetta ben bene, contagocce compreso. Poi una avvertenza che dovrebbe essere inutile, è quella di impiegare acqua a bassissimo residuo fisso, assicurandosi che non sia stata tenuta dai supermercati sotto il sole, che la rende tossica per la perdita di manteriale del recipiente sottoposto a questa assurdità.

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E ora: un vero e proprio dono d’energia di Morte

Ora prima di chiudere devo riversarvi le sensazioni energetiche che ho assimilato dall’impiego di questa nuova versione della grotta, a seguito dell’incontro con Morte. A posteriori non ho alcun dubbio, Morte mi ha concesso un dono…, non è venuta a caso. Ogni cosa che accade ci spetta di diritto, negativa o positiva ed è sempre evolutiva, come dice la Rivoevosofia, però questo non toglie che ne vanno riconosciuti gli intimi aspetti: Morte mi ha fatto un dono.

Nel volervene parlare postando tutto, avevo scritto così subito dopo essere arrivato a questa conclusione:

“mi sono sentito molto bene dopo i rifornimenti e questo era talmente assodato che non sono andato a verificare oltre, ma ad un secondo esame delle cose ho capito che forse… era stata la grotta: in particolare era la modifica creata alla grotta, successiva all’avvenimento avuto con Morte. Avevo subito notato nell’escursione che l’ingresso alla grotta non era ben definito tanto che lo avevo implementato e a quel punto erano supraggiunte modifiche e addizioni energetiche senza che avessi dovuto pensarle o sollecitarle progettandole prima.

Il tocco di Morte ha significato avere una nuova grotta, una grotta toccata da Morte che l’ha resa maggiormente energetica. Tutto questo lo metterò nel ramo delle co.incidenze e attenderò altre verifiche, anche se quello che è accaduto e come mi sento ora, mi basta ed avanza. Quando sono andato, in più di un’occasione, sul fondo della grotta scivolando in semipadmasana, la posizione a gambe incrociate, ho sentito chiaramente quel tipo di energia. Un elettromagnetismo terrestre differente da quello galattico ed extragalattico e molto più attivo energeticamente rispetto a quello precedente che assimilavo dalla polla quando mi ci immergevo lasciandomi fuori con la testa.

Una volta che i dati della grotta vi sono entrati nella rete neurocerebrale, se e quando ne inizierete la creazione con l’HISB, quei dati a furia di andare vanti e indietro creeranno un neurosenso specifico e alla lunga voi effettivamente raggiungere quel rifornimento energetico. Questo vorrà dire che vi avvicinerete a Morte come ho fatto io e non sarà spiacevole…, affatto. In un film che non ricordo dicevano: la morte ti fa bella!!… Mi ripeto sempre con il gioco, ma non ne posso fare a meno…

A presto.

RES – Post n.27 del 19.11.2013 – (2 p.) – PRIMA PARTE

TITOLO: La grotta diviene sempre più energetica ad ogni rifornimento e ancora dati utili per la sua creazione, poi le rotazioni dell’HISB, un fattore di coesione che deve essere affrontato per vivere in una delle 3DV”UnifiedExperience” Theories”…

SOTTOTITOLO: Dopo aver messo in campo un HISB sufficientemente coeso da poter fugare i dubbi sulla sua indipendenza energetica esterna, un hunter rivoevosofico dovrà affrontare l’indice di difficoltà di rotazione. Infatti quando un HISB deve girarsi cambianto prospettiva, incontra degli ostacoli. Ci sono ora i DACS per superare questo aspetto, ovviamente con la pratica reiterata.

