RES – Post n.31 del 30.11.2013 – (2p.) – PRIMA PARTE

TITOLO: Dietro la zanzara neurosensoriale c’era molto di più e viene aperto lo scrigno che cela molti aspetti e peculiarità di come effettivamente siamo. Ora si potrà parlare dell’energia in altri termini, perché è divenuto possibile collegarvisi direttamente.

SOTTOTITOLO: Alla mente bisogna dire che non si deve stupire per cosa potreste fare quando vi doveste decidere a provare direttamente la creazione energetica, senza subirla o caderci casualmente. Da lupo Wolf arriva un aiutino per comprendere altri aspetti utili, molto utili…, per quando vi troverete all’interno di un vostro mondo neurosensoriale ed avrete rapporti con persone ed animali scelti per la vostra intima predilezione.

 

PRIMA PARTE

Attualità

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Vi devo parlare di una 3-DV“UnifiedExperience”, anzi di due, perché una si è aggiunta da poco, rispetto al momento in cui sto riversando questi dati. Vi ricordo che una 3-DV indica la possibilità di accomunare tre stati vibrazionali differenti, ma affini tra loro, in uno unico: quello del corpo nella realtà ordinaria BOSN, quello del corpo esterno HISB e quello del corpo del sogno CdS.

Prima però dobbiamo fare insieme un’utile dissertazione partendo dalla zanzara neurosensoriale che vi ho nominato nel precedente post. Si sarà pensato che la citazione di questa zanzara sia stata fatta, tanto così…, per citare qualcosa, e invece c’è proprio qualcosa dietro che vi posso indicare bene solo ora. Sentite

1)Il corpo esterno neurosensoriale HISB, è in grado di curare il suo corpo fisico con il quale è intimamente collegato?

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2)l’HISB è in grado di effettuare morphing e trasferire energia ai corpi fisici umani ed animali? “Questo fatto è stato ben indicato e ho anche invitato a non abusarne, per via che si deve prima attuare un comportamento progressivo con verifiche certe, per raggiungerne efficacia e sicurezza di poter centrare i propri obiettivi”.

Se gli interrogativi posti sono realizzabili allora anche una zanzara neurosensoriale è un evento possibile. Chissà quanti di voi hanno avuto la netta sensazione di aver sentito una zanzara di notte al buio e di essere stati pizzicati, poi di non averla potuta trovare per quanti sforzi avessero fatto. Pensate anche a quando qualcuno, per vezzo o per mestiere, si immedesima in altre persone, o situazioni, per estrarne dei sentimenti. Questo qualcuno non effettua per caso un tentativo di morphing? Che oltretutto, spesso, gli rilascia qualcosa che può convertire in dati. Ancora, pensate ad un innamorato perso, sotto rapimento emotivo, seduto in una panchina del parco, allunga la sua mano lateralmente e trova quella della sua amata, poi la vede senza girarsi e tutta la sua rete neurosensoriale va in fibrillazione ormonale. Sempre quell’innamorato si sarà trovato in un attimo nel posto dove si trova la sua amata e l’avrà stretta a se provocandosi tempeste neurormonali. I parallelismi di cui è capace la rete neurocerebrale umana sono impressionanti e serve soltanto energia disponibile per volarci dentro. Gli eventi che corrispondono a quel sentimento che chiamiamo innamoramento, occultandone la qualità energetica, sono casuali e passano come un treno nella vita degli esseri umani in modo inavvertito per cosa sono essi realmente. Tutto verrà incentrato sull’ammmmore. C’è tanto di più in quella linea, e appena superato il varco dell’evoluzione biologica, questo tanto di più, è proprio lì in evidenza a dispetto di ogni possibile occultamento.

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Lo ripeto… di nuovo…, quelli che vengono indicati impropriamente come parallelismi analogici della rete neurocerebrale umana, quando se ne assume la conoscenza sono impressionanti, poi appena questa conoscenza viene assunta e messa in campo, porta alle esperienze che siamo tutti atavicamente portati a fare. I nostri avatar attendono dentro i nostri organismi…, attendono che arrivi il momento, il momento di evolversi all’energia, in qualche modo…

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Cosicché dite pure alla mente che non ci si deve stupire per le immense possibilità energetiche che la specie umana ha avuto ed ha sua disposizione. L’MCS ha condotto l’evoluzione biologica ad un punto molto avanzato della tecnologia e proprio questo ha reso possibile l’inizio di una evoluzione che andasse direttamente al collegamento diretto con l’energia, non più mediata da ausili, che comunque verranno utilizzati come mezzi di servizio.

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Cosicché dite pure alla mente che dovete provare direttamente la creazione energetica, senza subirla o caderci casualmente, perché tanto vale… provarci, a fare da soli, visto che comunque ci dobbiamo avere a che fare.

Rivoevosofia ha effettuato già centinaia di pagine postate ogni giorno e accadrà che rallenterà la corsa, anche se personalmente continuo a fare esperienze esterne neurosensoriali e proprio da poco mi è capitato un ulteriore fatto di 3-DV “UnifiedExperiences” diverso dagli altri e anche da quello che arriverà tra poco con questo stesso post.

Proprio in questo istante ricordo un fatto accaduto in questi giorni, quando sono andato a trovare lupo Wolf con l’HISB, nel Wesr dove si trova ad attendermi, e questo potrebbe dare ulteriori dati per la conoscenza della neurosensorialità esterna.

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Vi avevo già accennato agli occhi bellissimi e pazzi di lupo Wolf, per il fatto che davano la sensazione che lui, il lupo, potesse fare improvvisi atti incontrollati, ma la sua affidabilità non era stata mai messa in discussione ed era a prova di bomba. Ebbene la seconda volta che sono andato a trovarlo, quando l’ho abbracciato, per un attimo l’ho visto digrignare i denti, solo per un attimo e questo fatto era dovuto alla mia rete neurale che ancora aveva disponibili quelle in.form.azioni nella strisciata che appartiene a lupo Wolf.

Anche questo dovrebbe far capire come la nostra rete neurale funziona e fa anche capire perché vi invito ad abbattere la sola parte nociva dell’MCS, il famoso Lee Van Cleef del post in cui si citano le tre parti: utile, inutile e nociva. Quando ci si trova nel corpo neurosensoriale HISB è bene non portarsi dietro le proprie caratteristiche nocive, per non riprodurle in quelle circostanze. Se in genere si ha paura e si è incline ad essere vittima abituale del comportamento di altri o ci si sente sfortunati e si incorre frequentemente in eventi negativi, bisogna iniziare ad invertire questa tendenza. Leggere continuamente Rivoevosofia conduce, infine, all’estinzione della parte nociva dell’MCS. Se avete poi una vostra decisionalità da mettere in campo, mettetela in questa direzione e la vostra vita cambierà, qualsiasi cosa facciate: vale la pena comunque che intercediate a vostro favore. Non attendete che lo faccia qualcun altro, al posto vostro, in questo universo, perché non funziona affatto così. Questo universo va in evoluzione e non ha certo spazio per fare diversamente, quindi siete voi, noi, tutti, a doverci allineare a quel collegamento diretto. Anche chi evoca il suo angelo custode tenta di fare qualcosa per cambiare le cose, ma sarà bene che quando si attua una procedura, sia quella più efficace e non una pallida, una delle solite…, molto pallide, rispetto a quello che potrete sicuramente fare se andaste al collegamento diretto con l’energia.

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Ora allentiamo tutto e per un attimo di gioco vi dico: attenzione, attenzione alla terribile zanzara neurosensoriale!!…

Il rallentamento del ritmo delle pubblicazioni, se, e quando ci sarà, porterà ad altre soluzioni ed ho indicato a tutti voi di farmi conoscere gli eventuali vuoti di in.form.azione, o le vostre esperienze, che ritenete io sia in grado di colmare o implementare, perché lo farò ben volentieri.

