RES – Post n.17 del 25.10.2013 – (3 p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: …state passeggiando e un complesso di fatti antropici vi procurano godimento e splendida compagnia. Siete riempiti fino all’orlo di gioia, quando: …un disagio della mente, un dolore ad un dente, al petto, ad un arto…,

In questa seconda parte: la coesione del corpo esterno HISB, i mondi di creazione, i riferimenti al parallelismo con il futurismo tecnologico informatico, sulla scia della serie televisiva di Caprica e delle futuristiche visionarie idee dello scienziato Ray Kurzweil di cui la Rivoevosofia invita a consultare il suo testo “La Singolarità è Vicina”, per avere un quadro attendibile di dove stiamo tecnologicamente andando.

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SECONDA PARTE

Richiamo dall’argomento della prima parte

Tornando agli woho, abbiamo visto quello che possono fare, no? Ma ora toglietevi dalla testa che essi e il corpo esterno HISB, nascano rivoevosoficamente per far superare disagi ed infiammazioni. Questi non sono che un dono, effetti collaterali, dell’HISB, necessari a mantenere più a lungo l’integrità energetica di un organismo, impegnato lungo la lunga strada della sua evoluzione individuale, nel paradigma del collegamento diretto con l’energia.

Per i disagi dell’organismo anche l’MCS presenta molti rimedi: antibiotici, cortisone, morfina e non finisce qui, ma per quello che mi riguarda direttamente, tutta questa roba è stata un fallimento e sono ancora qui perché ho indissolubilmente deciso di non affidarmici e di morire come volevo, senza affido. Fu proprio quel potere del rifiuto totale senza compromessi, a consentirmi di fare quello che faccio oggi, ma come già vi dissi, non c’è alcun bisogno che lo facciate voi, perché il percorso rivoevosofico è ormai venuto alla luce e questo è un periodo di collaborazione con l’MCS, in cui si impiegano i suoi ausili tecnologici e in attesa dell’evoluzione di questi, ci si può dare una mano con tutto quello che passa il convento, niente escluso.

Però…, però…, se potete fatene a meno o attendete un altro po’, perché ogni tanto vi dirò cosa faccio e come mi nutro e probabilmente vi sarà utile qualcosa per sostituire gli introiti di agenti inquinanti nel vostro organismo. Dico “qualcosa” perché nelle mie condizioni ho dovuto e devo fare letteralmente “salti mortali”, ma è probabile che a voi serva molto poco per rimettervi in equilibrio quando doveste cadere in qualche disagio. Mi sono sempre stupito di come alcuni consigli fitoaromatici e alimentari risolvessero fatti che non erano stati risolti in precedenza nonostante i molti sforzi precedenti attuati verso molte direzioni diverse. Come vi ho detto ho fatto sforzi monumentali per tenermi in ottime condizioni, pressoché da sempre, poi dal 2008 nasce la Rivoevosofia e tutto infine può cambiare: un nuovo percorso si è aperto per l’evoluzione della specie umana.

Proseguiamo

Ora voglio dirvi una cosa…, che ogni tanto dovrò sicuramente ripetere, perché diviene chiara quando con la pratica costante se ne raggiunge il neurosenso specifico. Gli woho sono indispensabili al primo rifornimento coesivo per la messa in fase di lancio dell’HISB. Senza il lavoro di preparazione degli woho l’HISB non è in grado di operare ad un certo livello. Potrei dirvi che il mio attuale addestramento è già sufficiente a darmi un HISB, alla partenza, sufficientemente coeso, diciamo come quello di un vero “medium”, (senza per questo scambiare le lucciole per le lanterne!). Un hunter con una certa pratica, quella che tutti potranno raggiungere in breve, cambia dimensione vibrazionale a piacimento, quando vuole, ma a differenza degli addestrati dal software dell’MCS, sa cosa deve fare e con cosa ha a che fare quando entra in servizio nel suo stato energetico, e soprattutto non disperde la sua energia in faccende inutili, visto che è cosciente che l’energia gli serve per aumentare i suoi DACS di conoscenza rivoevosofica.

Eppure nonostante tutto l’addestramento che ho raggranellato sinora, nel provare a raggiungere senza woho la presenza in esterno, nell’HISB, mi sono trovato a lottare cercando senza successo, la solita coesione.

Devo dirvi che la prova era quella più difficile, ovvero quella con cui ci si trova di fronte al se stesso fisico e lo si guarda, lo si accarezza, magari si prova empatia e tenerezza per quel corpo che ci dona neurosensorialmente montagne di belvedere e belsentire, “quando la mente non lo coercisce a disperdersi energeticamente”. Tutte tecniche neurosensoriali utili, queste, ad aumentare la coesione in quello stato, quindi nulla di umanistico per quello che si potrebbe pensare e vi indico anche che, è possibile in certi momenti di particolare carica energetica, specialmente dopo i rifornimenti (c’è molto da dire e da fare in questa direzione), che si possa raggiungere immediatamente un HISB sufficientemente coeso nel di fronte o anche nel di lato, (per quest’ultimo ci sono minori difficoltà). Comunque quando si applicano gli woho soprattutto in punti specifici, partendo dalla zona lombare, la coesione prende velocità e anche in momenti di scarsa energia, gli woho producono comunque la coesione necessaria e dipendiamo solo dal nostro impegno, non da eventi casuali o da momenti speciali. La dose minima in elettromagnetismo è sempre disponibile per  la pratica evolutiva, salvo quando il corpo fisico è molto malato ed in una forma acuta.

Con l’idea di parlarvi di tutto questo, alcuni giorni or sono ho fatto una prova senza passare dagli woho e mi sono posto con l’HISB davanti al mio BOSN. Per quanti sforzi facessi potevo ottenere soltanto una proiezione di un corpo scuro davanti a me, mentre ero ben fissato nel corpo fisico e non riuscivo ad uscire dal mio centro di controllo cerebrale fisico. Dal mio corpo fisico BOSN potevo osservare un corpo scuro con le mie fattezze e questa proiezione è a carico di quella che potremmo chiamare “immaginazione creativa”. Una qualità che il software dell’MCS prevede per i suoi grandi professionisti: architetti, poeti, pittori, ingegneri e visionari scientifici cassandrologici e tanti altri. Visualizzazioni, proiezioni, immaginazioni creative, sono tutti elementi tecnici di qualità, ma non sono ancora energeticamente sufficienti ad attuare il parallelismo necessario alla coesione dell’HISB. Forse si potrebbe iniziare in questo modo, ma solo se si viene presi in mano dal software della Rivoevosofia, perché è più evoluto e spinge per andare oltre l’evoluzione di una rete neurale soggetta alla quarta coercizione della mentalizzazione, quella del software dell’MCS.

Prima o dopo farete anche voi questa prova e capirete la differenza tra immaginare creativamente ed essere neurosensorialmente all’esterno, quando con gli woho riuscirete a fare quello che la Rivoevosofia vi propone di fare.

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Pensate…, proprio poco prima di effettuare questo resoconto, ho seguito in televisione un programma di natura scientifica tecnologica attualmente in corso di esercizio. Nel programma erano molto attivi nell’applicare ausili tecnologici al fine di produrre percezioni sensoriali in soggetti distanti tra loro. Come vedete l’MCS sta saltando le tappe per allinearsi spostando i sensi all’esterno, ma non li evolve all’intensità, li evolve alla dipendenza con gli ausili tecnologici. Probabilmente la tecnologica informatica potrà anche aumentare l’intensità dei sensi base, rendendo possibile interventi ripetuti all’esterno, ma non ci potrà mai essere comparazione con le procedure energetiche che si specializzano direttamente al collegamento diretto con l’energia, quindi ad aumentare l’intensità neurosensoriale e i DACS, la conoscenza evolutiva energetica individuale. Questa è ben lontana da ogni dipendenza collettiva energetica, sia organica che tecnologica.

Adesso faccio un’isola per riportarvi il resoconto che ho estratto dal programma televisivo, poi riprendiamo, ma non perdete il filo

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“—–In uno dei programmi televisivi di Focus, “Era solo Fantascienza”, degli scienziati sono riusciti ad ottenere dei risultati straordinari grazie a delle scansioni cerebrali con cui garantiscono un futuro del sesso straordinario. Nel programma hanno magnificato le possibilità neurosensoriali che verranno prodotte a distanza in modo virtuale e hanno portato dati sulla cibernetica, molto avanzati, fino a poterne realizzare un partner, oppure un doppio di noi stessi in grado di fare la fila alla posta o sostituirci durante una conferenza. L’interesse però si è calamitato sulla proposta di un medico, credo giapponese, il quale ha prodotto un congegno che si chiama “orgasmatron”. Ha fatto vedere una procedura in cui viene infilata una sonda nella colonna vertebrale all’altezza delle prime due vertebre lombari e da queste con opportuni stimoli, del congegno “orgasmatron”, si raggiunge prima il coccige, quindi il cervello, producendo tutto quello che serve per l’orgasmo femminile. Tre volontarie hanno ottenuto di poter fare questo mentre viaggiavano su un autobus, e in altre situazioni, senza che nessuno se ne potesse rendere conto, perché gli bastava premere il pulsante di orgasmatron. Il medico dice che il sistema adottato, aiuterà le coppie che non hanno molta intensità sesssuale, ma solo da parte femminile, poi ha fatto presente che, per il futuro, non è escluso che si possa intervenire anche nella controparte maschile.

Anni or sono lo scienziato Ray Kurzweil preconizzava tutto questo e molto di più, come già aveva preconizzato l’avvento dello wireless a tutto campo, nel suo libro “La Singolarità è Vicinae indicava soprattutto che il futurismo non è lineare, quindi sarebbe avvenuto tutto con una fase di potente accelerazione nell’ambito di un paradigma che ridurrà i tempi di attuazione tecnologica in modo esponenziale. Lo scienziato diceva che, tanto per iniziare, quello che è accaduto nei precedenti cento anni, accadrà in venti, poi in dieci, fino ad avere tempi ridottissimi di evoluzione tecnologica che produrranno fatti impossibili da identificare con la fantasia oggi disponibile. Per questo motivo scomodava l’idea della singolarità che, tra l’altro,  indica tutto quello che non è possibile né immaginare né fantasticare.

L’MCS finisce il programma con cui abbiamo aperto, indicando che il sesso del futuro, sarà più immediato, duraturo e bollente. Chi potrà mai resistere a questa evoluzione… del sesso?—–”

Purtroppo mi sono allungato oltre il limite e come da consigli, mi interrompo.

Posterò la terza parte, forse la più intrigante, a breve distanza. A tra poco.

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RES – Post n.17 del 24.10.2013 – (2 p.) – PRIMA PARTE

TITOLO:    …state passeggiando e un complesso di fatti antropici vi procurano godimento e splendida compagnia. Siete riempiti fino all’orlo di gioia, quando: …un disagio della mente, un dolore ad un dente, al petto, ad un arto. Capita, è il nostro destino, è la nostra natura, ma se uscite all’esterno del vostro corpo fisico e applicate uno woho, quel dolore, quell’infiammazione scemano, e allora: è sempre il destino, è sempre la stessa natura che se ne va, ma …all’evoluzione energetica individuale.

Questa è la Rivoevosofia, non è una minaccia, è una promessa…, e un debito, che non ci vorrà molto a saldare, ma non è certo tutto qui.

Tante interessanti notizie utili a proteggere il corpo fisico BOSN, per il quale i DACS, la conoscenza rivoevosofica, formano sicurezza e protezione, vedrete…, ma anche le “nuove” sul piano delle dimensioni vibrazionali che vengono indicate dall’MCS come fatti di trascendenza, non sono da meno…

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PRIMA PARTE

Attualità:

Si tratta di un ricordo, ma è quello più calzante per l’esempio del titolo, anche se potrei prenderne uno di poche ore fa, soprattutto della notte dopo che il mio corpo ha stazionato solo alcune ore per riposare disteso.