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PRIMA PARTE

Attualità:

Si tratta di dati che avevo messo da parte e che tornano utili ora in modo sufficientemente coerente con quello che abbiamo già incamerato. Poi molto altro e…, come sempre, rivoevosoficamente importante. Riverso tutto proprio come l’avevo composto quando mi è accaduto. Si tratta di poco tempo fa…, vediamolo…

Questa mattina, sono andato in rifornimento alle ore 04.45 e ho chiuso dopo un’ora netta facendo tutto quello che serviva. Alla prova sul campo l’incremento non si è limitato ad essere soltanto di quantità, ma anche di qualità energetica, soprattutto a causa della polla che sembra aver lasciato ulteriori segni. Si tratta della polla che ho trascinato da un sogno nel mio WESR“WorldEnergeticSensorialReality” del Sirente, e che ormai conoscete bene, nella quale successivamente, dopo un certo numero di immersioni superficiali sono sceso al di sotto e ho trovato la grotta, che si è evoluta a quella di cui oggi stiamo parlando. Ho ripercorso con precisione l’itinere di acquisizione energetica dell’energia della grotta, ma tutta la qualità precedente è andata continuamente modificandosi dopo l’incontro con Morte.

Il post-Morte, a conti fatti, è stato un vero dono di energia. E’ cambiata la natura del gas, molto più corposo, lattuginoso e colorato, soprattutto in quella che definirei una specie di fonte energetica che corre lungo tutta la base perimetrale della grotta, tolta la parte aperta davanti che scende nell’abisso. L’energia elettromagnetica delle particelle elementari si concentra in particolare nella zona centrale del perimetro della grotta, quindi in fondo ad essa e in quel punto è più corposa e più elettrica data la quantità del gas che ci si accumula maggiormente.

Sono ormai sicuro che la grotta diviene sempre più energetica

ogni volta che mi ci rifornisco

Le pratiche effettuate sono state molto qualitative e il corpo saltando dal letto era strepitoso, soprattutto pensando che un’ora prima un bruciore al fianco sinistro mi aveva consigliato di togliermi di corsa dalla posizione che me lo provocava. Un consiglio repentinamente accettato, ma a quel punto visto che erano le 04.45, mi sono messo dritto sulla schiena contro la spalliera del letto e sono andato in escursione.

Prima di andare ho aperto bene due woho, prioritari in questa occasione, uno sull’occhio destro ed uno sul gomito sinistro, per recuperare delle situazioni di disagio di questi due punti, ma di questo ve ne parlerò successivamente.

Da subito, sono comunque entrato in uno stato particolare, mediante il quale ho potuto acquisire un ulteriore elemento di coesione del mio corpo esterno HISB, di cui vi faccio partecipi, per quando avrete necessità di metterlo in opera.

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Facciamo un breve intermezzo, poi raduniamoci per incamerare i dati di questo stato particolare, molto utile per quando vi troverete in quelle circostanze

“In questo breve intermezzo vi dico che se non agisco in questa forma, cercando di concentrare la vostra attenzione su dei punti specifici, perdereste molti dati significativi perché nel software Rivoevosofico i DACS di conoscenza non hanno un ordine progressivo. L’ordine progressivo non è di questo universo dove la giusta idea viene data dalla definizione di “processo stocastico”, che non può essere ben compreso neppure per mezzo o con l’ausilio della relatività generale. Il ragionamento logico in mano all’MCS non è quindi sufficiente, e il principale “nagual stregone della saga castanediana fu indicativo nel citare: il balzo del pensiero nell’inconcepibile”, dando un’altra versione del termine scientifico di “singolarità”. In sostanza queste sono tutte cose che non significando nulla, cercano di fermare il processo mentale significando qualcosa di assoluta inscrutabilità. Il senso delle cose dell’MCS, come già vi ho accennato è un immenso blindhole, un buco cieco, eppure tutti, dico tutti, menzionando, ad esempio, ufo pensano di dire qualcosa!!. In Rivoevosofia dopo i neurosensi animali e il ragionamento logico ci si evolve ai neurosensi specifici e allora i pensieri possono pure balzare dove gli pare e concepire quello che gli fa comodo, visto che non saranno mai più lasciati soli e verranno sempre implementati dai gradi di intensità dei neurosensi in costante evoluzione energetica individuale”.