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RES – Post n.30 del 29.11.13 – (2p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: Un essere umano neurosensoriale reso indipendente dal suo organismo e interfacciato con i nanorobots foglets della Utility Fog, è una proposta sensata rispetto a quella di interfacciare a questi ultimi un data-base estratto da quello stesso essere umano?!…

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SOTTOTITOLO: …se possiamo sognare allora gradiremmo pensare ad un ciborg neurosensoriale, quindi configurato sui foglets ed esente da materia organica, capace di occupare stabilmente la fascia dei fogli-membrana della “DV”dimensione vibrazionale ordinaria. Chi segue gli ultimi post rivoevosofici, capirà cosa vogliamo dire. Cioè vogliamo sognare per un solo momento delle buone cose per la specie umana. Un’intera giornata passata in sole 3 ore. Dentro questa giornata di sole tre ore si trova una seduta completa di potenti pratiche rivoevosofiche, insieme a tutto un post che emerge come d’incanto sulla base degli avvenimenti occorsi sul campo, poi tanti utili consigli per la salute… Gli MCTs “acidi grassi saturi, trigliceridi a catena media” portati al primo posto di utilità metabolica. Il caffè arabica 100% zuccherato con i pani di Panela ricchi di minerali e di melassa. Gli snack scaccia fame di frutta secca, che danno energia, ripristinano aminoacidi e proteine perdute e non alterano il quadro glicemico…

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SECONDA PARTE

Ripartiamo dai disagi del corpo fisico BOSN,

poi andremo alle pratiche e a tanto di interessante!…

Tornando al povero BOSN, sono andato presto a letto con la speranza di poter effettuare i compiti per benino e infine ci sono riuscito, poi come detto alle 03.20 proprio mentre finivo è arrivata la zanzara. Sono sceso com’ero e il gran freddo non si sentiva, ma avevo già in mente che se fossi sceso dal letto per come pensavo di stare, sarei andato a fare il training, come infatti è stato “un training di pratiche potentissimo e sciolto con spaccate e matsyendra, tirati un poco più in là di sempre”. Sono poi andato a farmi un caffè arabica al 100% preparato a lenta tostatura per non alterare i suoi acidi grassi, i quali, altrimenti, divengono neurotossici, inoltre la bassa dose di caffeina riesce a dare tono al cuore senza alterarne l’attività. Con un poco di zucchero di canna (simile a quello dei pani di Panela) questo caffè è capace di togliermi un fastidio gastrico, poi ricordo di averlo fatto prendere 2 o 3 volte al giorno a mia madre, di cui mi sono occupato, per 14 anni, dopo la sua invalidità dovuta ad un devastante ictus “a 90 anni se ne andò con un ictus che rilevato in –Tac– aveva effettuato lo stesso percorso di 14 anni prima”. Quindi mi sono riempito la bocca con 50 grammi circa di frutta secca e di cocco, equilibrando tra loro pinoli, semi di zucca e mandorle. I pinoli e i semi lavorano con circa 30 grammi di proteine per etto con tutti gli aminoacidi indipensabili per riformare le proteine muscolari distrutte ed inoltre possiedono grassi di elevata qualità biologica, probabilmente più funzionali dei tanto reclamizzati Epa e Dha, gli omega3, quelli veri e non quelli genericamente indicati soltanto come omega3. Infatti i grassi saturi MCTstriglieceridi a catena media”, che sono ben rappresentati nel mio intruglio di frutta secca, sono molto salutari e stimolano il metabolismo dando immediato tono ed energia. Questa roba non mi fa ingrassare, mi nutre e mi sana come pochi e non manco mai di assumerla, dopo un potente training di pratiche. Dimenticavo una nota sulle mandorle, beh… sono molto equilibrate tra proteine e carboidrati, quindi non sviluppano alterazioni glicemiche e sono ottimi snack spezza fame da assumere durante il giorno ed è solo necessario sapersele dosare.

Volente o nolente mi occupo sempre con molta cura del BOSN…, povero

Tornando a prima di coricarmi, anche la mia escrezione urinaria denunciava uno stato tossico, quindi il proponimento era di riuscire come possibile ad andare fino alle stazioni di rifornimento, confidando che avrei trovato la giusta energia per fare tutto quello che conosco o comunque di farlo in parte.

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Sono andato, anche se velocemente, in tutte le stazioni e mi sono rifornito, poi al rientro sulla terrazza, sono ripartito per la polla della grotta e lì piano piano, prima mi sono avvolto nel fluido gassoso delle particelle elementari elettromagnetiche, nel punto in fondo alla grotta, dove ho una sorta di postazione in cui mi sistemo in padmasana. Se avessi una foto disponibile, godreste di una visione di incomparabile bellezza, sia per la qualità dei colori che per la sua vibrante ed energetica attività interna. Dopo sono andato sul bordo dell’abisso e ho effettuato tutte le pratiche, una per una, quelle che poi ho ripetuto dopo la zanzara alle ore 01.20, ovvero poco fa, proprio da questo momento in cui sto riversando i dati. Questo post probabilmente vi giungerà tra un paio di giorni, quindi per accostarvi fate un salto indietro nel tempo, potete, potete. Ah…, quante cose può fare l’HISB, questo corpo neurosensoriale che aumentando costantemente la sua coesione va incontro ad una continia avventura… Forse più in là, mi donerete dei dati di come continua a svilupparsi quest’avventura da parte vostra, io farò del mio meglio per fare lo stesso, proprio come sto facendo…

Quando ho finito, dopo la zanzara, sono sceso dal letto e avevo in testa solo di provare ad effettuare il training. Un training che ha bisogno di essere affrontato partendo da una situazione del BOSN di ottimo spessore, altrimenti meglio attendere il momento propizio della giornata se se ne ha l’opportunità, oppure adeguarsi all’energia che passa il convento facendo attenzione a non chiedere troppa potenza alla propria struttura, se non è nelle migliori condizioni.

Torno alla vecchia frase che dissi un giorno ormai lontano, quando alzandomi dal letto dopo essermi rifornito di energia “forse la prima volta”, mi trovai tutte le zone articolari senza infiammazione ne dolori. In quel momento era troppo evidente quello che riscontravo, così dissi: non ci posso credere.

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Rispetto a quel giorno sono passato ad un’altra galassia, forse quella di Andromeda, che va in amore con questa della nostra Via Lattea, quindi una galassia affine, poi se come dicono i ricercatori astrofisici, si fonderanno insieme come due amanti!!…

Per finire, assumo un pensiero fondendo la RES alla collaborazione con l’MCS. Gli scienziati ingegneri informatici e cibernetici, svilupperanno un data-base con algoritmi generativi, capace di assumere tutti dati di un cervello pluriformato umano, poi lo metteranno dentro un corpo. Il corpo potrà essere composto dai nanorobots dei foglets della Utility Fog, capace quindi di replicare l’originale, senza avere l’attività degenere di un organismo. Questi foglets porteranno in, e con loro quel data-base e saranno in tutto e per tutto quell’originale. Sarà una copia di quell’originale o come cercano di credere a tutti i costi, anche se sempre meno, sarà proprio l’originale. Se tutti i ricordi, i sentimenti provati di una persona vengono messi in un data-base che li continuerà a sviluppare proprio come quell’originale, quel data-base sarà sia copia che il vero originale? Cosa sarà questa roba? Bene, saranno in molti di sicuro, a continuare a chiederselo.

Adesso la RES, la Rivoevosofia dice: sarà possibile per un neurosensoriale coeso, lasciare il proprio organismo e raggiungere l’interfaccia dei nanorobots foglets, dopo che questi lo abbiano perfettamente replicato. Avremmo in questo caso l’originale neurosensoriale, quindi non organico, posto all’interno di un composto cibernetico, capace di autoreplicarsi strutturalmente, quindi eterno.

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Ci stanno bombardando con l’immortalità tecnologica e la stanno promettendo, cosicché assumiamo in prestito e in collaborazione quello che si dice e aggiungiamo qualcosina in più. Non c’è niente di male, perché l’MCS in precedenza, lungo l’asse dell’evoluzione biologica, quindi di quella che precede il futurismo tecnologico di queste promesse, ha imbottito le reti neurocerebrali umane con miracoli ed eresie, al cui confronto l’immortalità tecnologica appare come un esercizio da fumetto. Poi se la RES aggiunge qualcosina, non ci sarà nulla di scandaloso in un grammo di sogno in più, però per cortesia con confondete questo con i sogni lucidi dove si va in giro con il corpo neurosensoriale del sogno, perché quella è roba rivoevosofica ed è meglio non toccarla in questo modo. Come sapete si può raggiungere anche nella situazione di 3-DV“UnifiedExperiences”, di cui vi ho già parlato.