Ma prendiamo il ricordo. La malattia aveva iniziato ad alterare tutta la struttura mioelettrica del braccio destro, sentivo spesso degli impulsi come se la locale rete neurale fosse impazzita e prima una ciste, poi altre erano iniziate a comparire all’interno del palmo della mano destra, dove al centro si era creata una depressione sul tipo della carne che va in atrofia. Avevo iniziato a prendere confidenza con gli woho e la mia personale avventura dei disagi che mi misero con le spalle al muro era già iniziata molto tempo prima. Ero in macchina quando improvvisamente la mia mano iniziò a dolere tanto da non poter più stringere il volante…, cosa fare? Appena mi feci quella domanda, proprio come disse un famoso conduttore della televisione italiana che ho già citato in un precedente post, mi diedi la risposta. Il conduttore televisivo è noto per il detto: fatti una domanda e datti una risposta, quindi anch’io in quel frangente feci tutto da solo, in onore a questa inclinazione della mente.

Scherzi a parte, senza interferire con un altro programma televisivo italiano che porta questo titolo, mi sposto con il corpo esterno accomodandomi a sedere sul sedile destro della macchina e apro uno woho sul palmo della mano destra, dirigendolo sul punto centrale del dolore che in quel momento era acuto e chiaramente localizzato. Dopo un tempo veramente breve il disagio si estingue e posso di nuovo stringere efficacemente il volante. Il mio corpo esterno neurosensoriale, l’HISBHighIntensitySensorialBody” decide di continuare a fare il passeggero e mi mette la mano sinistra sulla mia spalla destra. Mi godo la compagnia, sono in uno stato di benessere e guido con vero piacere la mia vettura che è un portento, ma questo è un fatto molto personale e non vi tedio raccontandovelo.

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Siate clementi per cortesia, …con le mie intercalate spiritose sul tipo di “scherzi a parte” etc.. Mi devo sempre curare di togliere delle possibili tensioni che potrebbero provocare i resoconti.

Una utile precisazione, quando dico che apro uno woho sulla mano destra, intendo quella del corpo esterno HISB. Nulla avverrebbe se le operazioni venissero fatte direttamente sul e dal corpo fisico BOSN. Si è dovuto giungere all’asintoto dell’evoluzione biologica entrando in quella energetica perché ci fosse fatto dono con il software della Rivoevosofia della possibilità di manipolare l’energia direttamente. Questo fatto sarebbe stato possibile soltanto con l’ausilio di un corpo esterno energetico, quindi era necessario prima raggiungere quel corpo, sarebbe a dire che era necessario giungere alla conoscenza di come spostarsi all’esterno, perché questo parallelismo è da sempre nelle possibilità della rete neurale umana che doveva solo evolversi all’energia direttamente, come può infine accadere ora.

Per avere un minimo di storia al riguardo:-l’MCS ha spopolato per migliaia di anni con racconti interiori ad appannaggio di sciamani, maghi, orientalisti, medium e quant’altro. Tutta la specie umana è stata sommersa di dati devianti su cosa sarebbe stato possibile fare con i corpi energetici con cui si decantavano gesti epici, mitici e magici. Siamo stati sommersi da ercoli capaci di imprese sovrumane, artisti marziali che volano, camminano nell’aria e in altri elementi, quando non bucano tutto quello che gli viene a tiro, soggetti che comunicano con le anime dei defunti e con alieni extragalattici, poi qualcuno ha raccontato che con i corpi astrali e quelli del sogno si poteva viaggiare in altri mondi. Patanjali indicava i natha-siddha perfetti, yogi signori della luce, che avevano ogni genere di potere e potevano cambiare dimensioni e forma, poi andare in altri mondi e tornare. I nagual del castanedismo vivevano la magia su questa terra manipolando il loro corpo del sogno, naturalmente e chimicamente, poi se ne andavano senza fare più ritorno bruciando al “fuoco del profondo”, per viaggiare in un infinito carico di mondi, “può darsi fosse in una galassia a se stante…”. Il castanedismo ha rappresentato l’ultimo atto di trascendenza, in ordine di presenza, di una certa particolare classificazione, ed è quello che ha impiegato dei vissuti possibili di tutti noi per acquisire le maggiori credenziali di divulgazione. Dato che molti esseri umani sognano da svegli e hanno a che fare con il doppio corpo, o corpo del sogno e hanno avuto esperienza di trovarsi in due posti contemporaneamente, è divenuto semplice per l’MCS edificarci sopra degli skyscrapers. Tutti eventi casuali che stanno lì, ad indicare qualcosa, ad indicare di cercare un passaggio possibile, applicabile dal proprio organismo e questo non è tentare di riprodurre l’esempio che viene generosamente concesso.

Sono nati i DACS rivoevosofici per indicare le dimensioni vibrazionali e stabilire una corretta interpretazione per la ricerca degli eventi energetici che, aiutano e sono al servizio delle pratiche di evoluzione energetica individuale.

Ma non è finita qui, venite ancora con me per una sfiziosa esperienza

avuta con il corpo sensoriale esterno: l’HISB e i suoi woho.

Tempo fa ho avuto una unica riunione con degli hunters in un’associazione che si occupa della divulgazione. Tutti amici ben conosciuti a cui ho raccontato come avevo alcuni giorni prima trattato un violento stato infiammatorio della gola che in passato mi lanciavano di corsa agli antibiotici. Il particolare era che pensando a quello che avrei potuto indicare agli amici che mi seguivano, ho trattato il mal di gola, mezza gola per volta. Immaginatevi la mia sorpresa quando dopo un certo tempo, che non riesco a quantificare, vista l’immersione avuta nell’applicare gli woho nella zona, mi sono soffermato sul fatto che avevo metà della gola a posto, totalmente sfiammata, mentre l’altra metà era in preda ad un acuto dolore infiammatorio e parlo come di una netta linea di separazione che delineava con precisione l’area sfiammata da quella infiammata. Ho ovviamente trattato anche l’altra facendogli fare la stessa fine con minor tempo d’esposizione della prima. Ero sul divano e mi sono spostato in HISB posizionandomi sulla destra del mio BOSN, come in precedenza avevo fatto sulla vettura con la mano, ricordate?

Potete figurarvi cosa sarebbe accaduto nelle reti neurocerebrali degli ascoltatori, se non fossero stati tutti amici di lunga data, poi li ho deliziati raccontandogli la prima telefonata avuta con il centralinista del CEG, gene Pilotta. Il CEG sarebbe il Consorzio Energetico Geni, ma non lo cercate sulle pagine gialle, perché solo il “parlatore” HISB ci può conferire. La telefonata si può trovare in uno dei post precedenti, ricordate anche questo? A me ha sempre divertito molto. Ci sono altre due o tre telefonate, foriere di DACS, conoscenza rivoevosofica, che spero prima o dopo di postarvele.

Alcune persone che erano presenti in quella riunione avevano avuto notizia sul fatto che avevo affrontato due o tre attacchi mediastino-coronarici con perdita di sangue, in cui il primo, il più feroce di tutti era stato messo a nanna dalla sera alla mattina ed era stato fatto sparire gradualmente nei successivi tre giorni. L’attacco era stato preannunciato nei giorni precedenti da plurime rotture vascolari in punti differenti della mano sinistra che si era riempita di formazioni neropisto, che nascevano improvvisamente senza essere motivate da alcuno sforzo e accadeva che sentivo una puncicatina in un punto della mano, poi come fosse un piccolo lago si apriva una macchia nera che persisteva localmente nel tempo.  Gli altri due successivi attacchi, stessa tipologia, sono stati delle passeggiate e questo mi ha immunizzato da altri simili, perché ho potuto sanare in via definitiva delle situazioni dormienti di occulto disagio sul muscolo cardiaco: uno si trovava nella zona superiore di destra e l’altro su quella inferiore sempre di destra. Per l’autodiagnosi ho impiegato l’imballo respiratorio, che trattenuto a lungo evidenziava con chiarezza il luogo di partenza degli stati infiammatori, poi entrava in gioco la perizia delle pratiche rivoevosofiche che donano una superlativa conoscenza del proprio corpo fisico interno.

Se ora, però, mi doveste dire che una conoscenza del genere è scontata, per un tizio che può conversare con il centralinista del CEG, gene Pilotta, vi risponderei che avete ragione, ma vi sentireste anche rispondere che non dovete creare distanze a vostro sfavore, perché vi evolverete da me e da tutto quello che ho fatto sinora e farò in futuro: è nella natura delle cose di questo pianeta, non sono le favole che sono servite all’MCS per condurci ed assisterci sin qui.

Mi auguro che avvenga tutto molto presto e che possiate fare quello che sto facendo io ora. L’evoluzione energetica della specie umana non si fermerà per volere di qualcosa o di qualcuno, è già stata scritta e neppure tanto lontano, è qui davanti, osservabile in un qualsiasi punto del nostro buio cielo, dopo che venga liberato dalla sua cappa di luce. L’MCS ci dice che quella scrittura evolutiva si trova lontana di ben 14 miliardi di anni luce e la chiama “radiazione di fondo”. Quante cose dice l’MCS, ed alcune sono utili, ma non gli date troppa importanza, perché in qualche modo anche tutto il software dell’MCS è al servizio dell’evoluzione energetica individuale della specie umana, fino a quando non diverrà obsoleto: La RES è la sua evoluzione. Ci vorrà un po’ di tempo per assorbire i DACS, la conoscenza rivoevosofica di tutto questo, ma arriverà in breve e sarà tutto molto accessibile, tutto possibile, ci potete credere.

Non vi fidate di quello che sentite dentro di voi, perché realmente la rete neurocerebrale umana è ormai altamente sofisticata e raffinata e può arrivare ovunque, ha solo bisogno di sapere che può farlo con facilità, per farlo avvenire in breve, e per conoscere questo potrebbe essergli sufficiente distogliere, un solo momento, l’udito dalla oppressiva montagna di impegni che lo comprimono, togliendogli il respiro.

Per chiudere su cosa si può fare con gli woho per il proprio corpo fisico BOSN, potrei continuare a lungo, ma posso dirvi che ho tanti di quegli interventi effettuati, comunemente impossibili da digerire, che nessun fattore di coincidenza potrebbe mai smantellare. Ma sentite quest’altra…

Non molto tempo fa, il mio amico medico odontoiatra, quando gli raccontai che un nervo di un mio dente si era infiammato coinvolgendomi il cervello e questo successivamente mi impediva di far arrivare in zona cibo appena tiepido, esclamò: è una pulpite! Continuando poi con un: è tosta, sapendo pure che il dente in questione reggeva una protesi porcellanata di ben 5 denti, che mi aveva messo proprio lui pochi anni prima. Si trattava di un dente del giudizio che aveva precedentemente devitalizzato. Gli risposi che avevo già affrontato altri denti cattivi e che già era in via di soluzione. Oggi quel dente è mansueto come un agnellino, ma per scaramanzia fate come se non ve lo avessi detto, d’accordo?

Attualità: to be continued.

Proseguiamo: Purtroppo devo chiudere questo post e continuare con una seconda parte, perché rischio che non vengano accettati. Questo fatto non lo ritengo sempre valido, perché a volte un post nasce per essere concluso in un certo modo e spezzarlo impropriamente toglie concentrazione ed interesse, ovviamente a mio avviso. Comunque farò sempre del tutto per non farvi aspettare troppo quando devo troncare un argomento. Però, prima di chiudere, in barba al fatto che sono costretto a farlo, vi racconto una cosa interessante. Vi racconto come ho curato il mio BOSN sul primo attacco dell’aneurisma coronarico di poco sopra.