 Finito l’intermezzo, raccogliamo ora i dati pervenuti da quel particolare stato

che dovete assolutamente tenere in considerazione

quando vi sposterete nel corpo esterno HISB,

 in una fascia di uno dei fogli-membrana

della sua specifica DV, dimensione vibrazionale energetica.

Zoo-NSs

-“le rotazioni per acquisire la prospettiva, devono essere rallentate per dare tempo al corpo esterno di crearle opportunamente. La creazione non deve essere soltanto prospettica ma a 360°, perché facilita i successivi spostamenti. Ad un certo punto con l’odierna realtà virtuale di oggi, quando vi capiterà una trasmissione televisiva che vi consentirà di vederne l’esempio, vedrete che la prospettiva si sposta automaticamente mentre il fruitore rimane fisso in postazione. Nel nostro caso della realtà sensoriale, questa la vivrete direttamente, dovrete sapervi girare, ruotare su voi stessi per prendere la direzione voluta, acquisendo nel contempo la massima coesione, proprio come accade nella situazione ordinaria di tutti i giorni: vi girate con tutto il corpo e acquisite immediata prospettiva, quindi con il corpo esterno sensoriale deve accadere lo stesso, ma solo praticando si possono sciogliere questi nodi. Il parlarne ora, serve a me per dirvi di memorizzare che per ogni frangente che occorre sul campo, esiste sempre una via d’uscita, perché questo è il software della RES, il quale accompagna senza mai deludere. Non dimenticatelo

Comunque alla fine, per quello che mi riguarda esistono due metodi: il primo è quello di fermare la creazione effettuata già consolidata o nuova non importa, e girare su se stessi a destra o a sinistra dove riesce meglio “si prova, si riprova e si ottiene”; il secondo è quello di far ruotare la creazione fatta spostando tutto, proprio tutto dopo essersi girati verso dove si vuole vedere o andare. Però ne esiste ancora una terza, ma in quel caso non dovete fare nulla, perché dipenderà dall’energia di quel momento che farà avvenire tutto naturalmente: vi sentirete molto coesi e vi sembrerà molto facile fare quello che farete, salvo la volta successiva rendervi conto che eravate in un momento di energia “stavo dicendo di grazia, ma il software della Riveovosofia lo esclude”. Naturalmente scherzo…, sapete come al solito.

Un’ultima cosa, avrete a che fare con la rotazione già con quello che sin dall’inizio è stato indicato come il “di fronte”. Dopo che l’HISB si è spostato di due metri avanti al proprio corpo fisico, si attiva con numerosi woho, poi inizia la difficile manovra di girarsi per per trovarsi di fronte al proprio corpo fisico, il BOSN. Prima o dopo L’HISB ci riuscirà e alla lunga potrà farlo con facilità, poi potrà avere anche delle piacevoli interazioni con l’altra parte di sé il BONS, perché lui in quel momento è l’HISB o anche l’HISB, perché questo stato si vive sotto una costante contemporaneità, in cui un corpo viene sospeso in funzione dell’altro, ma tutto si mantiene attivo e cooperativo contemporaneamente. Ad esempio, spesso il BOSN indica con precisione all’HISB dove deve applicare gli woho e lo fa attivando uno woho dove ha il disagio. Questa manovra indica precisamente il punto all’HISB che la replica su di se, poi avviene…. Cosa avviene?… Andatelo a vedere personalmente cosa avviene quando applicate gli woho su un disagio fisico in questo modo, perché devo convincervi io. Io faccio personalmente questa manovra e ottengo quello che credo voi non potete ancora immaginare…, per ora… Magari l’avete già fatto!!…

Quando sarete avanti con la rotazione del “di fronte”, allora saprete anche come fare con la rotazione negli ambienti delle vostre creazioni. Per quello che mi riguarda, devo costantemente attivarmi per ottenere spostamenti di vari gradi, perché non appena si supera la soglia dei 25° iniziano le difficoltà, ma ben presto si arriverà a disporre facilmente dei 180° e se si gradisce anche dei 360°.