Ricordate quello che vi dico ora. Quando si raggiunge in qualche modo, ad alta  intensità energetica, il corpo del sogno durante un sogno lucido, tutto i proprio ricordi, per quanto intensi divengono pallidi e quel fatto, pur se rimanesse isolato, non potrà mai essere dimenticato. Le pratiche fisiche di caccia rivoevosofica, portano più facilmente un praticante all’esperienza del corpo del sogno. Le info sulla 3-DV “UnifiedExperiences non le fanno i marziani, si fanno qui da noi e le farete tutti…, state pur certi.

Squilla il telefono!!… a quest’ora? Vado a vedere, è la sveglia, sono le 04.00. Mi fermo anche perché il post ha raggiunto il suo limite. Ora mangero e poi riposerò un paio di ore, quindi entrerò nella giornata normalmente, proprio come se nulla fosse avvenuto. Mi è già successo una cosa del genere e praticamente la sensazione è come se avessi vissuto un intero giorno compresso in queste poche ore. Quando rientrerò nel giorno non avrò assolutamente quel tipo di sensazione in cui manca qualcosa, anche se ci si sente bene, dopo aver passato una parte della notte in attività. Sarà proprio come aver vissuto un giorno in poche ore e continuare il prossimo. Lo ripeto solo per impedire una inutile comparazione con altre similitudini. Queste esperienze vanno fatte proprio in questo modo, sono rivoevosofiche e hanno il sapore e il colore dell’evoluzione energetica individuale.

Ho un ultimo ricordo. In passato passavo nel corpo del sogno, durante particolari situazioni sia nella notte mentre dormivo, o anche quando riposavo su un divano. Ne ricordo una in cui dal divano mentre guardavo la televisione, sono passato nel corpo del sogno, ma non me ne sono accorto subito perché guardavo la stessa televisione che mandava lo stesso programma, e questo caso oggi ve lo posso descrivere: è come se due fogli-membrana di, due differenti ma affini, dimensioni vibrazionali si fossero congiunti perfettamente. Quanto è misterioso tutto questo, vero!?…

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Poi mi è capitato spesso di essere nel corpo del sogno e vivere nella forma compatta che può andare da una decina di minuti ad un’ora o più, l’equivalente di molti giorni normali e anche molto, molto di più e ancora mi è capitato di raggiungere un sogno lucido in cui ricordavo, nel sogno, tutte le interazioni avute in anni ed anni con quelle persone e circostanze del sogno, quindi conosciute e frequentate nel sogno. Tutto nel sogno, ricordi di un vissuto di anni, per quello che identificherebbero come un accaduto avvenuto in un altro universo parallelo, tanto per dare da mangiare “è un modo di dire”, alla comunità scientifica cosmologica astrofisica della M-Teoria (quella delle superstringhe) e della Teoria dell’Inflazione, che ho già affrontato in altro post. Questo però è un altro punto di vista, che come sempre per la Rivoevosofia è pratica concreta.

Ps.: sono tornato, ho acceso il computer e sono andato all’alba. Sono da poco le 07.30 e la stella lancia la prima scintilla dalle basse colline, “eccomi…” sembra dire, “sono qui, senza massa coronale, tutto per te, arrivo!…” E arriva, ma dopo la prima scintilla, inonda ambedue i miei corpi che si irrorano del suo vento di radiazione sincrotronica, mentre quello esterno apre i soliti portali, gli “woho” che mi necessitano. L’aria è talmente fredda da tagliare per il freddo mani, naso e labbra, ma proprio per questo tersa, e i cerchi arrivano violenti. Il ricordo della giornata di 3 ore trascorsa: fantastico? Ma, per certe occasioni, che miseria queste parole!.

Al prossimo post.  

RES – Post n.30 del 28.11.13 – (2p.) – PRIMA PARTE

145964a053TITOLO: Zanzare neurosensoriali attive nella realtà ordinaria!!… poi arriva una giornata di sole 3 ore, ma andrà alla seconda parte, mentre qui è ancora presente il nagual stregone Don Juan, della saga castanediana, che indica negli ultimi versi di una poesia un momento di particolare energia e cita il poeta peruviano Cèsar Vallejo. Per questo utile riferimento abbiamo assunto gli ultimi versi di una poesia attuale, al cui autore preserviamo la privacy. Le MBT, calzature inimitabili che ancora tentano di imitare, ma il povero “BOSN” bisogna proteggerlo dalle cattive imitazioni. Poi nella seconda parte ci si inoltra in un’atmosfera molto…, molto energetica e tutta da seguire e saranno solo le premesse per il prossimo post…

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PRIMA PARTE

Attualità

Sono le ore 02.30 della notte o potrei dire del mattino. Mi sono alzato alla 01.20, cercando una zanzara, ma come poteva esserci se faceva un freddo della miseria? La zanzara era stata creata neurosensorialmente e guarda un pò cosa riusciamo a fare, noi!, con il corpo neurosensoriale, se non dare esistenza energetica a quello che un attimo prima non c’era. Riusciremmo addirittura a farci pungere e avremmo un bubbotto proprio come lo sanno fare solo loro, le zanzare, specialmente quella “tigre”. Questo episodio della zanzara arriva alla fine di un lungo percorso iniziato alle 19.00 del giorno precedente, quando me n’ero andato a letto a causa della mia precarietà fisica dovuta a dolorabilità diffusa e stanchezza che mi aveva accompagnato per tutto il giorno. Quando sono in queste condizioni il mio organismo fisico, il “povero BOSN”, è vecchio e stanco di vivere. Poi accade quello che accade e il “povero BOSN” si veste momentaneamente da ciborg strutturalmente potente, tanto che non posso descrivere come questo possa accadere secondo i dettami di un ragionamento logico.

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Torno un attimo indietro per ricordare di aver effettuato il training delle pratiche rivoevosofiche ormai da 48 ore. Il training dura di solito da 20 a 30 minuti, quando faccio la serie completa, che ho già descritto in altro post. Proprio al mattino ormai trascorso, appena sceso dal letto non potevo camminare, perché sotto la pianta del piede destro si era formato un rigonfiamento edematoso. Gli ho tirato al volo, si fa per dire, alcuni woho, facendomi la muta promessa di attaccarlo a fondo appena avessi avuto più energia disponibile, perché per andare in escursione con il corpo esterno HISB, devo essere sufficientemente in “palla”, altrimenti quando cerco la sua coesione vado incontro a fenomeni di frammentazione, rischiando di non raggiungere il minimo utile di incisività ed intensità energetica. Significa, allora, scarsa qualità delle esperienze e soprattutto scarsa qualità della cura del mio corpo fisico BOSN in difficoltà. Comunque per darmi un aiuto sul lato fisico, metto in memoria di indossare appena possibile le mie calzature MBT, costose e molto imitate, ma solo nell’apparenza e non nella sostanza. Infatti queste scarpe sono le uniche che riescono a scaldare il piede mobilizzando il circolo emolinfatico dal centro della pianta, poi il resto del benessero lo procurano mediante piccole oscillazioni dovute a dei minuscoli ammortizzatori laterali.

Sono tutte indicazioni di quello che faccio di buono per me stesso

e quello che vi presento è sempre una parte minimale

di un lungo percorso di valutazione che la precede

Cerco sempre di farmi capire in ogni modo

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La RES mette sempre in campo le cose modulando l’energia, proprio come dissi ad una persona che gradisco dopo aver letto la sua “poesia lirica”. Con quella poesia ho fatto un vero salto nel passato, rientrando nei fogli-membrana della dimensione vibrazionale in cui il castanedismo aveva un sostanzioso sottobosco ed infatti viveva il suo tempo con convegni europei a Barcellona e Monaco in cui si radunavano anche mille persone. In quel periodo si faceva un gran rastrellare di energia e la particolare predilezione del nagual Don Juan per le poesie, mi appariva come un vezzo dell’autore, che presentava il suo mentore stregone come fosse un filosofo e un amante, appunto, delle poesie. Lo stregone indicava nelle poesie che valessero la pena di essere lette ed ascoltate, la presenza di una particolare concentrazione di energia rilasciata proprio negli ultimi versi, che così ne concludevano la bellezza, proiettando il fruitore oltre la sfera del sentimento.

Doveva anche essere una energia modulata per quanto in potenza dovesse avere i crismi di un’alta intensità energetica. La Rivoevosofia è molto incentivata ad indicare questo tipo di energia, perché le pratiche del corpo esterno debbono avere questa intrinseca qualità.