Dunque, inutile dirvi che oltre ad una perfezione nell’introito degli alimenti, scelti a favore di questo tipo di problema, ho lavorato su minime ripetute ingestioni di cibo, ben modulato sul fatto di mantenere un perfetto equilbrio emoglicemico. Poi ho assunto ogni due ore circa una dose tritata, ingerita con ostia, di fitoaromatici così composta: Crataegus oxyacantha 1gr., Melilotus officinalis 1gr., Achillea millefolium folium-flos ad alto contenuto di camazulene 1gr. e Cupressus sempervirens 500mg. + Aromi puri: Geranio.Cipresso.Zenzero.Maggiorana. Melissa 1g.cadauno. Tutto tritato e ingerito con due o tre ostie per evitare di strozzarmi. 2 bicchieri di acqua minerale tiepida-calda per dose. Spesso al posto delle ostie ingerisco tutto sciogliendo prima il composto con pochissima acqua bollente per estrarre le sostanze, poi addiziono acqua fredda e mando giù a temperatura tiepida. Il composto risulta sgradevole, quindi se mi gira aggiungo un poco di fruttosio alla faccia di un esperto che in televisione, proprio in quel periodo raccontava del fruttosio come fosse tanto pericoloso. Mi sono dato la briga di dare un occhiata sul web e ho trovato strani abbinamenti tra il fruttosio, la saccarina e l’aspartame che sono ormai di provata cancerogenicità. Com’è carino l’MCS quando effettua queste manovre chiaramente commerciali sul suo collettivo, ma eccovi subito un fuori corrente molto personale: il fruttosio è uno zucchero e come il saccarosio che è comunque composto al 50% di fruttosio anche se nessuno lo dice, deve essere assunto con moderazione perché innalza la glicemia molto violentemente. Poiché il fruttosio zucchera di più del normale zucchero saccarosio, è conveniente in quanto se ne usa di meno. Il fruttosio deve però essere sciolto bene e zucchera di più quando la bevanda è moderatamente calda o fredda, tenetelo presente. Dopodiché mi sembra chiaro che il fruttosio e il saccarosio non hanno nulla a che fare con la saccarina, l’aspartame e l’acesulfame.

Tornando a prima, ho applicato con insistenza gli woho, perché potrete capire che il problema da affrontare era oltremodo serio. Tra l’imballo inspiratorio e gli woho, ho potuto seguire il percorso coperto dall’aneurisma coronarico, situato molto avanti nel petto, e seguendone la linea a ritroso, questa mi ha condotto al punto che l’aveva causato, diciamo che il nucleo del problema, aneurisma a parte, da una visione speculare, quindi frontale, era concentrato sulla parte superiore occidentale del muscolo cardiaco. Questa individuazione mi ha consentito di concentrare gli woho sulla zona d’origine e probabilmente ho potuto accelerare il processo di recupero. Ripeto comunque che tra sera e mattina ero fuori pericolo e solo l’imballo inspiratorio mi dava la comunicazione che non andava ancora bene, perché altrimenti a prima normale sensazione, sentivo di non avere più nulla.

Poi mi sono preparato una boccetta ottimizzata a quella composizione fitoaromatica, che avrò sempre cura di avere piena e a disposizione ovunque mi dovessi spostare. Ora però, infine, vi dico una cosa: da quel periodo sono molto migliorato nell’applicazione dell’elettromagnetismo localizzato con gli woho, quindi se pure in quell’occasione di difficoltà, mi si dovesse essere scucito un baffo, in futuro credo che non possa più accadere, ma qui lo dico e qui lo nego, per pura scaramanzia. Fatemi sempre giocare un po’, grazie e a presto.

RES – Post n.16 del 23.10.2013 – (3 p.) – TERZA PARTE

TITOLO: Gli wormhole “buchi di tarlo”, entrano in scena, ma non sono quelli della cosmologia astrofisica fantascientifica, sono rivoevosofici e c’è l’arrosto! I due fotoni Ci e Co, letteralmente divorati dalla massa coronale della stella che si apriva come un mantello dalle basse colline, …ma è un trucco, bubussettete arrivano! Più brillanti che mai. Entrano a pioggia le pratiche rivoevosofiche promesse, come debiti. Gli wormhole fanno il loro ingresso rivoevosofico, trattano l’energia direttamente e il loro impiego ha una ben diversa in.form.azione e connotazione d’uso, vedrete…  Varchi, portali, tunnel spaziali, tanti nomi con cui coabitare, ma le differenze si srotoleranno lungo il percorso. Iniziano i dati per introdurre come trattare convenientemente il proprio organismo e sarete sorpresi dalla branca che verrà toccata…, poi arriva un’esperienza dalla dimensione vibrazionale del corpo neurosensoriale esterno, si apre un varco e si potrebbe entrare, ma…, e infine arrivano due parti niente male: la teoria di base del comportamento igienico e  le pratiche fisiche per il BONS divise tra la seconda e la terza parte. Proprio nel finire si inserisce anche attualità: “solo per i miei occhi”, un collirio da cucina, grande aiuto per il senso-vista del BOSN.

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TERZA PARTE

Atttualità

Tutto per la vista, uno dei doni neurosensoriali più preziosi

che l’EOS ha elargito per i suoi organismi.

Proprio in questo momento hanno parlato molto della degenerazione della macula, in televisione, e il più pericoloso sembra essere il fenomeno essudativo. Nella seconda parte avevo già indicato qualcosa circa gli alimenti per gli occhi, in quanto la visione è un fondamento sensoriale al servizio del corpo esterno HISB, quindi la sua efficienza e durata per il sottoscritto è molto ricercata. Ne parlano non perché sia un fenomeno giunto ora, ma per il fatto che hanno trovato delle cure, magari costose, ma efficaci e l’organizzazione dell’MCS propone punture per inserimenti oculari di farmaci e quant’altro capaci di risolvere il problema.

Per questo da molto tempo mi preparo un collirio in cucina. Prendo dei chiodi di garofano, li trito e li porto ad un minuto circa di ebollizione, poi a fuoco spento aggiungo due punte di cucchiaino di Achillea millefolium folium.flos e di Zingiber officinalis, sempre tritate. Lascio decantare il prodotto che si deposita sul fondo, poi ancora caldo lo metto in una boccetta con contagocce e mi ci irroro gli occhi in quantità per due o tre giorni di seguito. Il prodotto va in frigo e mia moglie lo utilizza anche per la pulizia e disinfezione della pelle oltre che per i microcapillari del viso. L’acqua deve essere assolutamente demineralizzata, quindi quella minerale a bassissimo residuo, con la quale si sciacquano bene sia i recipienti di preparazione che la bottiglietta contagocce. Questo per l’esterno e per l’interno ricordate di assumere ritualmente luteina e zeaxantina, poi la SCCRSolarConcentricCircleRadiation” farà il resto. Lo stesso prodotto messo in un ostia lo assumo con un bicchiere d’acqua, così, tanto per il piacere delle mie tuniche arterovenose e per migliorare la circolazione vascolare del cervello…, oltre che per gli occhi. Una puntina di Eugenia caryophillata (c.garofano), è sufficiente, mentre Achillea e Zingiber un grammo l’uno a dose. Non ho mai avuto effetti collaterali anche quando ho assunto tutto questo per 4 o 5 volte al giorno. Delle volte ho ottenuto una infusione con la stessa dose in un litro di acqua minerale e l’ho impiegata per sciacquarmi dalla testa, capelli compresi, ai piedi, dopo una doccia. Il mio BOSN gradisce sempre tanto questi trattamenti. Ne ho utilizzati centinaia, ma il ricordo di questo è venuto alla luce motivato da eventi di giornata, così l’ho postato per darvi i dati specifici.

Invece, è successo due giorni fa, e come spesso mi accade appena alzato, il mio occhio destro era appannato e “dagli” ad aprire e chiudere e strofinare, non ne voleva sapere di normalizzarsi e il mio collirio era scaduto, allora mi sono ricordato dell’energia, sono andato nel corpo esterno e ho applicato uno woho sul bulbo. Si è normalizzato all’istante. Può accadere anche questo…, che ve ne pare? Si tratta di una delle solite co.incidenze che sommano DACS, conoscenza rivoevosofica.

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Attualità, to be continued

Procediamo

Pratiche per il corpo fisico BOSN “BodyOrganicStructuralNeural”

Iniziamo con una proposta che verrà effettuata sul solo BOSN, perché il vostro HISB non è ancora attivo.

Prendiamo due posizioni fisiche specifiche, per fare nulla di ciò che non abbiate ancora possibilmente conosciuto, ma è solo una base di partenza. Le due posizioni sono definite a pinza cioè quelle posizioni in cui il corpo si piega in avanti per raggiungere i piedi. Le posizioni sono due perché una si prepara dalla posizione in piedi e l’altra a terra. Lo Yoga indica questa posizione con il nome sanscrito di “paschimotta” al quale aggiunge il suffisso di asana che significa esercizio.

In partenza, se sarò riuscito, troverete una foto della posizione in piedi della pinza, ma quello che fa la ragazza va assolutamente evitato, perché quel tipo di curvatura effettuato agli inizi per andare più vicino a terra è nociva per la zona lombare e non è importante andare con le dita a terra, ma come e dove effettuare la spinta di piegatura per ottenere questa posizione di pinza.

Prima fase: ponetevi in piedi e unite perfettamente le punte tra loro, poi allargatele leggermente di circa 20cm. per avere un migliore equilibrio da tenere, quindi andate verso il basso con le braccia e le mani allungate come per giungere a terra. Indipendentemente da quanto siete sciolti, raggiungete la massima posizione ma senza tirarla.

Seconda fase: è quella dell’imballo respiratorio che va preceduta da una cinquantina di corti respiri molto veloci che vanno effettuati dalla bocca aperta tenendo la lingua in pressione sul palato duro. Seguite dopo con l’imballo che si effettua prendendo aria dal naso lentamente senza produrre deficit respiratorio e ci si ferma quando i polmoni sono pieni. Senza chiudere assolutamente la gola trattenete l’aria con la forza muscolare che mantiene i polmoni aperti, vedrete che potrete stare molto in questa condizione senza espellere l’aria.

In questa situazione di imballo respiratorio e nella posizione descritta, cercate ora le dita dei vostri piedi senza guardarle. Durante l’imballo respiratorio la percezione del corpo è maggiorata, quindi arriverete a vedere in modo tridimensionale le parti del corpo che vorrete vedere, come se aveste gli occhi interni. Tanto per dire potrete vedere l’unghia del vostro alluce e al tempo stesso l’area del derma che si trova dall’altra parte. Dopo le dita proseguirete scivolando sul resto del corpo facendo attenzione a farlo come possibile capillarmente, pelle, ossa, carne compresi. Passeggerete all’interno delle vostre gambe, poi del vostro bacino, quindi di tutti gli organi interni fino a polmoni e cuore, poi scenderete nelle braccia fino alle mani e alle dita, e tornerete per finire al cranio sezionandolo in ogni parte: collo, tiroide, cervicale, gola, tutte le zone degli organi di senso come lingua bocca, denti, naso occhi e orecchie, ed infine tutto il cervello, il cervelletto, considerando a parte le due ghiandole ipofisi ed epifisi che si trovano una dietro gli occhi e l’altra dietro a quest’ultima, poi la corteccia cerebrale dove si trovano le cellule fusiformi promotrici dell’intelligenza emotiva e i capelli.

Se all’inizio sentite una pressione all’interno del cranio troppo elevata interrompete e ripartite senza preoccuparvi troppo.

“—Dopo aver fatto questo passaggio neurale avrete appreso il primo passo per vedere l’interno del vostro corpo fisico BOSN. Lo dovrete conoscere tutto ampiamente se vorrete intervenire in ogni suo problema con l’energia, quindi con calma, cercherete di vedere anche gli organi interni come sono fatti, tipo il fegato etc. Per esempio se vedete i vostri occhi dovete proprio vedere tutto il bulbo, proprio com’è fatto e quanto è grande. Tutto questo non è affatto complicato come doverne parlare o doverne scrivere, quindi attuatelo e vedrete, state iniziando un’evoluzione che vi porterà oltre quella biologica, quindi si deve insistere, iterare, iterare, iterare: verrete ripagati oltre ogni vostra previsione. Non sarebbe male dare un occhiata ad un atlante del corpo umano per darsi un’idea delle posizioni specifiche degli organi come reni, milza, le specifiche ossa etc. Non cercate di memorizzare i nomi, ma le loro forme per avere le corrette in.form.azioni, quelle che sono utili per evolversi all’energia. Quando indico in.form.azioni con i puntini voglio intendere delle azioni che impongono la forma e non la parola: la parola viene impiegata alla partenza poi va lasciata andare e in seguito si va direttamente alla forma. Per dirla breve quando cercherete di vedere il vostro fegato sapendo come è fatto e come sta, penserete solo per un attimo alla formazione della parola, andando direttamente nella zona dove si trova realizzandone la visione di come è con.figurato.