Quando si ruota in modo efficace si vive energeticamente ad alta intensità, ma sono solo parole per voi e energia per me, ma tra non molto potrebbero divenire anche per voi: energia e non parole.

Per me è sufficiente sapere che ad un certo punto sarete oltre la mia attuale conoscenza dell’energia e profonderete DACS di conoscenza rivoevosofica ad altri come voi…, per me è veramente sufficiente questo“-.

Andiamo alla seconda parte.

RES – Post n.26 del 17.11.2013 – (2p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: La descrizione dettagliata delle tre fasce dei fogli-membrana delle DV, ha superato la logica-ragionata e si avvia al neurosenso-specifico. Arriva un addizionale per due stazioni di rifornimento extra. La grotta del dono incrementa le indicazioni energetiche per la sua creazione. Con la SCCR “SolarConcentricCircleRadiation”, il vento di radiazione solare, ora si dispone di due formidabili stazioni di rifornimento energetico extra e l’atto di creare con il corpo esterno HISB, si avvicina alla concreta possibilità di essere sperimentato. Per il rifornimento con la SCCR, tutti i dati sono stati elaborati in uno dei precedenti posti. Va ricordato che il vero rifornimento di energia extra avviene all’alba e non al tramonto ed è l’unico tipo di rifornimento che va assunto in doppia esposizione, essendo sia il BONS che l’HISB in assetto di assorbimento. Poi in seguito lo potrà effettuare il solo corpo esterno, ma è sempre conveniente far assorbire il vento di radiazione anche al corpo fisico BOSN.

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SECONDA PARTE

Collegatevi prima possibile alla prima parte perché si tratta di una prosecuzione veramente incollata, altrimenti quello che segue perde parte del suo neurosenso. Ripercorrete il post precedente e seguite con questo, lo raccomando… Poi se avete una memoria formidabile allora fate come credete opportuno.

3)-DV, dimensione vibrazionale del sogno

E’ più distante da quella ordinaria del BOSN rispetto a quella del corpo esterno HISB, anche se ancora molto affine, ed è collegata a quella ordinaria di cui si occupa, comunque,direttamente di notte, ma anche di giorno. L’area del sogno con il corpo del sogno, si occupa direttamente del suo corrispettivo corpo della realtà ordinaria BOSN, lo fa però fuori dal controllo di quest’ultimo. E’ una DV esterna casuale dove regole, leggi e principi, del corpo che vi soggiorna, sono del tutto incontrollabili, salvo eccezionali ed occasionali casualità che possono accadere soltanto ad alcuni elementi molto energetici della specie umana.

NB: si tratta del corpo del sogno che è un corpo neurosensoriale come l’HISB ma soltanto casuale, ed inoltre soltanto occasionalmente può essere controllato da coloro che hanno una familiarità con questo tipo di corpo. Il controllo che viene esercitato da chi ha dimestichezza con questo corpo è comunque un controllo subordinato ad una certa sfera di controllo dissimile da quella del controllo che avviene nella DV ordinaria. Come dire che fate un sogno lucido in cui siete nel corpo del sogno sapendo di esserci, e sapete anche dove si trova il vostro corpo fisico, che magari dorme nel suo letto, ma non vi comportate come avreste fatto se foste nella DV ordinaria. I dati significativi in questo caso di fermano qui, anche perché ripetiamo si tratta di eventi casuali che l’EOS“ObscureRisingEnergy”, ha inserito nei precursori energetici che raggiungono un certo livello di evoluzione biologica, per garantirsi il ritorno dell’energia che viene messa in moto.

Ed ora andiamo a quello che è accaduto sul campo.

Passo la notte effettuando delle minime applicazioni di woho sulle parti da proteggere, però devo considerare, come risultato, un nulla di fatto. Niente escursioni, niente grotta, niente di niente, quindi alle 07.00 del mattino non sono certo in forma, ma sufficientemente infastidito in tutto il corpo.