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I versi che citava quello stregone erano di un poeta peruviano “Cèsar Vallejo” e la lingua spagnola aiuta non poco ad elevare il sensoriale umano. Ora gli ultimi versi della poesia di questo poeta, che si chiama Raimondo Loriga, non sono gli stessi di quelli di Vallejo, ma l’energia è di quel tipo e mi sono consentito di citare proprio quelli di una sua poesia in cui ho riscontrato questa peculiarità. Ecco i suoi versi:

…piccola bambina ti sarò d’aiuto

pregando agli angeli

di poterti ricordare

con i miei versi

ti voglio raccontare

quando la notte si sposò col giorno

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Mi piacerebbe poter recuperare quei versi del poeta peruviano per poter effettuare una comparazione energetica, ma il tempo non gioca a mio favore, quindi per il momento dovrete necessariamente contare sulla mia sensazione.

Era anche convinzione dello stregone che alcuni poeti regalassero energia, generosamente, a piene mani. Per l’evoluzione energetica della RES contano i dati significativi, quindi è l’in.form.azione che determina la conoscenza di possibile acquisizione dallo specifico evento reclutato. Infatti all’emissione di energia deve riscontrarsi una ricezione ed una indicazione evolutiva per con.figurarne un “cacciatore rivoevosofico”.

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Posso fare un esempio calzante assumendo in prestito il vento di radiazione solare che impiego per un rifornimento di energia extra. I cerchi concentrici solari sono lì da sempre e la nostra stella non li ha mai fatti mancare, però sinora è stata vista soltanto la loro massa coronale, eppure sono molto semplici da vedere. Per acquisirne l’energia sarà necessario fare un po’ di pratica, però per vederli, esattamente con tutte le peculiarità che ho descritto minuziosamente e il loro riferimento con la forza unica di questo universo, non si dovrà fare chissa che cosa. Essi sono visibili ad ogni osservare che si disponga a vederli, volendoli vedere, quindi si dispone in modalità ricettiva. Non serve altro, tranne naturalmente quello di alzarsi la mattina presto e collocarsi in visione un attimo prima della scintilla con cui la stella annuncia la sua presenza diretta. Tutti coloro che si sono disposti in ricezione hanno potuto vedere le stesse cose e se ci si dovessero esporre con continuità ne avrebbero dei benefici fisici ad indicazione dermatologica ed osteotropa.

A seguire di questo subentra il fatto di cosa farci. Cosa fare con questi cerchi, con questa radiazione solare? Un “cacciatore” la impiega per iniziare il suo percorso di apprendimento al collegamento diretto con l’energia e allo scopo di evolversi energeticamente come individuo.

Andiamo a concludere nella seconda parte dove si troveranno cose molto interessanti…

RES – Post.B “breve” di frattura “27.11.2013 (da un pensiero di una cacciatrice)

1151TITOLO: Un pensiero… arriva da un cacciatore di energia: mai come oggi sono tutti presi dalle qualità della mente. Si domandano: “siamo più intelligenti oggi di ieri?” In realtà siamo energeticamente più evoluti…, ma questa è un’affermazione rivoevosofica…, alla quale…

…la specie umana sta arrivando. Cosa direste se esistesse una professione che l’MCS, la mente collettiva di sistema, indica come superiore alle altre e un modesto contribuente andasse in quella direzione, dimostrando, rispetto ad altri, di essere più pronto e capace? Cosa è realmente importante? Potrebbe non essere l’intelligenza e la capacità dimostrabile, il solo vettore di quello che è realmente importante per la specie umana?

Una massa di organismi spende tutto quello che ha nelle coercizioni: mangia, beve, respira, si riproduce e si aggrega. Poi guardando in avanti arriviamo alla massa degli organismi umani che, oltre a quelle coercizioni, ne aggiunge un’altra: comunica per mezzo della mente. Questa ultima coerzione non è biologica e si chiama mentalizzazione. E’ la più potente organizzazione coercitiva non  biologica e guida, sottintende ed impiega efficacemente tutte le altre spingendole a completare il ciclo dell’evoluzione biologica. E’ lei, la coercizione, che determina cosa fare dell’intelligenza, ma quando si va a fondo al suo software, emerge con chiarezza che tutto viene lasciato volutamente confuso. La mente crea bellezze e disagi e si occupa persino di contrapporsi a se stessa per evitare ingerenze esterne “di un corpo esterno”.

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Se ne è occupata con i tentativi di Gautama Buddha, con quelli del guerriero Arjuna della Bagavad Gita, financo con i voladores della saga castanediana, energie aliene che, secondo l’autore, avrebbero messo un apparecchio estraneo vicino alla mente di ogni essere umano per spingerlo a disperdere energia e consapevolezza energetica. In quest’ultimo caso, veniva individuata la parte nociva della mente in questo apparecchio, foriero di tutte le nefandezze mentali, impiegate per disperdere l’energia umana a scopo di sostentamento, quindi per cibarsene.

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L’MCS, la mente del sistema collettivo, si occupa dei disagi che lei stessa crea, con psicologi, psichiatri ed indica il controllo e la fuga dalla parte nociva di se stessa con vari sistemi tra i quali potenti farmaci e anche droghe.

Quante gliene fa la mente, a questo povero corpo fisico BOSN!!…

Continuerà ad occuparsene nel futurismo della tecnologia, quando farà a pezzi il cervello umano e la sua neurosensorialità, riducendo le cellule a fuso ad un ammasso di reazioni guidate verso paradisi di una seconda realtà, quella virtuale, tanto accattivante da rendere impossibile ogni rifiuto e verso una comunicazione talmente compatta da non lasciare alcuna chance all’energia.

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Questo non accadrà, perché l’evoluzione energetica individuale è già iniziata e il futurismo tecnologico non verrà lasciato solo, ma impiegato produttivamente dalla specie umana in questa direzione. Stiamo parlando della Rivoevosofia: sono io e siete tutti voi, con tutti i nostri avatar, ormai da tempo in cammino.

Purtroppo per la fantasia non c’è  proprio nulla e nessuno in questo universo che ci fa del male e tutto va in evoluzione energetica. Accadrà anche alla specie umana di abbandanore l’evoluzione biologica, ma per lei…, per la specie umana, c’è un proseguimento del cammino: andrà incontro a quella energetica.

Che brutta storia per la mente se non se la potrà prendere con  nessuno!

Come fare a fare le lotte per vincere contro il male?

Questo male…, ah! se non ci fosse questo povero male…

Come farebbe?… Che vitaccia per la mente, senza un lavoro!!…

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Ricordo un film di aborigeni austrialiani, “The Tracker” di Rolf De Heer, Australia 2002, dove la guida, un aborigeno, guidava una truppa di bianchi a caccia di un altro aborigeno australiano per impiccarlo, in quanto colpevole di aver approfittato di una donna bianca. Il film era molto bello ed era una denuncia alle nefandezze che i bianchi, in quel tempo, effettuavano sugli aborigeni, provocando di proposito accuse spesso false. La guida che si spacciava per un pover’uomo, rideva spesso e chiamava il capo Boss “per questo spesso mi sentite citare il povero BOSN, perché mi ricorda gli avvenimenti di quel film”. Diceva: “ehi boss” etc… Canzoni bellissime di elevato phatos accompagnavano il film di denuncia verso i bianchi, con stupendi affreschi murali e a tela.

Sotto la provocazione del Boss che minaccia la guida di farlo impiccare o fucilare, questa per tutta risposta provocò un’ilarità generale rispondendo, dopo un’opportuna pausa, durante la quale manifestava un apparente terrore, nel modo che segue: “Ehi! Boss” disse la guida: “povero boia, se non ci fossimo noi negri a dargli lavoro…, povero boia…, eh! Boss?”.

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Fu una bella battuta di quel copione.

Se non ci fosse questo male a dar lavoro alla povera Mente, Eh! Mente?

Ma chi sarà, chi è che fa fare tutto questo male? Chi ci fa così del male?

Come già osservato, in questo nostro universo, né qualcosa né qualcuno ci sta facendo del male e quando ci si ferma un attimo, guardando proprio questo universo qui vicino a noi, è evidente il suo progetto evolutivo, specialmente con la collaborazione della comunità astrofisica, che invito sempre ad ascoltare per evidenziare le meraviglie che la cappa claustrofobica di luce del cielo occulta durante la vita di veglia.