In pratica accade come per i neurosensi i cui gradi di intensità si formano sulla base del ragionamento logico che dopo essersi messo in campo si toglie di torno. Acquisirete così il neurosenso per attivare le zone che vedete internamente in una frazione di attimo, eliminando per sempre il ragionamento logico che vi ci ha portato e addestrato, dopo che ve ne sarete serviti. Da un certo momento in poi il neurosenso assume in sé anche i criteri di partenza del ragionamento logico.

Cosicchè abbiamo anche inserito un implemento di dati a vantaggio del fattore energetico dei neurosensi di cui abbiamo parlato in precedenti post—”.

A questo punto, quando ripetete il passaggio neurosensoriale, dopo aver raggiunto e, durante il mantenimento dell’imballo respiratorio, insieme all’attivazione neurosensorale, richiamerete tutte le fibre muscolari che si trovano nello stesso percorso, ma che non sono state in questa fase richiamate. La perizia in questo caso è quella di cercarne l’unificazione. Non bisogna sparare la forza qua e là come in genere si sarebbe abituati a fare, bensì equilibrarla dai piedi, alle mani, al cranio. Si deve raggiungere la neurosensazione che tutte le fibre muscolari stiano impiegando la stessa forza e che siano collegate tra loro. Le fibre più forti non devono esercitare quella forza ma adeguarsi a quelle più deboli che invece cercheranno di andargli incontro stimolandosi al massimo.

Capisco che sarebbe semplice seguire una voce che guida la parte interna a vedere, a sentire e ad equilibrare l’attivazione delle fibre, ma adesso io posso fare questo. Però il mio guru del blog mi ha detto che i futuri passi impongono che possa fare quello che voglio in diretta sul web. Allora forse sarà un’altra cosa, e potrò guidarvi a voce, ma intanto, per non fare domani quello che si può fare oggi, leggete con cura e fate, poi rileggete e fate, mentre leggete passo passo fate ancora…, e vedrete che tutto accade come vi dico. Se all’inizio non si aprono i varchi dimensionali, si potrebbe dire però che è una fase in cui il disegnatore inizia a formarne il perimetro.

Qualcuno di voi appena avrà la giusta esperienza potrà fare un CD

per guidare queste prime fasi.

Si ferma qui questa prima fase delle pratiche fisiche del BOSN. E’ una semplice leccata ma per chi inizia è una vera scoperta sensoriale. Tutto il corpo ne beneficia se seguite correttamente senza strafare e fate tutto a digiuno ma non scarichi di energia come chi deve mangiare per sostenersi. Optate per una via di mezzo e tutto avverrà meglio.

Dopo aver effettuato la pratica della pinza in piedi, la ripeterete a terra andando verso i piedi e poggiandovi con le mani su un punto delle vostre gambe dove arrivate. Non si tratta affatto della stessa posizione messa in modo diverso. Lo capirete facendola.

Per ambedue le posizioni dovete fare molta attenzione a forzare mantenendo unificate le fibre che corrispondono al bacino. Non dovete mai in questa posizione curvare la colonna vertebrale per raggiungere terra, o i vostri piedi, come nella foto, ma dovete raggiungere questi ultimi con la forza della bassa zona pelvica che deve avvicinare come può i laterali pelvici che corrispondono alle coxofemorali interne, cercando di unirli alla parte alta delle cosce: vi trovate sulla linea orizzontale della zona sovra-pubica. In modo grezzo spingete la bassa pancia verso le alte cosce e fatelo mettendo la forza all’interno delle strutture osteoarticolari della zona pubica interna, evitando assolutamente di raggiungere la migliore postazione curvando la colonna nella zona lombare, la quale verrà coinvolta ma non deve essere richiamata a fare la prima donna.

Mi sorprendo sempre che per poche fesseriole si debba scrivere così tanto, ma per darvi le indicazioni correte, questo vale veramente la pena e farei anche di più. Mi capirete meglio quando evolvendovi da me, superando come è logico, giusto e auspicabile per l’evoluzione, il punto di riferimento che rappresento, farete anche voi questo per altri simili a voi. Allora raggiungerete il neurosenso specifico della generosità e forse vedrete che sarete stati oltremodo generosi con… voi prima di tutto.

Alla prossima, vedremo per il proseguimento delle pratiche per il corpo esterno HISB che erano arrivate a staccarsi con le mani, con il cranio e con una parte parziale del busto dal proprio BOSN. Può darsi che vi proporrò di spostarvi in esterno direttamente da una delle due posizioni che abbiamo identificato come pinza o paschimotta dell’hatha-yoga fisico tantrico. A presto.

RES – Post n.16 del 22.10.2013 – (3 p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: Gli wormhole “buchi di tarlo”, entrano in scena, ma non sono quelli della cosmologia astrofisica fantascientifica, sono rivoevosofici e c’è l’arrosto! I due fotoni Ci e Co, letteralmente divorati dalla massa coronale della stella che si apriva come un mantello dalle basse colline, …ma è un trucco, bubussettete arrivano! Più brillanti che mai. Entrano a pioggia le pratiche rivoevosofiche promesse, come debiti. Gli wormhole fanno il loro ingresso rivoevosofico, trattano l’energia direttamente e il loro impiego ha una ben diversa in.form.azione e connotazione d’uso, vedrete…  Varchi, portali, tunnel spaziali, tanti nomi con cui coabitare, ma le differenze si srotoleranno lungo il percorso. Iniziano i dati per introdurre come trattare convenientemente il proprio organismo e sarete sorpresi dalla branca che verrà toccata…, poi arriva un’esperienza dalla dimensione vibrazionale del corpo neurosensoriale esterno, si apre un varco e si potrebbe entrare, ma…, e infine arrivano due parti niente male: la teoria di base del comportamento igienico e  le pratiche fisiche per il BONS divise tra la seconda e la terza parte.

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SECONDA PARTE

Le tre coercizioni biologiche: nutrizione, aggregazione e riproduzione

+ la mentalizzazione, coercizione non biologica

La teoria di base del comportamento igienico per il BOSN

Non ricordo bene ma mi sembra di aver già accennato qualcosa sulle coercizioni al servizio dell’evoluzione biologica di tutti gli organismi esistenti. E’ una materia che ho iniziato a trattare anni fa ed è un mio pallino da sempre: le coercizioni a cui gli organismi devono sottostare non appena assumono il loro ruolo, sono tre e di natura biologica: nutrizione, aggregazione e riproduzione. Nel caso della specie umana abbiamo una quarta coercizione, non è biologica e assume al suo servizio, con profitto, le altre tre, trasformandone i termini d’ingaggio per tutta la durata del loro percorso biologico: si tratta della mente collettiva di sistema, MCS, la mentalizzazione.

Sembra logico che la Rivoevosofia si occupi direttamente delle coercizioni visto che evolve la biologia degli organismi al collegamento diretto con l’energia. L’evoluzione biologica di cui si occupa l’MCS con la sua quarta coercizione non biologica, si evolve all’evoluzione energetica della RES.

Ripeto, è semplice da digerire: l’evoluzione biologica si evolve a quella energetica.

Così stanno le cose in questo universo, la cui energia si evolve in se stessa: L’EOSObscureRisingEnergy”, una energia che si evolve sulla sua stessa scia che, dalle particelle elementari della forza oscura, raggiunge gli organismi, per poi tornare, completa di tutto quello che lei stessa ha evoluto e pre.con.figurato. Con i moderni ausili della tecnologia scientifica astrofisica, stanno arrivando continui dati significativi sul nostro universo ed è più semplice ora organizzarne la conoscenza, ma è necessario interrompersi ad un certo punto, altrimenti le PISC, conducono fuori dalle possibilità di un collegamento diretto con l’energia. Le PISC, fanno parte del software MCS, e sono il suo principale vademecum: previsioni, ipotesi, supposizioni, congetture.

Tornando alle coercizioni biologiche, la nutrizione è oggetto rilevante nel software della RES, e personalmente sono stato costretto ad occuparmene per decine di anni. La protezione dell’organismo anche nei confronti del cibo era sempre stata messa ai primi posti, quindi si è evoluta costantemente, ma in questi ultimi anni, viste le particolari necessità e l’ingresso della Rivoevosofia, l’igienistica nutrizionale ha necessariamente raggiunto livelli di elevata qualità. Per chiudere l’argomento in questa prima fase vi voglio solo indicare a quante caratteristiche ho dovuto sottostare per raggiungere l’ottimizzazione nutrizionale che mi garantisce un organismo capace di reggere uno stato energetico in continua evoluzione.

Pensate a livello animale si sviluppano soltanto dei neurosensi adeguati al precursore energetico della specie di appartenenza, che rende molto semplice tutto. Un animale si mette la cosa da mangiare in bocca, poi fa anche le altre cose con la stessa semplicità, si aggrega e si riproduce con tutta una serie di balzelli, in cui non avrà alcuna necessità di divenire un “mentalist

La specie umana entra nel “corral” della mentalizzazione che la spingerà, con successo, a varcare la soglia della sua evoluzione biologica, mediante una costante, monumentale oppressione che si addiziona alle condizionanti traversie che nello stato animale precedente ha già dovuto affrontare. Gli organismi debbono nascere sempre più numerosi e debbono morire prima possibile e in ogni modo, queste sono le leggi e i principi dell’energia che regola il nostro universo e che stabilisce l’attività delle sue forze. Calza l’esempio in questo nostro universo dove una forza è espansiva ed è molto più invadente di quella gravitazionale di aggregazione delle strutture. Questo fatto, nella fascia organica, si fa molto evidente quando sappiamo che, in 200 anni, siamo passati da un certo numero di milioni di presenze umane sulla terra a quasi sette miliardi, mentre nel frattempo, azioni cruente terrestri ed umane, decimano la popolazione senza guardare in faccia a buoni o cattivi. Un illustre personaggio ancora in vita disse che si ricordava da bambino che la presenza umana sul pianeta si aggirasse ad un miliardo e mezzo di persone: ebbene 70 anni dopo siamo a quasi sette miliardi.

Il mio precursore energetico, lo IEEP, mi ha spinto avanti e a non morire semplicemente come quando si va alla morte…: semplicemente. Non ci vuole una cassandra per sapere dove e come stiamo andando: tutti voi potreste vederlo se per un istante riusciste a spingervi fuori dalla quarta coercizione non biologica della mentalizzazione. Poi l’MCS vi dirà dall’interno delle vostre orecchie: “non ci puoi fare nulla…, come puoi aiutare tutta la specie a fermarsi e a ragionare diversamente? Lascia perdere e pensa a quello che devi fare, non vedi quante cose ti opprimono e come sono importanti per te? Comunque ti puoi sempre organizzare ed impegnare con delle associazioni per aiutare i bambini, o per salvare le balene? Vedi un po’…, ci sono talmente tante cose da fare prima che arrivi in quella fossa laggiù, in quel camposanto, ma se non è quello sarà l’altro o l’altro, che importa, tanto lì devi andare alla fine, non ti pare?”

Vi ricordare il colloquio con la morte che ho messo, agli inizi, in un paio di post? Carino eh!?… Ma dietro quel colloquio c’è tanto, tanto di tutto e riguarda tutti noi che sentiamo la spinta a procedere, ad acquisire dati, DACS e conoscenza energetica.

Vedete…, la RES dice che non serve altro che acquisire dati utili all’evoluzione energetica individuale della specie umana. Acquisire i dati è tutto, non c’è nulla da fare che non acquisire dati di questo tipo, che entrando nella propria rete neurale sviluppino il neurosenso della conoscenza specifica, poi quello che deve accadere con quella conoscenza immessa nella propria rete neurale, accadrà. Qualsiasi cosa si faccia prima, riguarda il precedente addestramento oppressivo, e cosa si potrebbe mai fare con un addestramento oppressivo se non autopprimerci da soli!? E siamo così bravi che ci opprimiamo pure quando affermiamo il nostro desiderio di essere liberi. In realtà non sappiamo cosa diciamo, perché non ne abbiamo ancora i dati sufficienti per una risposta significativa, alla stregua dell’AC, l’intelligenza cosmica di Isaac Asimov. Solo una conoscenza continuamente accumulata in una specifica direzione potrà liberare un oppresso, specialmente se è anche felice e appagato.