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Dopo aver fatto colazione, mi sistemo sulla sdraia nell’attico del mio appartemento e inizio le procedure di rifornimento energetico alle 4 stazioni di rifornimento, poi me ne vado in grotta e assolvo al compito di effettuare la metà della seduta che considero completa e di cui vi ho già dato tutti i riferimenti.

La grotta è splendida ed è ormai un ambiente dove una nebbia di gas composto da particelle cariche impedirebbe di guardare lontano, ma non siamo certo in una dimensione vibrazionale ordinaria, quindi è come essere immersi in una sostanza che ti respira e ti carica di energia.

La grotta viene pervasa da una base di gas biancastro semipesante che si apre continuamente sotto la spinta di masse di particelle grigio-scure e intensamente colorate fino all’inverosimile.

Registrate bene quello che sto dicendo ora, ma poi ci sarà più avanti un altro riepilogo addizionale sempre molto dettagliato di questa energia in modo che possiate acquisirne in breve il neurosenso specifico, riprodurla e approvvigionarvene.

Sapete, credo proprio che sarebbe più che sufficiente, poter disporre della SCCR“SolarConcentricCircleRadiation”, e della grotta del dono di energia avvenuto dopo l’incontro che indico sempre come “post-Morte”, perlomeno fino a questo punto del percorso.

Eppure, nonostante l’intera area della grotta sia pervasa in modo tanto importante, la neurosensazione di base è quella di essere continuamente accarezzati dalla leggera carezza di un soffio di neve, ma energeticamente penetrante. Continuate pure a sistemare questi dati nella vostra rete, ma non dovete fare altro che leggere…

Fuori dai confini della grotta cambia tutto e oltre il bordo, il gas è più evanescente e non è colorato, poi se si guarda lontano verso il fondo diviene tutto buio.

Invece nel fondo della grotta, intendo nel retro, dove mi sistemo ed apro gli woho per la loro ultima applicazione generale, la sensazione è quella di andare in una immersione liquida, leggera, evanescente, permeante e corposa, nonostante che il gas venga espulso verso l’alto. Quando sono in quel preciso punto in fondo alla grotta, vedo a malapena il resto dell’area per quanto è carica l’immersione, poi il benessere è praticamente indescrivibile.

Con il precedente post e questo, avete tutti i parametri per organizzarvi una grotta in cui poter immergervi nella sostanza elettromagnetica che, sia in questo universo che in questo pianeta, è strettamente compatibile con gli organismi, per la sua capacità di manutenerli e prendersene cura.

Cosicché esistono davvero le fonti della “eterna giovinezza” in questo pianeta, anche se non sono propriamente quelle descritte dall’MCS.

-“Per caso avete sentito come la mente ha drizzato le orecchie al sentire dell’eterna giovinezza”. Beh!…, è sempre attenta, lei, come una civetta a quello che vi capita di inserire in rete fuori dall’ordinario!”-.

Le fonti di energia della giovinezza, non si trovano nelle strutture. Ho tolto “eterna” da giovinezza perché, per il momento possiamo accontentarci e non disturbare troppo una mente che si da sempre tanto da fare!… Quando il vostro corpo esterno HISB avrà risolto il modo per come creare, che è una delle cose più semplici da apprendere, allora potrete fare quello che indico ed altro. Certo dovrete superare i blocchi imposti dall’MCS, che minimo si metterà a ridere a scquarciagola non appena avrà capito quello che volete fare e personalmente già rido io per quello che vi farà!… Sapete bene quanto ho bisogno di giocare un poco no!?… lasciatemelo fare!! Grazie.