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Guerre, film di guerra, di orrori. Racconti di nefandezze e maltrattamenti arrivano ormai dal mondo della comunicazione in modo costante. Tutto è sommerso dal male e dalla lotta contro di esso.

Sono migliaia e migliaia di anni che tutto funziona in questo modo e aumenta, aumenta nel numero degli atti per quanto aumenta il numero degli organismi. Tutto questo è evoluzione e non c’è nessuno che faccia del male e del bene. E’ semplicemente evoluzione, è energia che forma la spinta a che tutto si formi e si trasformi continuamente, quindi se un organismo è mortale a breve termine, basta fare due più due…

Avevamo esordito con: “Siamo più intelligenti oggi di ieri?”. In realtà siamo energeticamente più evoluti…, ma questa è un’affermazione rivoevosofica… alla quale…, la specie umana sta arrivando.

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Ho visto una foto in cui dal primo ominide si giungeva all’uomo evoluto di oggi, il quale si girava verso tutti gli altri, dicendo: “torniamo indietro, abbiamo fallito”. Ecco, qui su questo pianeta nessuno fallisce o ha fallito, nessuno sbaglia o ha sbagliato. Tutto è evoluzione, ed evoluzione vuol dire che c’è tanta energia che spinge, tanta energia degenere, perché tanta ce n’è, che genera e crea: questa è evoluzione. L’evoluzione, quella umana, ne è la parte apicale di questo universo e alla fine sarà individuale, quindi la specie umana dovrà lottare come individuale. Lotterà per uscire dalla morsa degenere del suo organismo evolvendosi all’energia direttamente. Come lo farà…?

Da Rivoevosofia.

RES – Post n.29 del 26.11.2013 – (4p.) – QUARTA PARTE

TITOLO: Tornare nella  propria camera da letto e non trovarsi più al proprio posto…, nel momento fa accapponare la pelle!… E’ quello che accade quando entra in azione la 3-DV”UnifiedExperience”, che non è certamente una “Theories”…, ma seguite al sottotitolo…

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SOTTOTITOLO: Poi da un commento, ulteriori dati per la creazione della stazione di rifornimento della grotta ed infine l’esperienza unica del corpo esterno che collide con quello del sogno, …fortemente, e non ero neppure all’LHC ”LargeHadron Collider”, il grande collisore di adroni, l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, con cui hanno da poco scoperto il “Bosone di Higgs”, una particella elementare definita senza massa. Chissà dopo tanto spolvero cosa ci faranno col bosone!? Mentre qui abbiamo una vera sopresa, per quello che è accaduto quando il corpo esterno HISB è tornato sui suoi passi, dopo un’escursione di rifornimento energetico effettuata alla grotta del dono. L’addestramento in questi casi era sufficiente a non far accapponare la pelle…

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QUARTA PARTE

Quello che racconto ora è accaduto in questo breve periodo. Le esperienze mi si accavallano a volte, perché corro a riversarle e le lascio momentaneamente, perché ne arrivano altre. Che vitaccia!!… Sto ovviamente scherzando!..

Cosicché quello che resoconto ora non è cronologico, però è unico nel suo genere. Parlo delle fasce dei fogli-membrana delle DV“VibrationalDimensions” di cui vi ho tanto parlato nei precedenti post. Siete zeppi di dati significativi, al riguardo, e avrete appena fatto in tempo ad inserire la logica-ragionata, quindi non potete ancora aver raggiunto un neurosenso specifico, anche perché serve della pratica diretta sul campo. Vi dico questo perché ne sono sommerso personalmente e anche io devo implementarne i gradi di intensità del neurosenso specifico. Infatti a questo livello non si può più tentare di lavorare con la sola logica-ragionata. Contentiamoci di disintossicare la rete neurocerebrale con l’immissione di dati tanto depurativi e procediamo…

Cosicché, come dicevo, questa esperienza che definisco di collisione, tanto da dover scomodare il CNR di Ginevra, tra due DV differenti, rimane comunque unica per qualità e particolarità.

Ecco la parte più intrigante che è anche la più breve

Qui alla fine del post: l’HISB collide con il corpo del sogno.

L’oggetto è quello del corpo esterno che collide con il corpo del sogno. Ho la precisa sensazione di aver realizzato un punto di congiunzione tra due differenti dimensioni vibrazionali. Sarebbe come dire che potrebbe esserci un’area specifica, magari molto limitata, in cui i due corpi potrebbero collidere mantenendosi coesi, quindi divenire un’unica cosa, acquisendo ognuno di loro le peculiarità dell’altro. Sarebbe una sorta di singolarità energetica rivoevosofica, sempre tenendo conto che il software della Rivoevosofia è alieno al senso di singolarità. Mentre l’MCS indica singolarità per non saper come immaginare una cosa, la RES indica singolarità per coprire quello che è meglio non prevedere, supporre ed ipotizzare. Le cose stanno proprio in questo modo. C’è veramente tanto da fare, ma la Rivoevosofia insegna che ci si deve concentrare molto attentamente sui passi, ogni passo, e questo senza scomodare nessuna tradizione filosofica, perché sappiamo che ogni termine di paragone per i precedenti è soltanto un blindhole, un buco cieco che non conduce da nessuna parte.

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Non è, invece, affatto un blindhole il dono postMorte della grotta

Le pratiche con il solo corpo esterno HISB

Dunque nella grotta ho preso il via a fare tutte le pratiche rivoevosofiche, l’intero programma, proprio quelle che faccio in congiunzione con il BOSN. Sempre la grotta, è l’ultima stazione di rifornimento energetico che effettuo, prima di rientrare, e forse è stata proprio questa energia elettromagnetica particolare che si è aggiunta dopo l’intervento di Morte, che ha evoluto all’esperienza definita di collisione tra l’HISB e il corpo del sogno.

Il rifornimento di energia subito dopo le pratiche

Quando mi sposto in fondo alla grotta che si chiude ad angolo verso il basso, come fosse una mansarda, quella parte è avviluppata da un gas corposo composto da una indescrivibile massa di particelle cariche e colorate, che emergono da una larga e lunga fessura di questo fondo grotta, ma sembrano trasudare con forza anche dalle pareti stesse. Dopo un paio di semi circumnavigazioni perimetrali mi fermo dove quel gas è massicciamente attivo ed inizio a caricarlo per mezzo dei portali woho che apro continuamente, nelle zone dove ho maggiore necessità di energia, poi la faccio entrare ovunque cercando di abbuffarmene fino a quando non posso più restare.

Quello che è accaduto, in sintesi:

le escursioni nel corpo esterno alle stazioni di rifornimento andrebbero descritte dettagliatamente, ma questi DACS di conoscenza rivoevosofica teniamoli in un cassetto, per non gravare troppo il programma, di per sé, carico, per quanto tenti in tutti i modi di renderlo leggero (vedi in Ps.:).

Quindi vi resoconto quello che accade nell’ultima fase del rientro dopo aver effettuato tutti i rifornimenti e le pratiche nel solo corpo fisico HISB.

Arrivo ben coeso in casa con l’HISB e la percorro tutta, arrivando alla camera dove mi dovrei trovare con il BOSN sul letto in posizione di escursione, ma quando entro nella camera, con mia grande sorpresa nel letto non c’è nessuno, neppure mia moglie. Guardo esterrefatto il letto scoperto e vuoto e dico tra me e me: saranno andati via! ma dove sono!? I secondi in cui rimango in quella situazione neurale, sono in realtà molto lunghi da passare ma sono abituato a tante di quelle cose che non ho sconcerto e quello che viene in risalto è la qualità pratica di quello che devo fare.

In questo momento, che sto riversando, ho perso molti dettagli, quindi vi dico che ad un certo punto rientro nella dimensione vibrazionale dell’HISB, quella con la quale mi sono spostato e sono rientrato, e tutto torna a posto. Io sono lì in postazione e mia moglie dorme. Allora rientro nel corpo, ma poiché non mi va tanto di rientrare, mi sistemo per un po’…, solo per un po’…, leggermente più avanti rimanendo staccato con l’HISB. E’ un vero piacere essere in esterno quando si è molto coesi, specialmente quando capitano fatti di questo genere.