Pensate il software della RES è talmente largo di maniche che include una possibilità anche ai felici, agli appagati, agli abbienti e ai fortunati, quindi anche ai totalmente disperati. Tutti loro non dovranno chiedere nulla a nessuno, invocare od evocare, perché già hanno quello che hanno e questo universo agisce pensando a tutto sulla base di principi, regole e leggi che sono totalmente fuori dal tempo e dallo spazio, sul tipo del ragionamento che potreste fare se doveste superare l’orizzonte degli eventi di un buco nero.

Praticamente fatevi una richiesta ed attendetevi una risposta. Questo è tutto quello che è conveniente fare se sentite di essere obbligati a spingervi oltre alle inevitabili oppressioni del vostro organismo, ma non datevi una risposta, attendetela, altrimenti entrerete nelle maglie di un famoso personaggio televisivo che aveva coniato quella frase.

Adesso, quando succederà che vi dirò casualmente che avevo fame e ho mangiato…, guardate da dove derivano quelle semplici scelte e semmai non mettetevi in testa che dovete assorbirle per procedere. Continuo a dire di respirare i dati in modo leggero, facendoli entrare e basta, serve solo questo.

La scelta di quello che faccio per il mio BOSN ha certe basi, con le quali ho raggiunto un neurosenso di qualità evoluta e sufficiente ad indicarmi cosa devo fare in ogni circostanza.

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Vediamo i dati significativi della base di cui parlo e reggetevi forte,

ma non vi preoccupate… mai.

—-Ogni volta che mangio faccio attenzione al fatto che il totum del cibo sia ottimizzato alla composizione. Ad esempio non mi metto in corpo una quantità di gelato se non è assemblata a delle proteine pure e la scelta del gelato cade su quello alla cioccolata, e alla frutta secca: pistacchi, nocciole, pinoli che garantiscono una eccezionale qualità dei grassi. Per ogni cento grammi di gelato, in genere abbino da 10 a 15 grammi di proteine. E’ un fattore che fuori pasto, ovunque mi trovo, mi garantisce pronta energia, facile approvvigionamento e assenza di fame per molto tempo.

-In generale la composizione di un pasto va assemblata sulla base di tre scelte specifiche: carboidrati provenienti da bevande, verdure, frutta e cereali + proteine di elevato valore biologico compresa una buona presenza di aminoacidi ramificati (lisina, e arginina…) + grassi dop con massima decurtazione di quelli saturi e totale decurtazione di quelli idrogenati o di pessima qualità.

-Opero sempre sulla scelta di alimenti che presentino un alto numero di elementi nutrizionali in antiossidanti, vitamine e minerali. Tra questi alimenti faccio la scelta dei più appropriati secondo le esigenze personali del momento. Ad esempio se fosse necessario elevare le protezione per macula e retina, scelgo quelli che contengano adeguate quantità di luteina e zeaxantina e mi curo di maggiorare l’ingresso di peperoncino in polvere rossa a favore della qualità delle tuniche dei piccoli e medi capillari. L’ingresso in grande quantità di peperoncino in polvere molto rossa, che è capillarmente attivo, senza piccare esageratamente, si facilita con il pomodoro cotto a lungo a fuoco molto basso, fatto che aumenta la quantità di carotenoidi, tipo licopene, capaci di far emergere un sinergismo più attivo dell’insieme dei componenti utili. Questo è solo un esempio. Per luteina e zeaxantina eviterò di assumere spinaci perché hanno anche una loro tossicità e preferirò la cicoria perché molto più terapeutica, facendo attenzione al loro grado di inquinamento. Comunque queste due sostanze si trovano in molti altri ortaggi.

-Valuto sempre la compatibilità alimentare che prevede l’assenza di frutta durante i pasti principali. Se voglio comunque inserirla, lo faccio prima di iniziare il pasto, e meglio ancora assumo una monofrutta per evitare che più tipi creino incompatibilità litigando nel mio ambiente gastrico e proseguendo nel duodeno dove mi gonfieranno. Comunque inizio sempre con del buon vino assente di polifosfati e altre sostanze. Nel caso di più tipi di frutta opero dando delle priorità d’ingresso, comunque non supero mai i cento, duecento grammi in totale secondo il tipo di frutta.

-Quando voglio assumere frutta, lo faccio fuori dai pasti, aggregandola ad una proteina magrissima e ad una modesta distanza dall’ingestione. La proteina potrebbe essere un 80% in polvere di latte microultrafiltrata, oppure chiare d’uovo sodo, oppure carne magra bianca o rossa, o prosciutto crudo magro SanDaniele o Parma assenti di nitriti e nitrati, però ora che ci penso non mangio carne, quindi…, la proteina in polvere è quella che gradisco di più. Secondo il tipo di frutta 100gr. hanno bisogno di un minimo di 5gr. di proteine fino ad un massimo di 10gr. Ad esempio se assumo una banana di 100gr., abbino 8gr. di proteine in polvere, magari li frullo, poi mi “beo” di un alto gradiente di compatibilità e di un immediato indice metabolico che mi consente un’attività muscolare o mentale sia di sforzo che di resistenza con grande profitto. Penso che tutti gli anziani che entrano in difficoltà metaboliche se ne potrebbero avvantaggiare e, con questi sistemi che non erano al livello di oggi, ho fatto vivere bene mia madre per ulteriori 15 anni dopo un ictus devastante “quando ebbe 90 anni, per motivi personali, sospesi le mie cure e inevitabilmente la persi”. 20gr. di datteri vogliono a scelta 8gr. di proteine, due chiare d’uovo o 40gr. di carne bianca o rossa; 100gr. di banana, di mela o di pera vogliono più o meno la stessa cosa, ma per le arance i kiwi, mandarini e pompelmi come pure per melone e cocomero si può arrivare a 200 grammi. Tutti ottimi spuntini, ma se lo ritengo opportuno raddoppio o triplico tutto. Questo non mi leva la fame ma mi da sostanza e forza neurofisica, poi se voglio calmare la mia fame dopo un’oretta mi riempio la bocca di frutta secca scegliendo mandorle e pinoli e a quel punto sono anche sazio.

-Durante i pasti assumo solo acqua specialmente alla fine perché avvenga correttamente il metabolismo dei grassi ingeriti, quindi anche dopo la frutta secca bevo un poco.

-Il vino, lo adoro e lo assumo solo all’inizio di un pasto anche prima della frutta, in qualità di aperitivo: rosso d’inverno e bianco d’estate, periodo in cui mi abbuffo di prosecco dop e tutto in barba a pesce o carne (quest’ultima non la mangio). Comunque sempre secondo il piacere personale. Badate che sia, per quanto possibile, assente da polifosfati e altri inquinanti.

-Scelgo in genere alimenti biologici, con tanta attenzione alle truffe, oppure quelli che sicuramente non hanno bisogno di essere trattati.

-Scelgo sempre alimenti puliti dove possibile, carichi di nutrienti e ottimizzati sia per composizione che per compatibilità, poi faccio attenzione al sapore perché deve sempre raggiungere un altro grado di intensità. Nel mondo rivoevosofico è tutto altamente intenso, quindi…, e se all’interno di un pasto per necessità c’è qualcosa che non gradisco molto, lo contorno di altro dal sapore svenevole. La vista e l’odore devono essere al top per garantire un buon metabolismo e li ascolto sempre, perché se mi obbligassi a mangiare per forza, otterrei di andare in carenza enzimatica, ad esempio di tripsina pancreatica, e entrerei nella zona dell’incompatibilità che forma sostanza cancerogene direttamente nel nostro stomaco. Allora me ne sto a digiuno in attesa che gli eventi cambino.

-Scelgo sempre grassi di elevatissima qualità e su di un pasto è sicuramente meglio optare a favore dei grassi che non dei carboidrati. Se si esagera con i carboidrati, soprattutto composti da cereali, lo squilibrio ormonale pancreatico, prima o dopo la fà pagare cara alterando il rapporto dell’insulina nel sangue, mentre se questi vengono contenuti e si sale un poco con i grassi, tipo alimenti fritti in olio d’oliva dop, o grassi provenienti dal pesce, tipo alici anche fritte, non succede nulla. Dopo un certo periodo l’organismo andrà metabolicamente a caccia di grassi convertendoli in energia, senza bisogno di farlo soltanto con i carboidrati, e udite udite…, se ne andrà gradualmente il grasso dove non lo avete mai potuto aggredire prima con ogni altro metodo. Il grasso se ne andrà da solo per atto di autocannibalismo, convertendosi in energia cinetica degli organi interni che miglioreranno il loro stato di servizio metabolico generale. Questo è quanto accade al mio BOSN ed è una goduria.

-Gli spuntini a base di frutta secca sono i miei benvenuti, sia per l’elevato carico di nutrienti che posseggono, che per altro. Ai primi posti metto mandorle e pinoli, che sono provvisti di un buon rapporto tra proteine, carboidrati e grassi. Non alterano il mio programma ormonale pancreatico e mi danno energia, sia di potenza che di resistenza. 20gr. mi sono in genere sufficienti, specialmente se mi devo attivare subito o se mi devo creare un ponte antifame per giungere al pasto principale, poi bevo subito dopo acqua—”.

-Pensavo di buttare giù un leggero metaforico antipasto e mi sono lasciato andare, ma questo è un vademecum generico che vi sarà molto utile in futuro e ve lo ricorderò.

-Ora mi fermo perché il post si sta allungando troppo e vi anticipo che più avanti vi posterò uno schema in cui voi potrete trovare le vostre composizioni personali, garantendovi alta energia e controllo delle principali malattie mediante la sola igienistica nutrizionale. Potrete combinare gli alimenti per avere un effetto sul tipo “zona” alla Barry Sears. Lo schema si chiama Inp ed è attivo da prima della Rivoevosofia, nasce infatti nel 1998. Vi darà tante indicazioni ma soprattutto vi consentirà di farvi delle schede pasto con gli alimenti che preferite raggiungendo l’ottimale composizione per il vostro fabbisogno giornaliero. La cinetica organica ve ne sarà grata, dipenderà da voi.

-Per quanto mi riguarda, ho dovuto fare di più di questo, visto che corro sempre sulla lama di un rasoio. Ho organizzato il mio palato in modo che l’assoluta assenza di sale si trasformasse in un esplosione di sapore, poi ho organizzato l’acqua filtrandola e caricandola elettromagneticamente e tante altre cose. I benefici mi hanno sempre compensato adeguatamente.

-Alla fine ogni tanto vi dirò quello che mangio, e non vi dirò mai cosa è meglio per voi, così non avrete bisogno di effettuare improprie valutazioni e se siete degli esperti, o anche se non lo siete non dovrete mai rinunciare a quello che di buono avete ottenuto con i vostri precedenti dati. Dovete soltanto immettere dati, ve lo ripeto, non dovete fare altro. Cosicché farete sempre quello che diverrà più conveniente per voi.

-Per quanto mi riguarda ho saputo e dovuto fare meraviglie con gli alimenti, i fitoterapici e gli aromaterapici, eliminando tutto il sistema mentale collettivo. Ora sono in periodo di collaborazione e non avrei bisogno di estromettere tutto, ma ormai sono lanciato e non ho più bisogno di nulla, di nulla…, proprio di nulla. Capite a me…, e consentitemi di giocare un po’ ogni tanto, solo ogni tanto, per il mio bisogno di allegria.

Solo per non dimenticare: …ad una splendida igienistica proBOSN, si aggiunge l’energia elettromagnetica degli woho rivoevosofici.

Chiudo qui, perché già è stata molto lunga questa seconda parte e spero proprio che il blog me l’accetti così, altrimenti dovrò dividerla ancora, incrociamo le dita. Ci vediamo alla terza per le pratiche rivoevosofiche che riguardano il BOSN. A presto.