Però una cosa che mi farà ridere ancora di più…, sarà quando vi illustrerò cosa faccio per andare alle due stazioni di rifornimento di energia che si trovano a circa 1000 e 8000 anni luce di distanza dalla terra (i dati cosmologici sono spesso variabili tra 800 e 6000), ma per l’HISB e il software energetico della RES, queste misurazioni sono senza valore. Si tratta della nebulosa dove si trova la pulsar delle Vele e quella del Granchio. Queste stelle di neutroni raggiungono la luminosità di circa 75.000 volte il nostro sole, quindi capirete che come stazioni di rifornimento sono appetibili. L’MCS collabora attivamente portando dati significativamente preziosi perché si possa attuare questo rifornimento. Ci sono senz’altro altri posti in questo universo, ma i dati migliori mi sono sembrati subito questi, poi andando avanti avremo altre chance. Infatti, guardate un po’ la grotta che è arrivata da poco!!.

Sarà sempre l’HISB ad andare in queste altre stazioni di rifornimento, ma lo dovrà fare con una “cab”, una cabina che servirà ad un doppio scopo: quello di protezione e quello di incamerazione e trattenimento dell’energia, affinché l’HISB abbia la possibilità di trasferirla opportunamente al suo corpo fisico BOSN. Ma per questo dobbiamo avere pazienza e soprattutto dovete mettere in porto delle pratiche, quindi il corpo esterno HISB ed iniziare gli spostamenti e le creazioni. Vedrete che sarà tutto possibile, e per la prima volta dopo migliaia di anni, non sentirete parlare di chimere, che poi volano via, ma adesso la specie umana ha la sua evoluzione energetica individuale e di questo si occupa la Rivoevosofia.

Continuiamo ad osservare cosa accade durante le pratiche alla grotta.

Ma riprendiamo dal punto delle pratiche, perché vi devo dire che per la prima volta ho fatto molta attenzione a parlare dall’HISB, praticamente sempre, accompagnando tutte operazioni da una descrizione vocale, chiara. Quindi, quando poi, dopo le pratiche, sono andato in fondo alla grotta per aprire i consueti woho, ho continuato a parlare e anche quando mi sono accomodato in attesa, soddisfatto delle applicazioni energetiche degli woho, non ho mai cessato di pensare a quello che dovevo fare, scrivere e tante altre elucubrazioni pertinenti. Praticamente ho parlato e parlato, chiaramente scandito e non ho mai farfugliato. Questo vuol dire che l’HISB non farfuglia, quindi non dovrete farlo neppure voi, quando vi cimenterete nei vostri soliloqui. Tenete presente che le creazioni effettuate dall’HISB, nei suoi mondi, di persone e animali, parlano. Quando l’HISB vuole ed è bene che voglia, parlano, quindi si dialoga insieme e difficilmente sarete in disaccordo con una vostra creazione, visto che è a voi intimamente connessa. Poi se vi piace vivere i contrasti, allora la vostra creazione vi contrasterà, proprio come volete.

Torniamo al parlare dell’HISB e vedete cosa succede!!…

Allora che cosa pensate sia accaduto in questo preciso frangente di rilassamento, a fronte di tutto quel parlare, nel mio corpo esterno HISB!!?

Tutte e tre le fasce si sono agitate sfogliando vari fogli-membrana di tutte e tre le DV.  A quel punto i fogli-membrana si sono spesso appiccicati, ma soprattutto si appiccicavano bene quello del corpo esterno HISB con quello del corpo del sogno.

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Questa è una vera chiccha, ma capisco che è difficile da digerire.

Serve la pratica per raggiungere il neurosenso specifico.

La logica-ragionata non deve cercare di andare oltre le sue possibilità.