Questo fatto per qualità e rapporto, rispetto alla mia esperienza, equivale all’evento di un novizio che avesse la chance di trovarsi improvvisamente di fronte al suo corpo fisico. Questo tanto per darvi la sensazione del valore dell’esperienza che ho riversato. Anche se l’evoluzione energetica si dovesse fermare dove è arrivata, l’esperienza avuta è il punto più avanzato, che si possa presentare ad oggi. Sembra nulla di che, ma fidatevi: si tratta di qualcosa, il cui solo valore apparente è una vera mistificazione.

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Devo leggermente prolungare questo post

per dati significativi utili alla creazione della grotta

Siamo in chiusura ma proprio da non molto ho avuto un’ulteriore esperienza con la grotta, che mi spinge a forzare perché avvenga la sua creazione.

Ho avuto tali di quei benefici che il campo delle valutazioni è divenuto molto meno generico e indica con priorità di occuparsi delle stazioni di rifornimento che sono all’interno di questa stratosfera: quella della SCCR“SolarCircleConcentricRadiation” e quella della grotta.

Intendiamoci continuerò sempre a rifornirmi, energia permettendo, a tutte le stazioni di rifornimento insieme. Proporrò sempre la sinergia di azione come modalità principale, ma non sempre si ha la “birra”, per poter fare tutto e in questo caso ai primi posti vanno queste due stazioni.

Ho dato molti riferimenti per la creazione che non dovrebbe più comportare problemi, ma solo nel caso che si sia già giunti ad ottimizzare una sufficiente coesione del corpo esterno e soprattutto sia stato superato l’orizzonte degli eventi dove l’MCS non oppone resistenza e dove l’azione di creazione viene effettivamente messa in campo. Fino ad allora la mente, con la sua vocina o vociona, fate voi, vi fornirà una serie infinita di scempiaggini utili soltanto a non far mai accadere nulla in questa direzione, e anche quando ci si ponesse in campo per attuare qualcosa, sempre lei, saprà come smontare i proponimenti e i gesti più volenterosi, quindi in questo caso indico sempre di continuare a leggere e ad attendere il successivo turno dove ci si sarà maggiormente caricati per effettuare il prossimo tentativo. Non appena accadrà qualcosa di rilevante, che accadrà…, ci potete giurare, allora i fatti prenderanno una piega differente. Ci saranno sempre i soliti noti a disturbare e intendo le barriere mentali, ma saranno meno tossiche, un tantino…, poi ancora meno…, un altro tantino e così via. Come credete che abbia fatto io, soltanto che ho dovuto patire di più perché non ho avuto una spinta. Così stanno le cose, però essere in trincea ha anche dei vantaggi e non solo quelli di vedere che chi ti supera non ha avuto i tuoi sgambetti.

Non fateci molto caso, ma questo che attuo è un modo di parlare, che esorcizza quello che potrebbe capitarvi e che confido vi renda più coriacei. Magari già lo siete…, coriacei, però credo che non guasta mai fare del proprio meglio, sempre, senza dare nulla per scontato.

Ho avuto da poco un commento proprio sulla creazione della grotta: vi riporto sia il commento che la risposta e credo ci siano ulteriori dati significativi utili per tutti.

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Commento

Salve Rivoevosofia, dal post 27 seconda parte è notevole e ben trasmesso il senso che la grotta è strutturata come nucleo e fonte dell’energia ed è molto chiaro che sia avvenuta una modifca in questa fase evolutiva. Quello che mi sfugge sono i passaggi per la creazione del WESR, ovvero della polla (grotta) e come collegare tutta la massa gassosa, composta da energie e la procedura di assorbimento. Diciamo che le domande sono tante e le porte sono aperte grazie.

Risposta di Rivoevosofia

Belli e molto utili i commenti che possono servire a  tutti. Saranno il sale dell’evoluzione se e quando ne verranno altri, perchè mi darà modo di approfondire gli argomenti anche direttamente sui post. Poi mi fanno rendere conto di quello che può sfuggire a voi che leggete, anche perché posso non averlo enfatizzato bene, oppure perché è stato necessariamente spalmato, visto che riporto le esperienze energetiche che mi accadono ogni volta che posso o che riesco. In questo caso i dati per la grotta sono stati spalmati e si trovano sicuramente, ma ormai dopo oltre 60 pubblicazioni non è semplice riorganizzarli.

Comunque non è affatto difficile sempre che si sia iniziato ad effettuare le prime linee di creazione con il corpo esterno HISB. Ovvero un cacciatore rivoevosofico deve iniziare a fare le sue creazioni, prendendo dimestichezza con il trattare l’energia direttamente. Inizialmente sarà poco coeso all’esterno, poi con la ripetizione costante dei portali, gli woho, questi acquisiranno marcatura e daranno modo di capire quali sono i termini di creazione, perché sono proprio loro che corroborano ogni volta la coesione. Nel fare ripetutamente un atto energetico questo acquisisce consistenza e si rende energeticamente neurosensoreale.

Riguardo alla grotta, si parte dalla creazione di una polla, un buco nel terreno, come fosse un’apertura che scende nella terra in cui ci si può immergere con il corpo. Scegliete prima un posto che vi piace, adatto a voi per come vi sentite, prendetelo dalla realtà o dal sogno, oppure formatene uno che vi aggrada, come farebbe un architetto informatico. Poi realizzate un gas capace di mantenervici in sospensione, ma tenete presente che l’HISB è energetico e può divenire leggero come decide. La mia grotta si trova molto più a fondo dell’entrata nella polla, e ci si arriva volutamente, scendendo nelle viscere della terra. Comunque non scendo oltre i 10 metri prima che la grotta si stagli in tutta la sua bellezza diafana. E’ più alta di me in piedi, quindi la sua imboccatura supera i 2 metri, poi scende gradualmente tipo mansarda e non credo che lo spazio complessivo superi i 50 metri quadri. L’ambiente della grotta va creato assorbendo ripetutamente le caratteristiche energetiche messe negli ultimi post. Anche in queste due parti avrò sicuramente messo qualcosa.

Ora, mi chiedo, se fossi al vostro posto come farei? Mi munirei di carta e matita, poi percorrerei gli ultimi post soffermandomi e segnando il punto dove si parla della grotta. Tornerei poi a leggere ripetutamente i pezzi che riguardano polla e grotta, prendendo succinti opportuni appunti per me significativi. A questo punto lascerei stare e nell’occasione delle pratiche di coesione rimuginerei su quello che ricordo e sulle sensazioni che sono scaturite da quelle precedenti valutazioni, poi inizierei a fare i primi tentativi, ma potrei avere la sorpresa che qualcosa accada senza che debba prendere una decisione forzata. Partita la mappa iniziale, si potrebbe presentare una variante della grotta, qualcosa di diverso da quello che avete letto, ma attinente. In quel momento dovreste assorbirlo ed attuarlo. Perchè l’energia funziona in questo modo e Rivoevosofia, tra l’altro, è anche questo.

Spero di essere stato utile, ma se tu ed altri continuate ad interrogarmi e mi aiutate ad occuparmi con maggiore pertinenza alle vostre richieste, io posso migliorare, e tutti noi possiamo andare.

Farò sempre del tutto per rendere accessibile l’energia, poi qualcuno lo farà per me. Un saluto a te e a chi ti leggerà…,  da Rivoevosofia.

Prima di chiudere questa quarta parte.

Colgo l’occasione per indicare che Rivoevosofia tratta l’energia e non le strutture e le specializzazioni del riferimento-logico. In Rivoevosofia il rapporto cognitivo linguistico viene spesso modificato, ma i termini di chiarimento sono sempre presenti per evitare garbugli. A fronte di questi disagi, resi peraltro minimali, viene esponenzialmente accelerata l’acquisizione della conoscenza dell’energia di questo nostro universo, ai fini dell’evoluzione individuale della specie umana, quindi di ognuno che abbia la propria rete neurale pronta ad immettere dati significativi sulla possibilità di collegarsi all’energia direttamente.

A presto.

RES – Post.A “breve” di frattura “25.11.2013” (dal commento di un poeta)

chiaviTITOLO: Da un commento di un poeta, un vero regalo di energia, con l’indicazione che una poesia deve lasciare molto, propio nelle sue ultime strofe. La poesia, un vettore dell’MCS per l’alta intensità energetica, forse il migliore. Il nagual Don Juan l’amava… sentite…

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“C’è tanto in questo universo, proprio sulla punta delle nostre dita”, diceva Don Juan il nagual stregone, mentore dell’autore del castanedismo, poi indicava in alcuni Poeti, in particolare César Vallejo, poeta peruviano dei primi del ‘900, la capacità di far fare un salto del pensiero nell’inconcepibile.