RES – Post n.16 del 21.10.2013 – (3 p.) – PRIMA PARTE

TITOLO: Gli wormhole “buchi di tarlo”, entrano in scena, ma non sono quelli della cosmologia astrofisica fantascientifica, sono rivoevosofici e c’è l’arrosto! I due fotoni Ci e Co, letteralmente divorati dalla massa coronale della stella che si apriva come un mantello dalle basse colline. Ma è un trucco, bubuzzettete arrivano! Più brillanti che mai.     Entrano a pioggia le pratiche rivoevosofiche promesse, come debiti. Gli wormhole fanno il loro ingresso rivoevosofico, trattano l’energia direttamente e il loro impiego ha una ben diversa in.form.azione e connotazione d’uso, vedrete…   Varchi, portali, tunnel spaziali, tanti nomi con cui coabitare, ma le differenze si srotoleranno lungo il percorso.     Iniziano i dati per introdurre come trattare convenientemente il proprio organismo e sarete sorpresi dalla branca che verrà toccata…, poi arriva un’esperienza dalla dimensione vibrazionale del corpo neurosensoriale esterno, si apre un varco e si potrebbe entrare, ma…, e infine arrivano due parti niente male: la teoria di base del comportamento igienico e  le pratiche fisiche per il BONS divise tra la seconda e la terza parte.

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PRIMA PARTE

Attualità.

Questa notte, come al solito, dopo essermi messo in postazione sul letto, ho iniziato ad aprire gli wormhole, i varchi il cui acronimo è “woho”, con il mio corpo esterno per rinforzare di energia i punti fisici che ho “a deficit”, e anche per produrre la coesione sufficiente ad andarmene alle stazioni di rifornimento energetico, di cui una è terrestre esterna, e la conoscerete sempre meglio, perché si tratta del vento di radiazione solare della SCCR Solar Circle Concentric Radiation”, mentre le altre sono una terrestre interna e ben tre sono spaziali.

“Aumenteranno sempre di più le vostre certezze sul fatto che la Rivoevosofia non è una “gabbana e neppure si volta (scusate)”, quindi i dati che vengono riversati sono concretamente energetici e li avrete ma dovete darmi tempo. La Rivoevosofia è un prodotto che non ha proprio nulla dei precedenti, quindi sto spingendo come non mai per darvi la base di un primo “seed.bit” in cui siano presenti anche le pratiche di inizio lavori per i due corpi. Un pacchetto di “primo seme di dati”, così sufficientemente completo da facilitare tutta la prosecuzione del percorso”.

Mentre ero così impegnato nell’applicazione degli woho, la mia rete neurocerebrale ruminava sulla differenza tra la dimensione vibrazionale in cui entro con l’HISB coeso e quella che è conosciuta da tutti coloro che hanno dei sogni molto vividi dove possono o potrebbero dirsi di essere svegli. Dicevo, ruminavo, mentre mi spostavo con il corpo esterno venendo a guardarmi di fronte, poi camminando per la casa. Però non avevo alcuna fretta, mentre pensavo a cosa vi potevo indicare e mi sono messo in attesa, finchè mi sono trovato in un vuoto di strutture dove solo il mio corpo esterno era coeso, anche se dovevo mantenerlo continuamente in posizione, aprendo i varchi di energia, gli woho, per consolidarlo e stabilizzarlo. Proprio in quel frangente vuoto appare una porta ad una sola anta con il battente di vetro, ma oltre questo non  c’era null’altro, però, eccolo lì, presente: un varco di una differente dimensione vibrazionale rispetto a quello in cui mi trovavo con il mio corpo esterno HISB. Un varco che si qualificava con la struttura della porta e dove sarei potuto entrare semplicemente varcandola, cosa che avrei fatto di solito, ma mi sono messo a ragionare cercando una base logica per produrre dati utili da mettere sul tavolo per tutti voi. Poi sono successe altre cose che non ricordo, ovviamente energetiche che mi riempiono il serbatoio. Sapete, la mia parte biologica non mi riempie più automaticamente e devo farlo da me.

E’ per me interessante il fatto che dovendo lavorare per aprire, per quanto possibile, una strada chiara a tutti voi, torno spesso indietro e facendo questo assumo ulteriori DACS, una conoscenza che non avrei mai trovato procedendo in avanti. In questo periodo posso dire che sto continuando a formare la mia evoluzione energetica proprio tornando sui miei passi, ma non ricalpestandoli, perché nel campo delle dimensioni vibrazionali tutto funziona come nella teoria cosmologica del multiverso e dei viaggi nel tempo, quindi tutto esiste in totale contemporaneità perché in questo universo dove le particelle elementari cariche si vestono e si travestono continuamente, nulla viene perso. Quando si afferma che nulla viene perso, si affermano le dimensioni vibrazionali di numero illimitato e esenti dalle complicazioni date dai due fattori di spazio e tempo.

In sostanza, dal corpo esterno HISB si apre spesso un varco per una differente dimensione vibrazionale in cui si può entrare o la si può semplicemente osservare. Questa esperienza porta energia ai nostri due corpi BOSN, che è la base operativa fisica, e HISB il corpo esterno che è il solo a poter effettuare ogni tipo di esperienza energetica diretta. Spero tra non molto di procedere con le pratiche per il corpo esterno e quelle che danno inizio al corpo fisico.

Proseguo ora sulla SCCR, la radiazione solare dei cerchi concentrici.

Questa mattina ero all’alba ad attendere, come al solito, che spuntassero i due primi fotoni, che chiamerò Ci e Co, dal limitare delle basse colline, ma vedevo avanzare solo una grande luce data dalla massa coronale della stella e allora mi sono detto, nell’ambito del subsuono neurale, che la nuvolaglia era sufficiente ad impedire che la radiazione giungesse sino a dove mi trovavo. Stavo per lasciare la postazione quando, improvvisamente, eccoli lì, Ci e Co si presentano quasi violenti, brillanti più che mai, ci siamo, ci siamo dicono! E proseguono con: prepara il “parlatore”, alludendo al corpo esterno HISB. La menzione del “parlatore” è sulla linea del dialogo avuto con il centralinista del CEG, Consorzio Energetico Geni, il gene Pilotta.

Questo corto dialogo si ferma qui, perché Ci e Co vengono letteralmente sommersi e trascinati con loro dalla cavalleria. Una potente massa di fotoni scende dalle colline con un… “arrivano i nostri, all’attacco!” La radiazione si riversa con tutta la potenza dei suoi cerchi concentrici e si manifesta proprio come l’avevo fissata la volta precedente: viene, vibra, torna continuamente come un’unica energia che tutto fa e tutto prende e con la sua intima natura vibrante dona varchi per un infinito numero di dimensioni vibrazionali.

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Commento da attualità:

le pratiche di assorbimento della radiazione SCCR continuano.

Sia il corpo esterno che il corpo fisico, uno alla volta, dopo aver disposto i due soli (lo sdoppiamento si installa con facilità e non va via se in precedenza aprite bene gli occhi aiutandovi con le dita: a sinistra dell’occhio, al centro e a destra), si concentrano su un sole alla volta circumnavigandolo da una parte e dall’altra. Infatti è possibile concentrarsi su un solo sole per volta, mentre l’altro rimane dov’è nella visione e questo fatto non è per niente complicato, basta provare.

Fino a quando non avrete ancora installato all’esterno il vostro HISB “High Intensity Sensorial Body”, farete con il solo corpo fisico BOSN “Body Organic Structural Neural”, e ogni tanto strizzando gli occhi otterrete di produrre due strisce fotoniche larghe su cui corrono tanti piccoli cerchi concentrici. Le due strisce, in certe occasioni arriveranno quasi fino a toccarvi i piedi, portando a voi, come su un lungo tappeto una massa di particelle cariche che potrete assorbire dalla base degli arti inferiori per farne salire l’energia lungo il corpo, mentre al contrario le particelle cariche che giungono per mezzo dei cerchi grandi della stella, le assorbirete dalla testa facendole scendere lungo il corpo.

Quando avrete realizzato il corpo esterno e i varchi energetici WOHO“wormhole” “che tra l’altro vi serviranno per assorbire l’energia in punti specifici e curarvi quello che volete”, allora potrete veicolare l’energia dei cerchi concentrici in questo corpo esterno partendo dal basso mediante le due larghe strisce di fotoni, e dall’alto facendola passare per quei varchi degli woho, irrorando la zona specifica che vi interessa. Potreste anche semplicemente potenziare gli organi, compresi quelli di senso se non avete altri problemi.

Quindi attivatevi nella pratiche per il corpo esterno neurosensoriale HISB, perché con quello si farà tutto, evoluzione energetica individuale compresa.

I varchi “wormhole” che avete aperto con una forza cinetica di rotazione antioraria all’interno, evolveranno quella forza cinetica, dopo averne assorbito bene il neurosenso specifico, in una lattugine bianca fatta di particelle cariche elettromagnetiche e, sarà l’intensità che riuscirete ad indurre a queste particelle elementari forza, a togliervi dai guai che incontrerete invecchiando o se vi dovesse accadere qualcosa “una quisquilia ovviamente: è detto per non tirarcela”.

Inoltre ricordate che le due strisce larghe di fotoni che portano i piccoli cerchi concentrici di particelle cariche, produrranno alla base del vostro corpo esterno uno spesso tappeto di energia dove voi potrete posizionarvi.

Il primo fattore che si conquista con la realizzazione di questo spesso tappeto energetico su cui ci si posa in posizione a gambe incrociate è quello di potersi mettere in modo molto coeso ovunque nello spazio, quindi dove non c’è struttura a sostenere e anche dove c’è struttura ad occupare. Senza quel tappeto il mio corpo esterno HISB ha avuto inizialmente questo problema di coesione e non ero in grado di agire bene se mi dovevo anche sostenere nel vuoto senza appoggio.

Attualità: to be continued.

Poco prima di chiudere questa prima parte: dati da non perdere.

Avevo appena chiuso per postare, che un imballo mi ha costretto a riavviare il computer, allora nell’attesa ho avuto voglia di Sirsha. Non ho più alcuna necessità di sottopormi alle asana capovolte dell’hatha yoga tantrico, anche se la Rivoevosofia nel suo programma base di pratiche per i due corpi ne consiglia una sequenza, quella capovolta, ma soltanto con tenuta corta, cortissima, senza stazionamento, specialmente se non si inizia con un corpo fisico giovane e a posto. Comunque nei post non le troverete.

Vi dicevo la voglia di Shirsha, quindi mi sono messo in capovolta e sono andato nel corpo esterno dove ho aperto i primi wohoper la coesione” nel lombosacro, poi…, “il Sirsha lo vuole”, ho aperto degli woho nel cranio, agli occhi, nella cervicale e per me nella tiroide, visto che dall’ultima eco tridimensionale fatta da un mio caro amico professore, noto per aver portato l’ecografia in Italia, sono passati molti anni e la diagnosi fattami allora preoccupò per la presenza di due cisti importanti e per la loro natura. Ho rinunciato definitivamente dal 2008 in poi agli aiuti del sistema per le mie difficoltà fisiche e questo come già vi dissi ha aperto il varco alla Rivoevosofia. Ora tratto tutto con l’elettromagnetismo che mi vado a procurare alle stazioni energetiche di rifornimento e che applico mediante woho.

Tutto quello a cui ho accennato è un “tra l’altro”, perché volevo dirvi, quanto la coesione del corpo esterno fosse cambiata con il continuo addestramento. Ricordo bene le prime uscite in HISB messo a testa in giù in Sirsha e piazzato a due metri di distanza sulla destra del BOSN, e ricordo ancora meglio quale difficoltà incontravo a piazzare gli woho nel lombosacro. La posizione in Sirsha era la più difficoltosa e ci volevano molte iterazioni ed energia per produrre un minimo di coesione per breve tempo ed ora non è più così. Inoltre, in questo frangente, mi trovavo al lago nella mia bellissima postazione dietro il chiosco, …sì, sono proprio esperienze che aprono il respiro!

Ora, ecco là, il Sirsha in tutto il suo splendore, coeso e con gli woho piazzati con tutta la loro efficacia protettiva. Proprio poco fa potevo vedere esattamente tutto il mio corpo capovolto e conoscevo con esattezza dove si trovava ogni minima struttura, quasi vi direi che conoscevo la posizione esatta di ogni capello e pelo, uno per uno, sulla scia della famosa barzelletta dei cinesi, in cui alla domanda di quanti cinesi ci fossero, il comico intercalò: voglio i nomi.