Come vi incito spesso, leggete…, leggete e vedrete che sarà sufficiente. Sarà sufficiente leggere e non porsi mai obiettivi, ma fare sempre quello che viene dalla lettura: se vi viene di gustare un gelato subito dopo, fatelo…

Guardate che siamo affogati, dall’MCS, da una monumentale montagna di allucinanti fantasmagorie che, tra film, racconti, e leggende non sa più cosa poter dire e non si ferma neppure al famoso “asino che vola”. Cosicché ingeriamo continuamente montagne di fesserie senza batter ciglio, quindi dite pure alla mente che per alcune “cosucce” come quella che avviene tra l’HISB e il corpo del sogno, oppure come quella dell’applicazione degli woho sui disagi fisici, oppure come quella in cui si può andar in morphing…, oppure come l’altra in cui si creano mondi energetici, e stazioni di rifornimento extragalattici, in cui ci si carica di energia e si vive neurosensorialmente, oppure come un’altra ancora dove l’HISB può disintegrare i disagi che occorrono nei sogni e nella vita ordinaria senza altri aiuti, oppure… Ecco, per queste cosucce potrebbe anche soprassedere. No?…

Tornando alla chicca di poco fa, ora vi espongo una sostanziosa conferma di quello che stavamo dicendo, perché in questo caso l’unificazione è avvenuta spesso.

Non dovevo far altro che pensare e pensare a come elaborare e ricordare i temi che mi sollecitavano di occuparmi dei DACS di conoscenza da riversare, che ogni tanto il mio HISB si unificava al corpo del sogno. Accadeva che l’HISB tenesse la scena in cui più persone interagivano, poi che l’HISB assumesse in morphing un altro organismo, rimanendo se stesso ed interagendo normalmente con l’ambiente, poi accadeva anche che si replicasse lo stesso identico ambiente dove stazionava il mio organismo ordinario BOSN, e che quindi operassi con l’HISB in quella DV identica a quella ordinaria. In sostanza un triplice stato unificato in cui tutti e tre i corpi erano congiunti, ma coordinati da un solo centro di controllo sulla base di quello della dimensione ordinaria. Anche se appare come un tema ingarbugliato non lo era certo quando mi ci trovavo dentro. Acquisitene una virgola di neurosenso specifico, perché io l’ho dettagliato interamente nella circostanza del momento in cui avveniva, ma quello che rimane è una miseria. Comunque qualche altra cosa l’ho riportata, vediamola…

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Le 3DV“UnifiedExperience mi offrono il varco più bello catapultandomi sulla terrazza del mio palazzo, dove potevo andare in giro come volevo e vedere tutto replicato perfettamente. Vedevo anche in modalità tridimensionale, come una specie di Nembo Kid, ai raggi x. L’area era del sogno, ma io mi trovavo scarpe comprese in quell’area con l’HISB ed ero perfettamente collegato al BOSN che si trovava al piano di sotto.

Vediamo se lo dico in altra forma: ero in quella duplicazione con il mio HISB, quindi ero in linea con il mio corpo ordinario BOSN che si trovava al piano sottostante, ma l’ambiente era quello del corpo del sogno, quindi straordinariamente tridimensionale e compatto.

Quando stavo lì ero così colmo di dati, ma talmente colmo e così sicuro di poterveli riversare tutti, che ora che sto facendolo e guardando questa miseria… ah!!, se fossi un digitale!! …Ray, Michio, quanto ci metteterete voi scienziati dell’MCS, ad interfacciare i neuroni?

So di non dare tutto quello che vorrei, ma per il momento accontentatevi, perché cercherò sempre di fare meglio.

Leggere Rivoevosofia e gli stati evolutivi energetici di cui questo software tratta, per come li tratta, diluisce la nocività dell’MCS e produce benessere neurosensoriale “non mi stancherò mai di ricordarlo”. Il software rivoevosofico usufruisce dei dati utili dell’MCS, che vengono sviluppati ed evoluti al collegamento diretto con l’energia. Vi ripeto di ascoltare, quando potete, i dati significativi e utili che si trovano nell’ambito del futurismo della tecnologia informatica, e della cosmologia-astrofisica. Si tratta di due ambiti scientifici in cui l’MCS somma molti dati utili, quelli di Clint, pochi inutili e scarsi dati nocivi, quelli di Cleef (vedi post 15).

A presto.