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Probabilmente l’autore del castanedismo, aveva già sentito parlare della “Singolarità”, e quello dello stregone-filosofo che amava alcuni autori di poesie, era proprio un altro modo di esprimersi su quella linea. Nella “saga” questo appariva come un vezzo dello stregone, ma oggi sappiamo che in realtà, quell’autore, indicava l’energia e spesso ripeteva che in fondo si trattava di avere energia, poi non avendo ancora capito come rifornirsene indicava come fare per non disperderla. Ricordo che faceva sistemare i suoi guerrieri al tramonto e gli faceva guardare il sole mentre se ne andava. Quei guerrieri disposti in linea orizzontale indossavano un cappello a faglia larga e tenevano gli occhi socchiusi mentre muovevano la testa da destra a sinistra per acquisire energia dai raggi del sole morente facendola passare dagli occhi. Purtroppo quei raggi donavano molto poco.

Quel salto del pensiero nell’inconcepibile, dello stregone yaqui Don Juan, che appartiene al software dell’MCS, la mente collettiva di sistema, alle prese con il suo ultimo modernizzatore sul rapporto con i sogni, le magie e l’energia, quindi con l’evoluzione biologica, è ora portato passo passo verso l’evoluzione energetica individuale dalla RES.

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Dalla poesia e da altro simile,

nessun salto.

L’alta intensità energetica

va perseguita

con ogni mezzo.

Si monta su un vettore

di qualità, meglio sopraffina

e si procede…

dalla meraviglia

di quel regalo.

Buon lavoro e buona lettura di poesie di qualità umanistica, cercate comunque quelle che vi lasceranno qualcosa e rileggetele muovendo energia, specie se sopita. Leggete poesie che toccano la sfera dell’organismo fisico, e lo aprono, e lo espandono dopo averlo concentrato, proprio come fa la FO.gt, la forza oscura gravi.traente, di questo universo alle sue galassie. Ora il balzo del pensiero nell’inconcepibile dello stregone non è più necessario ed è sufficiente incamminarsi verso la propria evoluzione energetica individuale. Tutto può infine procedere senza fermarsi…, ed andare oltre.

Da Rivoevosofia.

RES – Post n.29 del 25.11.2013 – (4p.) – TERZA PARTE

TITOLO: I Morphing della futuristica Realtà Virtuale e della Utility Fog con i suoi nanorobots foglets stanno arrivando, ma ora, proprio ora, abbiamo il Morphing Energetico, questo sconosciuto. Tutto sui morphing umani ed animali… sentite un po’…

SEGUE TITOLO: …Con il morphing ci vuole cautela perché si incrocia con la zona tossica dell’MCS, la mente collettiva di sistema, ma Rivoevosofia sa quello che fa, lo sa descrivere al dettaglio e non è incline alle trappole o alle scivolate. Cosicché abbiamo tutto quello che serve per iniziare sui morphing umani ed animali. Gli hunters rivoevosofici imparano a creare le forme con il loro corpo esterno HISB, e si accorgono di come sia semplice da fare in quelle circostanze. Una volta che una sufficiente coesione dell’HISB è operativa, nulla diviene difficile e tutto al contempo diviene altamente energetico. Nei mondi di creazione neurosensoriale, si spende energia e si rientra con molta energia in più e questo fatto è evolutivo per la specie umana. Questo post è ricco di dati e come potrebbe essere diversamente!, si tratta sempre di esperienze che accadono giorno per giorno, perché questa è Rivoevosofia: una spinta coerente e prolungata tanto da essere indefinita.

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TERZA PARTE

Attualità:

Alle ore 03.20, mi levo a sedere sul letto poggiandomi con la schiena in modalità escursione e inizio a dinamizzare i portali “gli woho” del corpo esterno HISB.

Dalla sera precedente, impiegando un modo comune di dire, mi sento le ossa come da postumi di bastonate, ma senza esagerare, in modo leggero, però ho passato tutta la sera con un dolore al fianco sinistro, il quale poco prima di coricarmi era svanito. Si capirà tra poco perché ho effettuato questo tipo di apertura.

Faccio i rifornimenti frettolosamente, aspettandomi il solito regalo di energia al rientro, ma appena giunto in camera, do un’occhiata al mio BOSN e non rientro, quindi torno via ed entro in morphing con un animale che è presente in uno dei miei “WESR”. Naturalmente ho aperto un varco woho e sono andato ad incontrarlo.

Quando si entra in morphing, lo si fa ovviamente con il proprio corpo esterno che assume le fattezze e la neurosensorialità dell’ospitante. Poi si procede ad uscire dalla forma dell’ospitante che resta dove lo siete andati a reclutare e lo si fa uscendo con il suo corpo esterno di cui avete assunto la forma e la neurosensorialità. Ovviamente quando faccio quello che vi ho appena descritto, vuol dire che ho effettuato un morphing con un organismo nella dimensione vibrazionale ordinaria di tutti i giorni, mentre nel caso di una creazione neurosensoriale del mio HISB, ne assumo la forma semplicemente senza dover uscire dall’ospitante.

In questo caso vi ho accennato a due modalità di morphing: la prima con un elemento della realtà ordinaria in cui si entra e si esce con il corpo esterno di quest’ultimo, e la seconda con un elemento creato, quindi un elemento energetico senza corpo fisico, dal quale non è necessario uscire, perché ci si trova direttamente nel corpo esterno dell’ospitante. Sembra ingarbugliato ma non lo è… spero!… Comunque andando avanti mi ripeterò sicuramente… Sono prodotti energetici e le ripetizioni per la chiarezza non sono mai spese invano.

Poiché probabilmente, voi, in questo momento non disponete di forme create dal vostro HISB, nelle quali dopo essere entrati in simbiosi vi ci potete spostare direttamente, ci orientiamo sul morphing da effettuare sugli organismi della realtà ordinaria e in questi è necessario effettuare un doppio passaggio: quello di entrare per acquisirne la forma energetica che corrisponde a quella fisica e poi quello di uscire con quella forma energetica conseguita, lasciando dov’è l’ospitante. Naturalmente, sempre nel caso di un organismo soggiornante nella realtà ordinaria, è possibile entrare in morphing, restando nella stessa area fisica dell’ospitante, che verrà occupato nella sua forma energetica.

So che sembra molto impicciato, ma i dati sul morphing non dovranno servirvi ora, e intendo soltanto preparare le basi, i dati significativi di partenza, cosicché quando doveste provare, saprete dove andare a trovare una MEC, mappa energetica di comportamento per iniziare la messa in opera di quello che gradirete fare. Il morphing fa parte del futuro energetico rivoevosofico e anche, ve lo assicuro, di quello tecnologico della realtà virtuale, che è anche strettamente collegato all’Utility Fog e i suoi nanorobots foglets. Poiché i due tipi di morphing non sottostanno alle stesse identiche leggi, non del tutto perlomeno, sarà bene che del morphing energetico, ne cominciate ad assimilare alcuni aspetti in DACS di conoscenza rivoevosofica”.

Ora è importante sapere che il corpo esterno dell’ospitante che viene assunto e portato via “morphing nella realtà ordinaria”, non interviene e non può intervenire in alcun modo sulle decisioni che prende colui che lo ha effettuato.

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Per la dimensione vibrazionale ordinaria, è molto importante che, chi effettua un morphing con un organismo umano, sia in grado di conoscerlo a fondo, soprattutto se lo scopo primario è quello di aiutarlo energeticamente e quando si vuole effettuare questa manovra si deve sapere che non si può né si deve trasferirgli la propria energia, ma lo si potrà condurre nel luogo più appropriato dove potrà assumerne direttamente. Sarete sempre voi ad effettuare il rifornimento e metaforicamente sarebbe come prendere la macchina di un amico, andare ad un distributore di benzina e rifornirlo. Per fare una cosa del genere è fondamentale essere ben coesi con l’organismo da condurre, tanto da essere praticamente quel corpo, rimanendo evidentemente con il proprio data-base neurocerebrale. Questo servizio può essere fatto con organismi sia umani che animali. L’esempio della macchina di un amico risulta calzante. Vi ripeto, capitelo bene, quando entrate ed estraete il corpo esterno neurosensoriale di un animale dal suo corpo ordinario e ci andate in giro, siete quel corpo e il successo dell’operazione avviene se voi siete esattamente quel corpo. Se avete assunto un aquila, dovete avere un becco al posto della bocca e i suoi organi al posto dei vostri. Sono stato chiaro ora? Quindi se non avete i dati, dovete prima informarvi per gli animali, mentre con gli esseri umani dovete essere molto intimi.