Ecco come accade, lungo il percorso energetico si ha l’impressione di camminare lentamente ma non è così, e tutto questo è dovuto dalla lunga distanza del percorso, un po’ come nell’universo dove tutto sembra lì a due passi, poi gli Hubble e telescopi simili, ci vengono a dire che quella stellina non è affatto una stellina ma un ammasso galattico di qualche miliardo di stelle e di pianeti e tutto dipende dai “parsec” per una distanza talmente grande da rendere piccola ogni struttura infinitamente grande.

Ricordatevi di tutto questo per favore, vi verrà utile lungo gli inevitabili processi di iterazione e ora andiamo alla seconda parte che verrà postata a breve.

RES – Post n.15 del 20.10.2013 – (2 p.) – SECONDA PARTE

TITOLO: …Ho visto i due ultimi fotoni immergersi nel mare come inghiottiti per sempre da una enorme fauce liquida dal cupo colore bleu scuro, dopo aver dato l’impressione di voler esplodere verso il cielo per continuare a vivere, ribellandosi con un ultimo disperato anelito, alla loro energia morente. Le due stelle se ne erano definitivamente andate per l’assenza di un energia non più disponibile, scemando miseramente nel buio profondo.

Tutto questo avviene, naturalmente, soltanto per gli occhi dell’osservatore. Ogni ultimo momento ha questo sapore e per questo motivo vi invito a rifornirvi con la radiazione SCCR“SolarConcentricCircleRadiation” all’alba e non al tramonto. Vi ho convinto?

In questa seconda parte sono stati ingaggiati tre personaggi, di cui due western, per una storiella di conoscenza rivoevosofica.

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SECONDA PARTE

Adesso volevo divertirvi, divertendomi, con una storiella figurata che tratta le tre opzioni dell’MCS, quella utile, quella inutile e quella nociva. Si tratta di tre personaggi che ognuno di voi può con.figurare come gradisce. Se volessimo preparare un western il titolo potrebbe essere: il buono, Clint Eastwood, l’insulso e il cattivo Lee Van Cleef. Perdonatemi per l’insulso, non so appiopparlo a nessuno, quindi fate voi. Con Clint siamo rivoevosoficamente in perfetto fealing, quindi un hunter rivoevosofico che va in evoluzione energetica individuale lo ingaggia senza alcuna clausola limitante, impiegando, in toto, il suo data-base come punto di riferimento e di partenza. Quello insulso al quale avrete già dato il nome, magari di Fracchia, è un personaggio inutile e fa perdere tempo, in modo subdolo, pronto a gettarci nelle fauci del cattivo per una conversione da inutile a cattivo, che gli fa addirittura preferire quest’ultimo, però rispetto al cattivo, l’insulso è manipolabile e se assunto con precisi termini d’ingaggio si rivela utile a Clint, il buono. Quindi una parte di Fracchia può essere convertita portando merce al “corral” di Clint e non a quello di Lee Van Cleef. Questo Cleef è veramente nefasto e un hunter rivoevosofico farà un grande passo energeticamente evolutivo quando se ne libererà totalmente, ma anche durante il percorso dove ogni tanto si libera di questo nocivo soggetto, usufruirà di DACS, conoscenza, che lo spingeranno avanti. Il percorso di liberazione da Cleef è oltremodo difficoltoso, non perché sia difficile in sé, ma perché Cleef si presenta anche in modo simpatico, subdolo ed è un vero e proprio “trickster” capace di rasentare come pochi la realtà energetica, deviandone il corso all’ultimo momento. Esiste una oggettiva difficoltà a smascherare un millantatore che arriva a donare anche il 99% di cose buone, per poi deviare improvvisamente e inavvertitamente durante un attimo di distrazione dell’interlocutore. Vi ricordate di quei truffatori che vendevano in strada degli oggetti preziosi, rilasciando solo in ultimo, in modo inavvertito e furtivo, il pacco sola, ecco è proprio questa la parte nefasta dell’addestramento dell’MCS. Inoltre dovete tenere presente che l’MCS, la mente collettiva di sistema, ha inserito nelle reti neurali umane, l’informazione, che lei la rete, è lei la mente: tu sei me, vi dice la mente e “non mente” soltanto in lingua italiana ma in tutte le lingue del mondo.

Sentite ora una storiella nella storiella e rilassiamoci ancora

“Tu sei me” -vi dice la mente-, “sei parte di un collettivo e sei al servizio di questo collettivo al quale devi totale sacrificio”, poi però aggiunge, mostrandosi benevola: “il collettivo è al tuo servizio per ogni cosa che possa servirti al fine di dedicarti con successo a lui (il collettivo) e a sacrificarti a lui (sempre al collettivo). I doni che ti farà il collettivo, se osservi servizio, sacrificio, riti e meditazioni, vanno oltre ogni immaginazione e potrai anche divenire immortale, regnando per sempre in altri mondi e paradisi, ma non ti preoccupare, comunque, se non ti dovessi comportare bene, anzi se ti  dovessi comportare proprio male ma subito dopo ti pentissi chiedendo perdono, in un attimo potrai redimerti e prendere egualmente tutti i doni, come nella storia della “pecorella smarrita”, ti ricordi? Quella che fece tanto arrabbiare le altre pecorelle buone che non avevano tradito il gruppo andandosene via. Poverette!, loro non capirono perché alla pecorella smarrita venissero fatti tanti onori, quando fosse rientrata!”.

Tutto è rivoevosoficamente molto semplice perché si mette in campo l’energia. Un buono è scontato e muove una certa energia, ma quando un cattivo si redime l’energia che fa muovere è monumentale e si mangia energeticamente a quattro ganasce, quindi per l’MCS, una energia collettiva di sistema che si approvvigiona della dispersione energetica provocata agli organismi, la scelta non si pone, ed in quest’ottica è preferibile avere cento cattivi redenti che mille semplici buoni. Non pretendete di assorbire subito questi dati, perché per renderli totalmente chiari ci vogliono molti DACS di conoscenza rivoevosofica, quindi accontentatevi di annusarne la sola qualità energetica di base, evitando il ragionamento logico in vostro possesso”.

Proseguiamo

Ora prima che un organismo umano in piena evoluzione biologica si avvii sul percorso dell’evoluzione energetica, ha a che fare con la società MCS, di cui quei tre, il buono, l’insulso e il cattivo sono il consiglio d’amministrazione, dove il presidente è ovviamente il cattivo. Tutti gli organismi umani sono loro impiegati a vari gradi, secondo le specifiche peculiarità di ognuno di loro e assolvono in relativa percentuale i programmi di attività dei tre.

Ad un certo momento chi si avvia verso l’evoluzione energetica con le pratiche rivoevosofiche, fosse pure per un minuto, interrompe, per quel minuto, l’azione societaria, mettendosi in proprio. In quel minuto di interruzione, un hunter rivoevosofico, assume un rapporto totalmente diverso con i tre dell’apocalisse (si fa per dire!), con il buono Clint è tutta pappa e ciccia, va in feeling immediato e poiché è lui che ha assoldato Clint il buono, che è al suo servizio, lo evolve ai DACS e vola all’evoluzione energetica individuale con tutto l’addestramento portato da Clint. L’hunter si avvantaggia continuamente dell’addestramento di Clint mediante una continua estrapolazione dei dati che si ingarbugliano cineticamente nell’immenso calderone dell’MCS e in sostanza da quel calderone estrae solo il buono.

Questa roba del buono in buona parte la trovate negli attuali dati che vengono continuamente aggiornati sulle meraviglie dell’astrofisica, dell’astronomia, della cosmologia, della tecnologica, della cibernetica e dell’informatica.  Naturalmente, anche lì, troverete Fracchia, la roba inutile, e Lee Van Cleef, la nociva, ma meno, molto meno che nelle altre parti, e dipenderà dal vostro grado di evoluzione approfittarne, perché dopo quel minuto in cui divenite hunters rivoevosofici, rientrerete di nuovo a fare i dipendenti della società MCS, nelle mani di quei tre del consiglio d’amministrazione, dove Clint non può e non deve fare più di tanto, mentre il cattivo Lee ve lo raccomando!…

Sarà vostro impegno dilatare quel minuto, fino a raggiungere la completa estromissione del soggetto Lee Van Cleef e l’utilizzo parziale di Fracchia, quello insulso, mentre con Clint il buono avrete sempre un grande feeling.

Quando un hunter rivoevosofico completa l’estromissione totale del cattivo, la sua evoluzione al collegamento diretto con l’energia entra in una fase di potente accelerazione e il suo paradigma si invola alla fase esponenziale, dove tutto avviene con una certa rapidità e con meno impegno. Si ottiene molta più energia di quella che viene spesa per iniziare e lo stato della propria rete neurale acquisisce il neurosenso di galleggiare nella meraviglia: la meraviglia di esserci, di essere un energetico, tanto per evitare delle possibili confusioni.

Un’estrapolazione proprio di poco fa

Ho estrapolato proprio ora dal programma televisivo “Storia dell’Universo” una storiella sulla base della teoria cosmologica dell’inflazione, che ho adottato per indicare come vanno individuate le manifestazioni dei tre di cui stiamo parlando: il buono, l’insulso e il cattivo. Sentite un po’: “abbiamo una palla in mano” dice l’astrofisico, “e la vediamo chiaramente rotonda, ma se fossimo come un virus poggiati su un punto della superficie della palla vedremmo proprio, come vediamo qui sulla terra, una superficie piatta. Proseguendo sulla base di questo aspetto teorico, ma anche concreto, noi vediamo l’universo in un certo modo dal nostro puntino di osservazione perché non possiamo osservarlo da fuori: magari è rotondo”.

Ora proseguiamo noi

Nell’universo dopo una certa misura, c’è la regola evidente che quando tutto si ingrandisce diviene rotondo, vedi le stelle e i pianeti, quindi per quanto ci riguarda va bene fare due più due. Inoltre tutto si muove e ruota, ma in questo caso non è buono pensare di essere dentro ad una palla universale dove tutto viaggia e ruota e neppure che ci sia una palla perché ci sarebbe un’altra palla che la contiene e così via, come vuole la teoria dell’inflazione. Anche i viaggi del tempo si associano a questa teoria indicando che a quel punto, eliminando il “paradosso del nonno”, potrebbe esistere un numero infinito di universi, un vero e proprio multiverso, come dire che anche se si uccide se stesso o il nonno, questo avviene in un universo parallelo e quindi non accadrebbe nulla di irreparabile. Infine uno dei più noti scienziati astrofisici, pensa, pensa, lavora sulla teoria del formaggio, o meglio della gruviera, che prevede di eliminare il big bang con la teoria della membrana e costruisce l’ipotesi di cosa ci dovrebbe essere prima di questo universo. In sostanza le teorie moderne tenderebbero a non fermarsi al nostro universo, in qualche modo, lanciandosi su multipli scenari e uno degli ultimi prevede anche il grande fratello buco nero che se magna tutto e con il suo immediato metabolismo primordiale riconverte sto tutto in energia che poi riemette sullo sfondo della provata teoria cosmologica dei “quasar”, fatto che lo rende plausibile. Ricordatevi del significato delle PISC, le previsioni, le ipotesi, le supposizioni e le congetture dell’MCS, e qui è meglio fermarsi.

Questa modalità denigratoria non è rivoevosofica, perché ogni settore del sistema collettivo mentale, MCS, è intriso di dati inutili che divengono atti di evoluzione biologica e tecnologica, della quale come è evidente l’evoluzione energetica della RES si serve in parte. Quindi mentre giochiamo un po’ con le valutazioni su chi si spreme le meningi per capire, sappiamo bene che da quelle spremute alla fine esce del succo. Per il tipo di succo impiegate pure i tre personaggi della storiella: Clint, Fracchia e Lee, però ora continuiamo a farlo insieme. E’ raro che ci divertiamo un po’ quindi questo gioco facciamolo durare ancora.

Personalmente sono affascinato dalla teoria del formaggio gruviera

perché potrebbe prevedere la presenza organizzativa del grande topo.

Adesso voi metteteci la vostra immaginazione.