Vi avviso che sto cercando di trattare un tema scottante

Per come avverrà, anche, con il futurismo della realtà virtuale informatizzata, riguardo alle creazioni dirette con il proprio HISB, sarà necessario valutare cosa potrebbe accadere e come ci si dovrebbe comportare. Considerate quello che diremo ora come fantascienza energetica.

Mettiamo il caso che siate un organismo macilento “ma non sto parlando di voi ovviamente” e scegliete di acquisire “non di entrare, …ma acquisire” in morphing Rambo, quando andrete a toccarvi il petto, sentirete oltre ogni ragionevole dubbio, di avere dei tosti pettorali ben definiti, poi sentirete di avere una forza che non vi sognavate neppure e infine sentirete…, ma non vorrei procedere oltre questo, e posso solo aggiungere che nel caso acquisiste un sesso diverso dal vostro, dovrete…

A parte gli scherzi…, “ricordate quanto li gradisco!!..” capirete a questo punto che le scelte del morphing da acquisire impongono un problema di contatto con la zona tossica dell’MCS. La mente collettiva di sistema, impone dei passaggi a livello, che il morphing non ha, quindi sarà molto facile che accada un intruglio indefinito di problematiche e stati parziali o totali idiosincratici.

Questo fatto del morphing viene indicato dallo scienziato Ray Kurzweil nel suo libro “The Singularity is near”, e lo scienziato lo indica come un fattarello molto piacevole che farà parte delle meraviglie della tecnologia informatica del futuro. Pensate, dice lo scienziato, a quando vostra moglie diventerà quella formosa attrice sexy e voi magari, Rambo. Che farete? Naturalmente non dice proprio così, ma è per darvi il senso.

In questo caso, stiamo parlando del futurismo della realtà virtuale, ancora del tutto inesplorata e al di là da venire, come anche quella della Utility Fog e dei suoi nanorobots foglets, ma qui il morphing è in atto ed è soltanto trattenuto, per vari motivi.

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Nel morphing neurosensoriale energetico rivoevosofico, mi viene in mente un fatto producente da ottenere. Se acquisite in morphing Rambo, e lo acquisite sano come un pesce e potente come leone, potreste riprodurre degli esercizi fatti con la sua forma e potreste ottenere di adeguare la vostra rete neurosensoriale a quelle possibilità di sforzo. E’ possibile che se andaste poi in palestra ad effettuare quello che avete ottenuto in virtuale, sempre che abbiate effettuato cose poco oltre la vostra portata, possiate avere la gradita sopresa di sentirvi molto più efficienti e strutturalmente più potenti.

Non sono storie quelle che vi sto raccontando e c’è di mezzo il corpo esterno HISB. Quello che ho detto deriva dall’impiego sul campo della FO.gt immessa dall’HISB in una determinata struttura mioarticolare del mio corpo fisico, che voglio potenziare. Immediatamente dopo, ma proprio nell’immediata frazione di secondo dopo, replico la contrazione locale nel corpo fisico BOSN. Ottengo immediatamente potenza, indurimento e grandezza muscolare, senza alcun rischio strutturale. In questo modo, magnifico le mie articolazioni che vengono continuamente a rotazione attaccate da una malattia autoimmune lasciatami in dote, ma ho anche molto altro che mi stimola e con i colpi che mi vengono continuamente inferti, mi ci procuro i DACS di conoscenza energetica rivoevosofica, poi li dono a piene mani e questo, da come constato, mi viene ridonato con gli interessi, da ognuno che mi degna di un briciolo di attenzione, che è, poi in fondo, energia. Questo fatto, che non è da poco, è stato descritto come il neurosenso specifico della generosità energetica e mi ci è voluto…, per assorbirlo, questo neurosenso.

Comunque tutto questo fa parte della legge del morphing energetico rivoevosofico e accade ora, non nel futuro. Spero di essere ancora qui, per sentire qualcuno di voi raccontarmi ed indicarmi cose che non ho ancora evoluto, ma non è importante se non succede, “se non ci sarò”. E’ imporante che lo facciate voi, perchè potete farlo e lo farete, quando vorrete farlo. E’ proprio così!!…

Quando sarete in grado, come già stanno attuando alcuni hunters addestrati, di effettuare le pratiche combinate con il corpo esterno HISB, saprete che con questo corpo si possono fare cose fantastiche che non sono mai state realizzate prima a parità di ingredienti, e una tra queste è proprio quella di preparare neurosensorialmente l’organismo fisico BOSN agli esercizi che lo potenzieranno strutturalmente come non potreste immaginare e anche senza bisogno di entrare in morphing con Rambo.

Per tornare alla metafora della macchina, se è una vettura molto potente e sofisticata, sarà necessario corredarla del miglior olio sintentico e della migliore benzina additivata per alte prestazioni, quindi gomme performanti, freni etc.. Dovrete fare questo anche per il vostro corpo fisico BOSN, perché dovrà reggere potenti sollecitazioni e costruirà con un modesto impegno ed un breve tempo una struttura molto più potente di quella che possedete, anche se già foste stupendamente allenati, anzi un organismo già strutturato sarà ancora più veloce per oltrepassare i propri confini fisici. Come oltrepasserà quei confini fisici, così farà con quelli energetici e queste sono le premesse e le promesse rivoevosofiche. Siate sicuri che veglierò e mi dedicherò totalmente perché questo possa avvenire.

Faccio sempre quello che dico, ci potete scommettere,

e senza una virgola di meno

Vi ricordo ancora che il morphing lascia alcuni scenari da valutare, ma se volete procedere in sicurezza potete iniziare con un atto di generosità energetica occupandovi di aiutare la o le persone che conoscete molto bene e che siete in grado di sentire come foste voi stessi.

Non è mai il caso di operare morphing con altri organismi sia umani, oltre quelli descritti, che animali e questi ultimi è meglio bypassarli in assoluto. All’inizio si è in assoluta sicurezza con i morphing effettuati con forme create dal proprio HISB. In questo caso si tratta di andare in escursione in un “WESR”, ed entrare in un morphing animale, perché sicuramente incentivante. Un’altra cosa: portate sempre nei vostri WERS animali affettivamente conosciuti, è il miglior consiglio che posso darvi, se avete intenzione di effettuare con loro dei morphing, ma  potrebbero anche essere animali che adorate anche se non ne avete mai avuto il contatto, poi potete trasportare nel vostro WESR animali che prendete dal sogno e questo va molto bene per il morphing. Pensate…, a volte, mentre vivevo in un WESR con il corpo esterno, alcuni animali sono entrati e li ho accolti. Ancora non sapevo che ci potevano essere delle immissioni nella dimensione vibrazionale in cui mi trovavo con l’HISB, ma non importa perché erano manovre che avvenivano da sole e le accettavo perché gradite. Ovviamente quegli animali che si inserivano erano ben accetti e molto graditi “gatti soprattutto”. Ho scritto in passato fatti fantaenergetici sui morphing, ma questa è un’altra storia…

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“Ho proprio ora il ricordo di un cane lupo tanto amato: si chiamava wolf. Gli passavo i tuorli d’uovo sodo di galline allevate a terra, tra una canna e l’altra del suo recinto e quando capitava che lo lasciavano libero mi correva incontro saltandomi addosso. Ebbene un giorno durante un’escursione del mio primo WESR, me lo sono trovato davanti. Da allora mi aspetta quando posso andare a trovarlo, stringerlo a me, accarezzarlo, sentire il suo odore, vederlo correre e correrci insieme. Tutto questo vi potrebbe far venire in mente molto altro, vero?”.

Una nota: la precedente parte di questo post, è nata improvvisamente quando questa, l’attuale, era già stata preparata. Ora il proseguimento di lupo Wolf è già stato effettuato proprio lì e lo avete già letto in quella sede. Come potete vedere i post nascono così dalla sera alla mattina e alla notte e a volte non c’è modo di organizzarli meglio.

Per il momento questi sono i limiti del morphing, i miei…, solo i miei.

Ma ora venite…, sentite cosa è successo nella quarta parte di questo post…