Tutte queste deduzioni formate sulla base delle teorie scientifiche cosmologiche, sono il più bel lavoro effettuato da Fracchia, l’insulso, con qualche piccolo intervento al suo interno di Clint, il buono, mentre del cattivo in origine non c’è nulla. Il cattivo potrebbe intervenire se gli si fornisse l’occasione di una qualche sensazione personale emessa in associazione, ma da come si può osservare, in questo caso specifico, il cattivo ha poca trippa per gatti, se è un hunter quello che sta assorbendo questi dati.

Spero che vi siate rilassati e che vi sia piaciuto tutto. Tra non molto procederemo con le pratiche, poi ci sarà una sorpresa più avanti proprio con un film di Clint.

A presto.

RES – Post n.15 del 19.10.2013 – (2 p.) – PRIMA PARTE

TITOLO: …Ho visto i due ultimi fotoni immergersi nel mare come inghiottiti per sempre da una enorme fauce liquida dal cupo colore bleu scuro, dopo aver dato l’impressione di voler esplodere verso il cielo per continuare a vivere…, ribellandosi, con un ultimo disperato anelito, alla loro energia morente. Le due stelle se ne erano definitivamente andate per l’assenza di un energia non più disponibile, scemando miseramente nel buio profondo.

Tutto questo avviene, naturalmente, soltanto per gli occhi dell’osservatore. Ogni ultimo momento ha questo sapore e per questo motivo vi invito a rifornirvi con la radiazione SCCR“SolarConcentricCircleRadiation” all’alba e non al tramonto. Vi ho convinto?

PRIMA PARTE

Da questo post in poi, nasce una finestra sulle in.form.azioni energetiche che accadono a breve distanza e che riesco a riversare. Questa finestra viene indicata con “Attualità”, si occuperà di quello che ho detto. Al momento credo che si tratterà di commenti brevi e di richiami per eventi energetici accaduti non molto tempo prima e comunque dopo l’ultimo post pubblicato.

Attualità

Questa mattina già si preannunciava un’alba stupenda, non una righina nel cielo azzurro, credo neppure una stringa (quella di pura energia vibrante della teoria astrofisica), tanto per capirci. Sono lì, con gli occhi puntati sulla collina dove sta spuntando il “mastro”, ma già ho separato i due punti in attesa dei due soli. Arrivano…, parlo dei due fotoni d’avanguardia che si annunciano con un istante di brevissimo bagliore, poi ecco la cavalleria di tutti i fotoni in ordine di attacco. Scendono alla velocità della luce sullo sfondo della collina, e credetemi, proprio alla velocità della luce, ad oltre 300.000 km al secondo, 18 milioni di chilometri al minuto, oltre un miliardo di chilometri l’ora: questo è cibo per la rete neurocerebrale che la mente rifiuta a favore dell’enigmistica.

Tutta quella massa sincrotronica di neutrini, di particelle cariche e di tanto altro che scendono all’alba, cosa hanno a che fare con l’altra veste, quella dei fotoni morenti puntati verso il basso, affoganti suicidi con l’obbligo ineluttabile di chiudere il portale del tramonto?”.

Dicevo scende alla velocità della luce il radiante vento sinctrotronico dei cerchi concentrici solari, e questa mattina la loro radiazione elettromagnetica è oltremodo potente, ma è solo un eufemismo se dettato dalla flebile attività dei sensi umani e non dai DACS della propria rete neurale.

Come si comportano quei cerchi concentrici? Si muovono ad una spaventosa velocità e arrivano, si fermano, recedono alla stessa velocità come volessero affogare d’impeto nella loro stella, poi ripartono indomiti e vibrano sempre, come vanno sempre e come tornano sempre.

Ora pensate, mentre si muovono alla velocità fotonica di un miliardo di chilometri orari, i cerchi concentrici hanno anche il tempo di andare avanti e indietro e anche di vibrare. Hanno ragione gli scienziati astrofisici dell’MCS ad indicare che l’energia oscura è infinitamente più veloce della velocità della luce, ma non c’è da immaginarselo deducendolo dall’attività di espansione dell’universo, è sufficiente guardare l’alba della nostra stella, l’alba, non il tramonto, e avere il coraggio, si fa per dire, di superare l’ostacolo della massa coronale che impedisce la visione di questo vento delle meraviglie. Se vi concentrate sui due fotoni quando arrivano non vi serve il coraggio, perché la massa coronale che vi abbaglia al primo sguardo, non gliela fa ad impedirvi l’accesso a questa grazia energetica.

“Sono passati tanti anni da quando facevo l’esperienza di prendere l’energia al tramonto. Non avevo certo, allora, la necessità di procurarmi energia che ho oggi, quindi lo facevo per pura fede teofisica e la migliore mi era parsa quella estratta dalla saga castanediana fatta di sciamani, guerrieri, nagual e stregoni. Pensavo allora che l’energia, loro, la sapessero manipolare correttamente, anche meglio degli orientali visto che ne facevano un gran parlare. Cosicché mi ponevo, proprio come diceva l’autore in uno dei suoi numerosi libri, al tramonto e con gli occhi socchiusi facevo passare le linee di luce dentro gli occhi, da una parte all’altra con una mezza rotazione del capo, associando in più la respirazione e l’assorbimento di energia. L’MCS allora non proponeva di meglio e mi dovevo adattare a quello che passava il convento. In quel periodo non avevo la minima idea di dove questo percorso mi avrebbe portato e in realtà stavo viaggiando veloce ed esaurendo tutto quello che c’era da esaurire dell’evoluzione biologica. Un nuovo paradigma era in attesa…”.

Tornando ai cerchi concentri solari, essi manifestano esattamente cosa sono: ambasciatori dell’EOSObscureRisingEnergy”, quell’energia che presiede ad ogni altra manifestazione, quindi all’energia oscura, alla materia oscura e alla materia ordinaria, tutti elementi tanto ben separati dall’MCS cosmologica e astrofisica, mentre la RES li riunifica ed indica dove vederne lo “jusin atto, senza doversi spostare tanto più in là: tutto è proprio qui, ogni mattina che sorge la nostra stupenda stella.

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Commento da attualità: per continuare la pratica di assorbimento.

Potrete avere un’idea della radiazione dei cerchi concentrici solari, utilizzando il tramonto, ma è solo un’idea, perchè se volete il rifornimento di carica energetica è bene che affrontiate l’alba. Personalmente mi rifornisco all’alba dalle basse colline, ma mi piacerebbe farlo anche da monti e montagne, mentre non ho idea di quello che comporterebbe una pianura o il mare. Credo che il mare potrebbe assorbire parte della potente energia dell’alba, ma forse prima o dopo mi arriverà un messaggio da voi che mi indicherà cosa accade per averlo esperimentato in un collegamento diretto con quell’energia, d’altro canto dovrete pur iniziare! o no!?…

In ultimo, vi devo spiegare una cosa, ma credo che l’abbiate capita, è molto semplice. Va bene la poesia, che mi piace e come avete notato anche le canzoncine, ma ho sempre presente la realtà energetica che si fonda sulla nostra rete neurale e non altro. Infatti mentre dico che i fotoni affogano dal mio punto di assorbimento energetico, se fossi anche dall’altra parte, assorbirei la loro energia in altro modo perché sorgerebbero.

To be continued

Procediamo

Sentitemi, vi prego…, quando potete, sintonizzatevi sui programmi di Focus, soprattutto su quelli dal titolo la “storia dell’universo” e, guardando quelle meravigliose immagini delle galassie, dove stelle pullulanti come formiche viaggiano a milioni di chilometri orari intorno al loro buco nero supermassiccio, ascoltate i trasognanti astrofisici che vi narrano cosa capiscono e cosa vedono di quello che fanno. In alcuni frangenti, alcuni di loro, mentre parlano, fluttuano in una dimensione di cui hanno solo parzialmente coscienza, e sono spesso belli da vedere e da ascoltare, perché capita che la loro porzione di MCS sia impegnata nel solo addestramento utile e, se dovessi fare una valutazione del loro stato, direi che mentre comunicano le in.form.azioni sono vicini ad un portale di una differente dimensione vibrazionale, ma non ne varcano la soglia perché non lo sanno. Sempre nei frangenti che dico, c’è molto poca roba inutile e si potrebbe dire che non c’è nulla della parte nociva. Questo tipo di dati quando entrano nella propria rete neurale determinano degli equilibri di grande qualità e quando alcuni scienziati emanano benessere, questo è dovuto proprio al fatto che sono immersi in questo tipo di dati che, se non vengono manipolati male sono, appunto, solo utili e affatto nocivi. Infatti dobbiamo pensare che l’impegno di lavoro degli astrofisici è spesso continuo e di scarsa comunicazione con l’esterno e potrebbe apparire come esageratamente claustrofobico e pesante, ma loro sono lì, di fronte alle meraviglie del cosmo, e questo vorrà sicuramente significare qualcosa, in luogo di essersi impegnati nel sistema, ad esempio, in ogni altro tipo di occupazione generica.

Ovviamente i loro dati utili vengono rimacinati dalla RES e trasformati in DACS, quindi evoluti all’energia della sorgente: all’EOS. Quando questi scienziati vi parleranno dell’energia oscura, etc. etc. ricordate quanto detto sopra sulle, pur necessarie, separazioni dell’energia a livello cosmologico. Dopo aver fatto le pratiche di assorbimento dell’energia dall’alba avrete chiara la situazione su che, e con che cosa, abbiamo a che fare. Quelle manifestazioni unificate dell’energia che sovraintendono all’intero universo vengono indicate dalla RES come forza oscura gravi.traente, perché, da come potete aver visto, sono una forza di assoluta contemporaneità tra la gravitazione e la trazione, non si tratta di due forze opposte, ma di una unica forza che si manifesta con due distinte peculiarità e che inoltre alla base vibra, proprio come avrete potuto vedere. Non demordete se non vedete subito tutto questo, perché potrebbe non dipendere da voi ma dallo stato del cielo che non fa passare del tutto quel vento di radiazione e a volte questo accade anche se l’orizzonte appare pulito. Lo spettacolo quando lo avrete assorbito, lo potrete riprodurre creandolo con il vostro corpo esterno HISB e verrete sempre in contatto diretto con quell’energia di cui potrete beneficiare per la qualità della vostra rete neurale, del vostro organismo e della vostra evoluzione.

Ho risposto, ad un utile commento, fattomi da chi non possa per motivi contingenti essere presente a questo spettacolo naturale della SCCR“SolarConcentricCircleRadiation”, che è importante che lo facciano per quel minimo necessario a produrre quello che viene descritto, poi lo porteranno con sé, sul corpo esterno quando questo sarà efficiente. Lo capiranno a breve perché tra non molto nei post che verranno ci saranno altre indicazioni su questa radiazione. Succederà a tutti quelli che prima o dopo andranno in vacanza e magari sceglieranno un posto da dove sarà possibile vedere l’alba dal proprio balcone o dalla finestra. A quel punto faranno questa esperienza che entrerà come dati nella propria rete neurocerebrale, proprio il posto giusto da dove il proprio corpo esterno neurosensoriale potrà approvvigionarsene. Ci sono altre tappe per il rifornimento e non le potremo vedere con i nostri sensi limitati, ma lo potremo fare con quelli incrementati dai grandi telescopi tipo Hubble, poi con l’informatica e vi assicuro che il contatto diretto con l’energia avviene. Un poco più avanti, un altro poco e i dati arriveranno senza creare troppa confusione”.

Ci fermiamo qui per la prima parte in onore al mio guru informatico che mi dice di non appensantire i post con la lunghezza. Quindi la seconda parte, che è divertente perché tutta basata su una storiella figurata, ha però il pregio di iterare su cosa dobbiamo evitare dell’MCS, un fatto che è bene non stancarsi di citarlo, fino a che non se ne sarà assorbito il neurosenso. La scelta di cosa fare con le sue tre porzioni, viene quindi ulteriormente indicata nel post che segue. Le tre porzioni sono: la prima quella buona e utile, la seconda quella insulsa e inutile e la terza, ultima, quella nociva e cattiva. Sono stati scelti i nomi di tre personaggi western, ma vedrete tra non molto.

To be continued

Nella seconda parte tre personaggi western verranno ingaggiati per una storiella di conoscenza rivoevosofica.